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4 Agosto 2022
9:44

Il lago di Natron: perché è rosso e come fa a “pietrificare” gli animali

Al nord della Tanzania si estende il Lago di Natron, famoso non solo per il suo colore rosso scuro, ma anche per pietrificare gli animali che lo toccano.

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Il lago di Natron: perché è rosso e come fa a “pietrificare” gli animali
lago natron

Nel nord della Tanzania, ai piedi del vulcano Ol Doinyo Lengai, si estende una macchia rosso intenso, con qualche striatura bianca. Il Lago di Natron deve il suo colore inusuale alla folta presenza di organismi particolari che lo popolano, gli unici che riescono a sopravvivere in un ambiente estremamente salino che rende la maggior parte della vita impossibile, ma non solo. Toccando le sue acque gli animali sembrano pietrificarsi, anche se in realtà si tratta di un semplice processo di imbalsamazione legato al cosiddetto "natron", da cui il lago prende il nome. Ma di cosa si tratta esattamente?

Com'è fatto il Lago di Natron e dove si trova

Il lago di Natron è un lago ad altissimo grado di salinità, che si estende per circa 60 km nella Rift Valley, nella Tanzania settentrionale, ai piedi del vulcano Ol Doinyo Lengai. I paesaggi che offre questa area sono resi ancor più affascinanti dai colori di cui si dipinge il lago, un rosso scuro con qualche striatura bianca. È la fitta presenza di particolari organismi, gli unici che riescono a vivere in queste condizioni di alta salinità che rendono impossibile qualsiasi altra forma di vita, e di minerali che conferisce questo colore così inusuale per un lago, mentre le striature bianche sono il risultato dell’accumulo di sodio.
Il lago ha poi la caratteristica di variare di dimensioni, estensione e profondità, a seconda delle stagioni e delle piogge.

lago natron kenya

Un lago molto salato

L’alta salinità del lago è dovuta a diversi fattori. Prima fra tutti, gioca un ruolo importante l’origine del Lago di Natron, che nasce da alcune sorgenti sotterranee provenienti dall’Ol Doinyo Lengai, ad altissima percentuale salina. Il secondo complice è poi il clima, caratterizzato da piogge estremamente scarse (che non raggiungono neanche 400mm annui, ossia meno di un terzo delle piogge cadute in Italia nel 2021!) e temperature molto alte. Questa combinazione fa sì che l’alta evaporazione dell’acqua lacustre dovuta al calore intenso africano non venga mai bilanciata da piogge abbondanti: il sale già presente in origine sarà quindi sempre meno diluito, e l’acqua rimanente molto più salata. Addirittura, durante le stagioni particolarmente calde e secche, le acque del lago si ritirano a tal punto da lasciare scoperte grandi superfici, che però rimangono coperte da una spessa crosta di sale.

lago natron crosta sale

Perché pietrifica gli animali?

Nel suo libro “Across the Ravaged Land” il fotografo Nick Brandt mostra immagini incredibili di animali restituiti dal lago di Natron che sembrano statue di pietra. In realtà, il lago non ha nessun potere di pietrificare ciò che lo tocca, quanto più quello di imbalsamare. E la responsabile è proprio la natura estremamente salina delle acque. Il lago infatti contiene un tipo particolare di sale, chiamato carbonato idrato di sodio, noto come Natron, che trasforma l’acqua in una sostanza simile all’ammoniaca, con un pH fino a 10.5 (piuttosto alto, se si considera che l’acqua del mare è circa 8), inaffrontabile per tantissime forme di vita. È proprio il Natron l’ingrediente segreto: un sale “portentoso” che già nell’antico Egitto veniva impiegato durante i processi di imbalsamazione, per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua. Il Natron infatti impedisce la decomposizione, facendo sì che gli animali che entrano in contatto con le acque del lago sembrino trasformati in statue.

Cosa attrae i fenicotteri rosa?

Il paesaggio ai piedi del vulcano non si distingue solo per la grande macchia rossa, ma anche per i puntini rosa che la costellano: gli unici animali che sembrano prosperare in questo ambiente così caustico sono infatti i fenicotteri.
Nel lago di Natron infatti non solo cresce la micro alga Spirulina Platensis, il cibo preferito dei fenicotteri, ma le acque ostili riescono a tenere lontano qualsiasi predatore, proteggendo la specie.
Ma perché il fenicottero non sembra toccato dal potere pietrificante del lago? Sembra che lo strato protettivo corneo su becco e zampe sia in grado di proteggere questi animali dal diventare delle statue!

fenicotteri natron
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