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In Groenlandia un iceberg si capovolge e genera onde altissime: ha la stessa origine di quello del Titanic

Un enorme iceberg si è capovolto vicino alla costa occidentale della Groenlandia, generando onde altissime vicino al villaggio di di Ilulissat. L'iceberg si è distaccato dal ghiacciaio Sermeq Kujalleq, da cui proviene un decimo degli iceberg che galleggiano intorno alla Groenlandia. Da questo ghiacciaio si era distaccato anche l'iceberg che aveva fatto affondare il Titanic.

28 Luglio 2026
12:30
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In Groenlandia un iceberg si capovolge e genera onde altissime: ha la stessa origine di quello del Titanic
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L'immagine dell'iceberg che si è capovolto in Groenlandia. Credit: Mohansen1, via TikTok.

Un gigantesco iceberg si è capovolto all’improvviso lungo la costa della Groenlandia occidentale, generando onde altissime in prossimità del centro abitato di Ilulissat. Un fenomeno tanto suggestivo quanto potenzialmente pericoloso, che però in questo caso non ha causato né feriti né danni. La scena è stata immortalata da una testimone in un video che è diventato virale. Dietro a questo spettacolo della natura c’è il grande ghiacciaio groenlandese Sermeq Kujalleq, lo stesso da cui si è distaccato l’iceberg che ha fatto affondare il Titanic nel 1912.

Da dove proviene l’iceberg che si è capovolto in Groenlandia

L’evento ha avuto luogo a poche centinaia di metri dalle case di Ilulissat, un piccolo villaggio situato presso la baia di Disko, sulla costa occidentale della Groenlandia. Il nome del paese, che nella lingua groenlandese significa “gli iceberg”, racconta quanto la presenza di questi giganti di ghiaccio sia abituale nell’area. Gli iceberg provengono dal vicino ghiacciaio Sermeq Kujalleq, uno dei ghiacciai che si muovono più velocemente al mondo: spinto in avanti dal peso del proprio ghiaccio, avanza di circa 40 m al giorno. Largo 5 km, si estende a partire dalla calotta glaciale fino in mare. Dalla sua parte terminale, situata principalmente sulla terraferma, si distacca un decimo degli iceberg che popolano le acque groenlandesi. L’iceberg che aveva fatto affondare il Titanic nel 1912 si era distaccato proprio da qui, per poi attraversare le acque oceaniche sospinto verso sud dalla corrente del Labrador fino all’Oceano Atlantico settentrionale, dove avvenne la collisione. La maggior parte degli iceberg che provengono dal ghiacciaio si accumula nel fiordo Kangia, patrimonio UNESCO dal 2004, che si estende per 40 km dalla calotta fino alla baia di Disko in prossimità di Ilulissat.

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Il ghiacciaio Sermeq, da cui proviene l'iceberg che si è staccato in Groenlandia. Credit: European Union, Copernicus Sentinel–2 imagery

Il ribaltamento degli iceberg: un fenomeno sempre più frequente

Negli ultimi decenni la temperatura delle acque oceaniche nei fiordi che circondano la calotta glaciale della Groenlandia è aumentata a causa del riscaldamento globale. Questo ha causato la disintegrazione della lingua del ghiacciaio Sermeq Kujalleq, che si estendeva nel fiordo Kangia. Il ghiacciaio sta riversando in mare sempre più acqua di fusione contribuendo all’innalzamento del livello del mare. Anche il distacco di iceberg è sempre più frequente: il Sermeq Kujalleq ogni anno perde ben 46 km3 di ghiaccio sotto forma di iceberg, di cui i più grandi contengono circa 1,5 km3 di ghiaccio. Solo un decimo circa del loro volume emerge dalla superficie dell’acqua, mentre la massa sommersa può essere enorme. Questi blocchi di ghiaccio non costituiscono un pericolo solo per le imbarcazioni, ma anche per i centri abitati che sorgono lungo la costa. Qui la popolazione è informata sui rischi di ondate improvvise provocate dal loro movimento. Per questo è necessario mantenere sempre una distanza di sicurezza dalla costa. La parte sommersa degli iceberg fonde a causa delle acque più calde in cui galleggia e può farlo in modo non uniforme. In questo modo l’equilibrio dell’iceberg viene alterato e può verificarsi un ribaltamento. È ciò che è accaduto i giorni scorsi, catturato in un video che ha fatto il giro del mondo e che colpisce non solo per la sua spettacolarità, ma anche perché mostra la fragilità dell’Artico.

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carta che mostra la quantità di iceberg presente lungo le coste della Groenlandia. Credit: Copernicus
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