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25 Giugno 2026
16:30

La prima bicicletta della storia non aveva nemmeno i pedali: la draisina inventata oltre 200 anni fa

Nel mondo circolano oltre un miliardo di biciclette e ogni anno si producono circa cento milioni di nuovi esemplari. La storia della bicicletta ha origine da un mezzo che oggi non vediamo più sulle nostre strade: la draisina, inventata da un aristocratico tedesco nel 1816.

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La prima bicicletta della storia non aveva nemmeno i pedali: la draisina inventata oltre 200 anni fa
Draisina copertijna

La draisina è un mezzo di trasporto simile alla bicicletta, ma senza pedali: la propulsione è data dalla spinta dei piedi sul terreno. Come le biciclette, la draisina è un veicolo in legno, dotato di un manubrio sterzante, ma è priva di freni. Il mezzo fu inventato nel 1817 dal barone tedesco, Karl Drais, e si diffuse in diversi Paesi europei e americani. Era usato soprattutto dagli aristocratici, per molti dei quali era una sorta di status symbol. Perse la sua importanza negli anni ‘60, quando l’ inventore francese Ernest Michaux costruì un nuovo mezzo, il velocipede, simile alla draisina ma dotato di un elemento nuovo: i pedali. Poco tempo dopo, negli anni ’80, sarebbe nata la bicicletta moderna. Oggi la draisina è un oggetto da museo, sebbene esistano modelli per bambini “funzionanti”, che sono usati per insegnare ad andare in bicicletta.

Cos’è la draisina: storia e caratteristiche

La draisina è un mezzo a due ruote, composto da un telaio simile a quello della bicicletta, ma privo di pedali. La propulsione avviene grazia alla spinta che il conducente dà sul terreno con i piedi. Come le biciclette attuali, la draisina è dotata di un manubrio sterzante, che consente al conducente di cambiare direzione senza fermarsi. È priva, però, del sistema frenante: per fermarsi, è necessario esercitare pressione con i piedi sul terreno. La velocità che si può raggiungere è limitata: in media, si va a circa 15 km/h.

Draisina del 1817 (Wikimedia Commons)
Draisina del 1817 (Wikimedia Commons)

Antenati impossibili: la bicicletta di Leonardo e il celerifero

Talvolta si ritiene che, prima della draisina, siano esistiti altri mezzi simili alle biciclette moderne. La loro esistenza, però, è dubbia.

Per molti anni si è pensato che già Leonardo da Vinci avesse progettato un mezzo in tutto e per tutto simile alla bicicletta, con tanto di pedali e trasmissione a catena.  Il disegno della bicicletta è presente sul Codice Atlantico, una raccolta di scritti e disegni di Leonardo. Nel 1997, però, lo studioso Hans-Erhard Lessing dimostrò che il disegno era del tutto incongruente e oggi gli studiosi concordano sul fatto che si tratta di un’aggiunta fatta successivamente: Leonardo non progettò nessuna bicicletta.

Il disegno del Codice atlantico (Wikimedia Commons)
Il disegno del Codice Atlantico (Wikimedia Commons)

È molto dubbia anche l’esistenza di un altro possibile antenato della bicicletta: il celerifero. Sarebbe stato un mezzo simile alla draisina, ma privo di manubrio sterzante; il conducente avrebbe dovuto fermarsi e girare a mano il mezzo ogni volta che intendeva cambiare direzione. Il celerifero sarebbe stato inventato da un aristocratico francese, il conte De Sivrac, nel 1791, ma non vi sono prove certe della sua esistenza. Secondo molti studiosi, la storia è stata inventata per ragioni nazionaliste: si voleva dimostrare che la Francia aveva inventato prima della Germania un mezzo a due ruote antenato della bicicletta.

L’invenzione e la storia della draisina

L’unico antenato certo della bicicletta è la draisina. Il mezzo fu inventato da un aristocratico tedesco, il conte (barone in altre fonti) Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbronn, nel 1816. Secondo alcuni studiosi, l’invenzione va messa in connessione con l’anno senza estate, cioè con le temperature insolitamente rigide del 1816, provocate dall’eruzione del vulcano Tambora, e la conseguente carenza di prodotti agricoli: poiché i cavalli scarseggiavano a causa della carenza di fieno, il conte Drais si sarebbe applicato per inventare un mezzo di trasporto alternativo. La teoria non è dimostrata, ma è certo che nella seconda metà degli anni ’10 dell’Ottocento la draisina fu brevettata, con nomi diversi, in vari Paesi. In Germania, Drais le diede il nome di laufmaschine (macchina da corsa). La prima dimostrazione in pubblico avvenne a Mannheim il 12 giugno 1817

La draisina era usata soprattutto dagli aristocratici e dai membri dell’alta società. Non essendo facile da guidare, causava frequenti investimenti di pedoni, per cui molte città europee e americane emisero ordinanze che ne vietavano la circolazione nelle aree più frequentate.

Aristocratiche in drasina (WIkimedia Commons)
Aristocratiche in drasina (WIkimedia Commons)

Sin dai primi anni di esistenza, la draisina divenne anche un mezzo per competizioni sportive. La prima gara dimostrativa (secondo la maggior parte delle fonti) avrebbe avuto luogo nel 1819 su un percorso di 10 chilometri.

Negli Stati Uniti, la draisina fu brevettata a New York dall’inventore W. K. Clarkson Jr il 26 giugno 1819: per tale ragione, il giorno è talvolta considerata – infondatamente – la data di nascita della bicicletta.

Dalla draisina alla bicicletta

La draisina perse la sua attrattiva negli anni ’60 dell’Ottocento, quando un inventore francese, Ernest Michaux, aggiunse al mezzo un nuovo elemento: i pedali, che consentivano di fornire propulsione senza mettere i piedi a terra. In origine i pedali erano collocati direttamente sulla ruota anteriore, che, per tale ragione, era molto più grande di quella posteriore. Il nuovo mezzo assunse il nome di velocipede (che era lo stesso nome dato, in alcuni Paesi, alla draisina).

Velocipede dell'Ottocento (Wikimedia Commons)
Velocipede dell’Ottocento (Wikimedia Commons)

Negli anni ’60 furono inseriti anche i primi, rudimentali, sistemi frenanti. Nel 1884 l’inventore inglese John K. Starley aggiunse un altro elemento, la trasmissione a catena, che consentì di spostare i pedali dalla ruota anteriore a un ingranaggio dentato: era nata la bicicletta moderna.

La bicicletta ha relegato definitamente al mondo dei ricordi la draisina, che oggi è un oggetto da collezione, presente in alcuni musei. Hanno invece ancora una funzione pratica le draisine per bambini, che servono per insegnare a stare in equilibrio prima di montare sulle biciclette.

Fonti
D V. Herlihy, Bicycle: The History, Yale University Press 2006 Enciclopedia britannica
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