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9 Giugno 2026
15:40

Il nucleo esterno della Terra ha invertito la direzione del flusso sotto il Pacifico: ora fluisce verso est

Analizzando i dati satellitari, i ricercatori hanno scoperto che nel 2010 sotto il Pacifico il nucleo esterno terrestre ha cominciato a fluire in direzione opposta rispetto a prima. Queste variazioni potrebbero essere state causate da contemporanei cambiamenti nel nucleo interno.

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Il nucleo esterno della Terra ha invertito la direzione del flusso sotto il Pacifico: ora fluisce verso est
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Il nucleo esterno della Terra ha invertito bruscamente la direzione del suo flusso al di sotto dell’Oceano Pacifico, cominciando a fluire verso est anziché verso ovest, una tendenza iniziata nel 2010 e che si è rafforzata fino al 2020, per poi iniziare a indebolirsi. L’anomalia è stata scoperta recentemente da un team di ricercatori dell’Università di Edimburgo e del British Geological Survey, che ha pubblicato uno studio sul Journal of Studies of Earth’s Deep Interior. La scoperta è stata possibile analizzando i dati satellitari raccolti tra il 1997 e il 2025: ciò ha permesso di ricostruire la dinamica del nucleo esterno con un dettaglio senza precedenti. Secondo i ricercatori, infatti, all’origine della variazione del nucleo esterno potrebbero esserci cambiamenti in quello interno. Conoscere le dinamiche del nucleo esterno è importante perché dai suoi moti dipende il campo magnetico terrestre, che ci fa da scudo nei confronti delle radiazioni cosmiche.

Cosa si è scoperto sul cambiamento di direzione del nucleo esterno della Terra

Il nucleo esterno è uno strato che si trova tra 2890 e 5150 km di profondità all’interno del nostro pianeta. È costituito da materiale fluido, composto soprattutto da ferro e nichel, in movimento intorno al nucleo interno. Quest'ultimo ruota verso est, proprio come la Terra stessa, mentre quello esterno fino al 2010 ruotava verso ovest. I dati satellitari raccolti nell’arco di 28 anni dai satelliti delle missioni ESA Swarm e CryoSat, CHAMP e Ørsted, insieme a quelli provenienti da osservazioni terrestri, hanno permesso ai ricercatori di rilevare che a partire da quell’anno, sotto il Pacifico, il metallo fuso del nucleo esterno ha cominciato a fluire verso est. Successivamente, nel 2020, il forte flusso verso est si è indebolito.

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I satelliti ESA Swarm. Credit: ESA/ATG Medialab

L’ipotesi sulle cause delle modifiche del flusso

I risultati dello studio indicano che i movimenti su larga scala del nucleo esterno sono molto meno stabili di quanto si ritenesse finora. L’obiettivo dei ricercatori è comprendere se si tratti di una fluttuazione di breve durata o di un nuovo equilibrio che persisterà nel tempo. A questo scopo si renderà necessario un monitoraggio continuo dell’evoluzione del flusso. Allo stesso tempo, si cerca di comprendere la causa di questa repentina variazione, che potrebbe essere ricondotta a cambiamenti nel nucleo interno. L’inversione di direzione si è verificata infatti in concomitanza con il rallentamento della rotazione di quest'ultimo, un fenomeno ciclico in grado di far variare di qualche frazione di secondo la durata di una giornata. Secondo i ricercatori, la diminuzione della velocità di rotazione del nucleo interno sarebbe causata a sua volta dal rimescolamento del nucleo esterno. I due strati risultano quindi strettamente connessi tra loro, molto più di quanto si ritenesse in passato.

L'importanza dello studio sulle variazioni del nucleo esterno

Lo studio non è fine a se stesso, dal momento che dai moti convettivi del nucleo esterno dipende il campo magnetico terrestre, che protegge gli organismi dalle radiazioni provenienti dallo spazio. Nella storia della Terra il campo magnetico ha subìto variazioni molte volte, invertendo il proprio orientamento ciclicamente nel corso di migliaia di anni. Durante queste inversioni la sua intensità è diminuita e di conseguenza anche la protezione degli organismi dalle radiazioni, tuttavia gli studi non hanno evidenziato gravi effetti su di essi. Un indebolimento del campo magnetico può però causare il malfunzionamento dei satelliti e dei dispositivi elettronici terrestri.

campo magnetico terrestre
Campo magnetico terrestre. Credit: NASA
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