
Nella Fossa delle Marianne, i ricercatori del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) sono riusciti a misurare le dimensioni di una colossale colonia di coralli nota da tempo. La specie di corallo duro Porites rus presente in quell'area forma quella che è la struttura corallina più grande del suo genere: ben 1.347 metri quadrati di estensione, con una larghezza alla base di 62 metri e di 31 metri nella parte superiore. L'enorme struttura sorge all'interno di una caldera vulcanica sommersa nelle Isole Maug, nell'arcipelago delle Marianne. Qui Porites rus, che sviluppa ramificazioni e lamine, sopravvive in un ambiente reso inospitale dall'anidride carbonica emessa dal vulcano. Nonostante la forte acidificazione delle acque, la loro eccezionale resistenza rende questo ecosistema un laboratorio naturale fondamentale per la ricerca scientifica. La misurazione è avvenuta poco tempo dopo la scoperta della colonia più grande al mondo in Australia formata dai coralli Pavona clavus.
Le immagini della colossale colonia di Porites rus
Grazie al progetto "2025 National Coral Reef Monitoring Program", gli scienziati del NOAA sono riusciti a misurare le dimensioni di una delle colonie di coralli più grandi al mondo. I risultati dello studio hanno calcolato un'estensione di 1.347 metri quadrati. Con la sua struttura a "cattedrale", la base più ampia si estende per 62 metri di diametro, mentre la parte apicale supera i 31 metri. Con queste cifre supera la colonia del genere Porites scoperta nelle Samoa Americane nel 2020. Per farsi un'idea di queste dimensioni, il NOAA ha fatto un paragone con la lunghezza degli autobus: l'equivalente di quattro autobus messi in fila alla base e due nella parte superiore.

I ricercatori hanno anche provato a stimare l'età della colonia, basandosi sul fatto che questi coralli crescono verso l'esterno di circa 1 centimetro all'anno. L'età calcolata è di oltre 2.050 anni, anche se stabilire l'anzianità esatta di questa comunità è complesso, poiché non produce le tipiche bande di crescita visibili in altri coralli, come spiegato da Thomas Oliver, scienziato a capo del National Coral Reef Monitoring Program del NOAA.

La caldera dell'isola di Maug: un ecosistema unico
Il gigantesco corallo si trova all'interno del Mariana Trench Marine National Monument, un'area marina protetta istituita nel 2009 che tutela circa 246.608 km2 di ecosistemi a est delle Filippine. Qui si trovano alcune delle zone più profonde conosciute sulla Terra come il Challenger Deep, il punto più profondo della Fossa delle Marianne e dell'oceano in generale a una profondità di circa 11.000 metri.
Le Isole Maug fanno parte della "Islands Unit" del monumento insieme alle terre sommerse di Farallon de Pajaros e Asunción. Quest'area è geologicamente molto complessa e ospita vulcani sottomarini e sorgenti idrotermali.
La caldera vulcanica sommersa è profonda 250 metri e larga 2,4 km e al centro si trova una cupola lavica ricoperta di coralli che arriva fino a soli 20 metri sotto il livello del mare. Lungo la cupola si trovano numerose bocche vulcaniche che emettono acqua calde e anidride carbonica (CO2) creando un ambiente ostile alla vita e alla biodiversità. Proprio le condizioni estreme rendono questo ambiente un "laboratorio naturale" e permettono agli scienziati di studiare fenomeni come l'aumento delle temperature e l'acidificazione degli oceani possono influenzare le barriere coralline del futuro.

I ricercatori sottolineano l'unicità della presenza della mega-colonia di Porites rus, capace di resistere e prosperare a poche centinaia di metri di distanza dalle "zone morte" generate dalle emissioni vulcaniche. «Maug è davvero un luogo speciale» ha affermato Hannah Barkley, scienziata del NOAA.
Le caratteristiche della specie Porites rus
Il Porites rus è una specie di corallo duro – capace cioè di creare un solido scheletro di carbonato di calcio alla base – le cui colonie possono assumere forme ramificate, submassive o incrostanti. Generalmente presenta colorazioni che variano dal crema pallido al giallo, fino ad arrivare al marrone-bluastro scuro. È una specie molto comune negli ambienti di barriera corallina poco profondi, dove spesso diventa dominante, e forma tipicamente colonie che superano i 5 metri di diametro.
