
Ieri la Colombia è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 7.4 che, al momento, ha già causato 132 vittime, 570 feriti e migliaia di dispersi. Online circolano immagini di palazzi distrutti, di tetti che crollano e di città devastate. Tra i centri abitati più colpiti figurano Cali, Manizales, Pereira e Quibdó, dove sono crollate decine di edifici, inclusi ospedali e infrastrutture nevralgiche.
L'epicentro del sisma è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, con un ipocentro a una profondità di circa 107 km. L'evento, durato 4 lunghi minuti, è stato avvertito soprattutto nell'occidente e nel centro del Paese arrivando a far tremare i palazzi fino alla capitale Bogotà. La potenza della scossa è stata tale da superare i confini nazionali ed essere avvertita distintamente anche in Ecuador e Panamá. Proprio in queste ore ci avete fatto tantissime domande in merito. Questo sisma è collegato con quello del Venezuela? Ed è vero che quando fa più caldo i terremoti sono più forti? In entrambi i casi la risposta è no, ma andiamo a vederle più da vicino una per una.
Perché la forte scossa di terremoto magnitudo 7.4 in Colombia non è legata al Venezuela
Molti si sono chiesti se ci fosse un nesso con i terremoti che hanno colpito il Venezuela due mesi fa, a giugno 2026, causando oltre 6.300 vittime. La risposta è no. Primo motivo: la distanza. Le faglie coinvolte in Venezuela si trovano a centinaia di chilometri dal sistema che ha causato la scossa in Colombia, e le onde sismiche si attenuano troppo rapidamente per "svegliare" faglie così lontane. Secondo motivo: sono sistemi tettonici completamente diversi. Sono, in pratica, due meccanismi fisici differenti che agiscono su due sistemi di faglie diversi: non c'è alcun effetto domino a queste distanze.
D’estate ci sono più sismi?
Molti pensano che in estate ci siano più terremoti perché fa più caldo. Ovviamente questa è una fake news. Innanzitutto perché questo sisma si è generato a oltre 100 km sotto la superficie. Il calore del sole scalda il terreno per pochi metri. Già a poche centinaia di metri di profondità la temperatura è isolata dal clima esterno e dipende solo dal calore geotermico interno del pianeta. Il caldo di agosto quindi non ha alcun effetto su rocce che si trovano a decine o centinaia di chilometri sotto i nostri piedi.
E poi dobbiamo sempre tenere conto delle forze in gioco. I terremoti nascono dal movimento delle placche tettoniche,e di fronte a queste forze planetarie, la temperatura dell'aria o la pressione atmosferica pesano, letteralmente, zero.