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16 Febbraio 2026
12:37

Eclissi solare anulare del 17 febbraio, la prima del 2026: cos’è l’«anello di fuoco» che si vedrà in Antartide

Domani 17 febbraio alle 12:42 italiane comincerà la prima eclissi solare del 2026, un'eclissi parziale in Sudafrica e Sudamerica e anulare in Antartide, dove in cielo comparirà un “anello di fuoco”.

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Eclissi solare anulare del 17 febbraio, la prima del 2026: cos’è l’«anello di fuoco» che si vedrà in Antartide
eclissi anulare
Rappresentazione artistica di un’eclissi anulare.

Domani 17 febbraio 2026 nel cielo dell'Antartide avverrà uno degli spettacoli astronomici più suggestivi: un'eclissi solare, in particolare un cosiddetto “anello di fuoco”, cioè un'eclissi anulare, in cui la Luna è allineata tra il Sole e la Terra ma è troppo lontana da noi per coprire completamente il disco solare, lasciando quindi visibile il bordo della nostra stella. Il fenomeno sarà visibile soltanto in una fascia completamente disabitata sopra il continente antartico centro-orientale, dove però è presente la stazione di ricerca europea Concordia e la stazione russa Mirny, che sono abitate in questo periodo dell'anno. Sarà comunque visibile un'eclissi parziale nell'Africa meridionale (Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico e Madagascar) e nell'estrema punta meridionale della Patagonia.

Quando arriverà l'eclissi anulare e quanto dura

L'eclissi parziale comincerà in Sudamerica alle 10:56 italiane, mentre nella fascia in cui l'eclissi sarà anulare il fenomeno inizierà alle 12:42, nell'Antartide centrale. Il massimo è previsto per le 13:12 (ora italiana). L'anularità – cioè la condizione di eclissi anulare con solo il bordo del Sole visibile – durerà in tutto 2 minuti e 20 secondi.

Lo spettacolo si sposterà poi progressivamente in Antartide da sud verso nord, dove arriverà alle 14:42 italiane nella costa dell'Oceano Indiano. Gli ultimi a vedere il fenomeno astronomico, sotto forma di eclissi parziale, saranno gli abitanti del Madagascar, fino alle 15:27 italiane.

eclissi antartide
Mappa di visibilità dell’eclissi parziale–anulare del 17 febbraio 2026. La fascia più scura è quella in cui è visibile l’anularità (linea tratteggiata). Credit: timeanddate.com

Perché quella in Antartide sarà un'eclissi anulare

Solitamente, durante le eclissi solari la Luna appare abbastanza grande in cielo per coprire interamente il disco del Sole. Questo però non avviene sempre: anche quando l'allineamento tra i tre corpi celesti è perfetto, come nel caso dell'eclissi di domani, le dimensioni relative di Sole e Luna possono variare leggermente per via delle diverse distanze di Sole e Luna dalla Terra.

In questo caso, la Terra si trova relativamente vicina al perielio, cioè il punto dell'orbita terrestre più vicino al Sole, che il nostro pianeta ha raggiunto il 3 gennaio. Questo significa che il Sole ci appare – seppur molto leggermente – più grande del solito. D'altro canto, la Luna si trova relativamente vicina all'apogeo, cioè il punto dell'orbita lunare più lontano dalla Terra, che il nostro satellite naturale ha raggiunto il 10 febbraio. Di conseguenza, la dimensione apparente della Luna è leggermente più piccola del solito. La combinazione di “Sole un po' più grande” e “Luna un po' più piccola” fa sì che il disco lunare non riuscirà a coprire completamente quello solare, generando così il fenomeno del cosiddetto “anello di fuoco”.

L'attesa per l'eclissi totale del 12 agosto

Come spesso accade, le eclissi solari e lunari vengono a coppie, l'una distante 14 giorni dall'altra. Questo caso non fa eccezione: due settimane dopo l'oscuramento del Sole in Antartide, il 2-3 marzo ci sarà un'eclissi lunare totale visibile nell'Asia nord-orientale e nel Nordamerica occidentale. Qui in Italia non potremo vedere lo spettacolo, a cui però abbiamo potuto assistere non molto tempo fa, il 7 settembre 2025.

La data da segnare in calendario è però quella del 12 agosto 2026, quando per la prima volta dall'11 agosto 1999 un'eclissi solare totale sarà visibile dall'Europa. In Italia l'eclissi di Sole sarà parziale (la Luna coprirà solo in parte il disco solare), mentre per assistere alla totalità dovremmo spostarci in Spagna.

Immagine
Rappresentazione schematica della percentuale di oscuramento del disco solare in concomitanza con l’eclissi solare del 12 agosto. La fascia rosso scuro rappresenta il cammino di totalità. Credits: timeanddate.com.
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Filippo Bonaventura
Content editor coordinator, Autore
Coordinatore editoriale di Geopop, autore di contenuti e responsabile del magazine geopop.it, dove scrivo principalmente di astronomia, spazio, fisica e meteorologia. Ho una laurea in Astrofisica, un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e in passato ho fatto divulgazione scientifica con il progetto “Chi ha paura del buio?”.
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