
Il rutto o eruttazione, per usare il termine medico, viene spesso considerato per convenzione sociale un gesto imbarazzante, ma è in realtà un meccanismo corporeo condiviso. Come spiega l'istituto clinico Humanitas, il rutto consiste nell'emissione rumorosa di gas dallo stomaco attraverso la bocca. Si tratta di un meccanismo del tutto fisiologico che il nostro corpo utilizza per scaricare la pressione addominale creata dall'aria inghiottita mentre mangiamo o beviamo. A livello clinico, secondo quanto riportato da uno studio pubblicato sull'American Journal of Gastroenterology, la meccanica dell'eruttazione si divide tra il vero e proprio riflesso gastrico involontario e un'abitudine comportamentale nota come eruttazione sopragastrica. Tuttavia, come precisano la Mayo Clinic e gli esperti della Cleveland Clinic, ci sono dei comportamenti quotidiani che ci portano a immagazzinare più aria del dovuto, come mangiare troppo in fretta, masticare chewing gum o ingerire specifici alimenti che favoriscono questo processo.
Disclaimer: questo articolo ha scopo unicamente divulgativo. Per qualsiasi informazione medica è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante.
Cos’è l’eruttazione e perché avviene: cosa dice l'Humanitas
Come riporta Humanitas, l'eruttazione è l'espulsione attraverso la bocca dell'aria in eccesso presente nello stomaco. Si tratta di un riflesso del tutto naturale e necessario, che serve a liberare il tratto digestivo superiore dai gas accumulati. In ambito medico, come riporta uno studio pubblicato su Am J Gastroenterology, questo fenomeno viene diviso in due tipologie distinte. La prima è l'eruttazione gastrica, un vero e proprio riflesso fisiologico involontario mediato dal nervo vago. Quando lo stomaco si riempie d'aria e si distende, un muscolo chiamato sfintere esofageo inferiore si rilassa, aprendo la valvola e permettendo all'aria di risalire ed essere espulsa. La seconda l'eruttazione sopragastrica: è considerata invece un'abitudine o una risposta comportamentale. In questo caso, la persona aspira o spinge l'aria nell'esofago e la espelle immediatamente, senza che questa raggiunga mai lo stomaco. Rientra in questa dinamica il "rutto volontario", che può essere innescato anche a stomaco vuoto.

Ma perché ci riempiamo d'aria? La causa principale di questo accumulo (proprio come avviene per le flatulenze) è che ingeriamo aria continuamente, quasi sempre senza accorgercene. Questo gas cerca poi una via d'uscita verso l'alto e il caratteristico suono più o meno potente che accompagna l'espulsione non è altro che la vibrazione delle strutture della gola causata dal passaggio veloce dell'aria.
Cosa favorisce i rutti: i principali fattori per la Mayo Clinic
Come documenta la Mayo Clinic, ci sono comportamenti e alimenti che favoriscono l'ingestione di aria e quindi aumentano la frequenza dell'eruttazione. Mangiare o bere troppo velocemente è tra i più comuni. Meno tempo si dedica alla masticazione, più aria entra nel tratto digestivo insieme al cibo. Lo stesso vale per parlare mentre si mangia, masticare chewing gum, succhiare caramelle dure o bere attraverso una cannuccia, questi sono tutti comportamenti che moltiplicano il numero di deglutizioni e quindi la quantità di aria ingerita.
Poi ci sono le bevande gassate. Birra, bibite e acqua frizzante contengono anidride carbonica disciolta che, una volta ingerita, si libera nello stomaco sotto forma di gas. Non è quindi solo aria ingerita meccanicamente, ma gas già presente nel liquido. Il risultato, come chiunque abbia bevuto una gassata troppo velocemente sa bene, è quasi immediato.
Quanto è normale ruttare
Stando alle fonti citate, un rutto occasionale (specialmente dopo un pasto o una bevanda gassata) è del tutto fisiologico e non richiede alcuna attenzione particolare. L'eruttazione è semplicemente il modo in cui il corpo rilascia l'aria in eccesso dal tratto digestivo superiore, si tratta di una funzione utile, non un malfunzionamento.
Tuttavia, se la frequenza è elevata o sono presenti altri sintomi come il bruciore di stomaco o dolore addominale è sempre consigliabile consultare un medico.