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Quanto è profonda la Fossa delle Marianne?

È anche conosciuta come “deepest point on Earth”, ovvero il luogo più profondo sulla Terra. Siamo nell'Oceano Pacifico occidentale, a quasi 11 km al di sotto del livello del mare. Stiamo parlando della Fossa delle Marianne, una depressione sottomarina che si estende per circa 2500 km. Scoprite con noi in questo video gli eventi storici che hanno portato alla sua scoperta.

10 Novembre 2021
18:30
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Quanto è profonda la Fossa delle Marianne?
Fossa-Marianne

La Fossa delle Marianne è la depressione oceanica più profonda al mondo, situata nell'Oceano Pacifico approssimativamente tra Giappone, Filippine e Papua Nuova Guinea. Il suo punto più profondo, l'Abisso Challenger, corrisponde al luogo di massima profondità conosciuto e verificato e raggiunge i -10.994 m sul livello del mare. Probabilmente avrete letto in giro sul web anche un valore pari a -11.034 m sul livello del mare. Questa profondità è stata registrata dall'Istituto di geochimica Vernadsky negli anni '50 ma non è mai stato verificato.
Si trova in una zona di subduzione, ovvero un'area in cui la placca Pacifica si scontra con la placca delle Filippine, entrambe di tipo oceanico. In questo caso è la placca Pacifica ad andare in subduzione, a scivolare al di sotto dell'altra e a "tuffarsi" nel mantello.

Ma quanto è profonda la Fossa delle Marianne?

Pensate che la Tour Eiffel (altezza complessiva 324 m) è alta "solamente" 1/36 della profondità della Fossa, cioè dovremmo immaginare di impilarne 36 per raggiungere quei numeri. Strabiliante, no? Vediamo quali sono stati i valori misurati nella storia finora.
Da un punto di vista storico i primi rilievi sulla profondità di questa zona del Pacifico furono effettuati tra il 1872 e il 1876 dalla spedizione oceanografica Challenger. La prima spedizione, però, misurò un massimo di 8.184 m di profondità, una cifra ben lontana rispetto ai numeri reali.

Seguirono numerose spedizioni di stampo internazionale, ma ne vogliamo ricordare una in particolare, quella del 23 gennaio 1960, in cui l'oceanografo Jacques Piccard e il tenente Donald Walsh raggiunsero per la prima volta il fondale, misurando una profondità di 10.916 m. In quell'occasione venne misurata anche la temperatura dell'acqua della Fossa delle Marianne, che si aggirava attorno ai 3,5°C, e vennero inoltre avvistati due animali che, agli occhi degli esploratori, parvero un gambero e una specie di sogliola.
L'ultima misurazione ufficiale è del 7 dicembre 2011, in cui venne raggiunta la profondità massima di -10.994 m s.l.m dall'Abisso Challenger, il cui nome è stato attribuito in onore alla prima spedizione storica.
Purtroppo, a causa della difficoltà nel raggiungere quei luoghi abissali, è complicato definire con esattezza la presenza di forma di vita a quelle condizioni – caratterizzate da basse temperature, pressioni molto elevate e poca luce.

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