0 risultati
video suggerito
video suggerito
15 Maggio 2026
7:00

Il capibara è il roditore più grande del mondo: può pesare fino a 65 kg e mangia le sue stesse feci

Star dei social per la sua tolleranza verso le altre specie, il capibara è il roditore più grande del mondo. Originario del Sud America, questo erbivoro semiacquatico pesa fino a 65 kg. Vive in grandi gruppi con rigide gerarchie e ri-ingerisce le sue feci per massimizzare la digestione.

Ti piace questo contenuto?
Il capibara è il roditore più grande del mondo: può pesare fino a 65 kg e mangia le sue stesse feci
capibara uccello

Se cercate sui social la parola "capibara", troverete migliaia di video di questo animale dall'aria serena e bonaria che se ne sta in acqua chillando con anatre, uccelli e tartarughe in equilibrio sulla testa. I social, con contenuti virali e canzoni ad hoc, hanno contribuito a farne uno degli animali più amati del momento, il capibara (Hydrochoerus hydrochaeris) – conosciuto anche come idrochéro o "maiale d'acqua" – è il roditore più grande del mondo. Originario del Sud America e appartenente alla famiglia Caviidae, ha un modo di vivere, mangiare e socializzare più complesso di quanto sembri.

Grande come un maiale e con zampe semi-palmate

Classificato nell'ordine dei Rodentia e nella famiglia Caviidae (la stessa delle cavie e dei porcellini d'India) il capibara sembra quasi un criceto con le proporzioni di un suino. Il capibara comune (H. hydrochaeris) pesa tra 35 e 65 kg, con casi eccezionali di esemplari che hanno raggiunto i 91 kg nel sud del Brasile, e misura tra 107 e 134 cm di lunghezza. Ha il corpo a forma di botte, il muso largo e ottuso, le zampe anteriori leggermente più corte di quelle posteriori e le unghie robuste, quasi ungulate. Le dita sono parzialmente palmate, un adattamento essenziale per la vita semiacquatica.

Il pelo è rado, grossolano e di colore marrone rossastro sul dorso e giallastro sul ventre. Questa struttura capillare favorisce un'asciugatura rapida quando l'animale esce dai fiumi. Gli occhi e le piccole orecchie sono posizionati in cima alla testa permettendogli di restare quasi completamente sommerso pur mantenendo la visione e l'udito attivi (come gli ippopotami). Quando necessario, può immergersi completamente e restare sott'acqua fino a 5 minuti.

capiobara nuota
Capiobara mentre nuotano.

Un dettaglio anatomico caratteristico è il morrillo: i maschi hanno una grossa ghiandola odorosa visibile sulla sommità del muso, usata per marcare il territorio (insieme alle ghiandole anali) strofinandola sulla vegetazione e per segnalare il proprio rango sociale. Ghiandola più grande equivale a maschio più dominante, le femmine hanno la stessa struttura, ma molto meno sviluppata.

Capybara_(Hydrochoerus_hydrochaeris)_alpha_male
I capibara hanno una ghiandola odorosa visibile sul muso. Credit: Carlo J. Sharp, CC BY–SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by–sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Cosa mangia il capibara e dove vive

Il capibara è originario del Sud America e abita le zone umide, le rive dei fiumi, i laghi e le paludi dell'intera regione, dall'est dell'Ande al Brasile, dall'Argentina settentrionale al Venezuela e alla Colombia.

Distribuzione capibara
Distribuzione capibara nel Sud America. Credit: IUCN

La dieta è essenzialmente erbivora e molto selettiva con l'alimentazione quotidiana composta principalmente da graminacee, con un consumo medio di circa 3 kg di vegetazione fresca al giorno. Durante la stagione delle piogge aumenta la quota di piante acquatiche, come i giacinti d'acqua.

Il loro apparato digestivo è simile a quello dei conigli con uno stomaco semplice e un cieco molto sviluppato, una camera intestinale con microorganismi specializzati nella fermentazione della cellulosa. Come i conigli, praticano la coprofagia, ovvero la re-ingestione delle proprie feci per estrarre il massimo dei nutrienti dal cibo. I denti, come nei castori, crescono per tutta la vita e le superfici masticatorie diventano progressivamente più complesse con l'età.

La vita sociale: gruppi, gerarchie e comunicazione

Il capibara è un animale fortemente sociale, e la complessità della sua vita di gruppo è uno degli aspetti più studiati della sua biologia. Come documentato dalla San Diego Zoo Wildlife Alliance, i gruppi tipici sono composti da un maschio dominante, 4-14 femmine e i piccoli, con i maschi subordinati ai margini del gruppo. Durante la stagione secca, quando le popolazioni si concentrano attorno alle poche fonti d'acqua disponibili, è possibile trovare aggregazioni temporanee di fino a 100 individui. Nella stagione umida, i gruppi si stabilizzano attorno a 40 esemplari. Il maschio alfa controlla l'accesso alle fonti d'acqua migliori, alle femmine in "calore" e persino agli uccelli che mangiano i parassiti dal suo corpo. I maschi subordinati occupano le posizioni periferiche del gruppo, le più esposte ai predatori (giaguari, caimani, anaconda, puma).

Il corteggiamento e l'accoppiamento avvengono principalmente in acqua con la femmina che emette fischi per attirare il maschio dominante. La gestazione dura 150 giorni e produce in media 4-5 cuccioli, già in grado di camminare e mangiare erba poche ore dopo la nascita. La vita media della specie in natura è di 7-10 anni.

La comunicazione è sorprendentemente ricca e varia, i piccoli emettono un ronzio gutturale costante per mantenersi in contatto con il gruppo, mentre gli adulti usano ticchettii di contentezza, fischi acuti, grugniti brevi e un abbaio di allarme che scatena immediatamente la reazione di tutto il gruppo, alzarsi in posizione di allerta o tuffarsi nel fiume più vicino.

Un ultimo dettaglio che spiega almeno in parte la popolarità sui social, la fama di "animale tollerante con tutti" non è del tutto infondata. Diverse specie di uccelli aumentano il proprio tasso di alimentazione associandosi ai capibara (aironi, ibis, caracara) si posano liberamente sul loro dorso per cacciare insetti o mangiare parassiti, mentre i capibara non mostrano alcuna reazione di allarme. Una relazione di mutualismo che, a giudicare da quanti filmati ha prodotto, funziona anche come ottima strategia di comunicazione.

1280px-Yellow-headed_caracara_(Milvago_chimachima)_on_capybara_(Hydrochoeris_hydrochaeris)
Un caracara dalla testa gialla su un capibara maschio in Brasile. Credit: Charles J. Sharp, CC BY–SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by–sa/4.0>, via Wikimedia Commons
Avatar utente
Matteo Galbiati
Junior Content Editor
Sono diventato Content Editor di Geopop dopo una laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e un'esperienza da ricercatore tra biomateriali e colture cellulari, ho infatti lasciato il laboratorio per la mia passione: la divulgazione scientifica. Quello che era nato come un gioco sui social per raccontare le biotecnologie si è trasformato in una professione, consolidata da un Master in Comunicazione Scientifica. Sono anche un instancabile sportivo, con una passione che spazia dal calcio al basket, passando per la corsa, il tennis e il football americano. Una passione a 360 gradi che oggi unisco al mio lavoro, raccontando il mondo dello sport anche nei miei articoli.  
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views