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24 Giugno 2026
18:30

Il Presidente della Repubblica Mattarella: “L’art. 1 della Costituzione non invita a vivere per lavorare”

Siamo stati al Quirinale a parlare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un’occasione imperdibile, in occasione in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costitutente, in cui abbiamo chiesto al nostro Presidente se l’Articolo 1 sia ancora attuale.

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Il Presidente della Repubblica Mattarella: “L’art. 1 della Costituzione non invita a vivere per lavorare”
Intervista a Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Mattarella_Geopop

Può sembrare incredibile, ma è successo davvero: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha ospitati al Quirinale. In occasione degli 80 anni dall'Assemblea Costituente, che ricorrono proprio in questo 2026, abbiamo deciso di rivolgerci alla più alta carica dello Stato per riflettere su uno dei pilastri del nostro Paese: l'Articolo 1 della Costituzione. Abbiamo avuto l'onore di porre al Presidente una domanda diretta, una di quelle che tocca da vicino le nuove generazioni e il nostro modo di intendere il delicato equilibrio tra la vita personale e la professione.

Articolo 1 della Costituzione Italiana: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

In queste poche righe, i padri costituenti hanno fissato i valori fondamentali della nostra società. Il lavoro come motore della società, la Costituzione pone il lavoro come uno strumento indispensabile per la realizzazione personale. È attraverso il lavoro che ciascuno di noi può crescere, esprimere il proprio talento e contribuire al progresso di tutta la collettività. I Costituenti sapevano bene quanto tempo dedichiamo alla nostra professione e per questo ne hanno fatto il pilastro fondante dello Stato.

Il secondo comma definisce il principio democratico per eccellenza: il potere appartiene ai cittadini. La sovranità, però, non è assoluta, ma deve muoversi entro i "limiti della Costituzione". Significa che, in una vera democrazia, nemmeno una maggioranza assoluta di cittadini potrebbe decidere per assurdo di abolire le tasse o di invadere un altro Stato, perché esistono diritti, doveri e contrappesi intoccabili. Inoltre, questa sovranità non la esercitiamo quasi mai direttamente, ma la affidiamo ai nostri rappresentanti eletti in Parlamento.

In sintesi, l'Articolo 1 fissa la "bussola" dei valori generali. Ed è proprio partendo da questa visione del lavoro che è nata la nostra domanda per il Capo dello Stato.

Buongiorno Presidente, e innanzitutto grazie mille per averci ricevuto. Mi presento: sono Maria Bosco, matematica e comunicatrice della scienza per Geopop. La domanda che abbiamo pensato di farle è: come sappiamo, l'articolo uno della nostra Costituzione ci dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Lei che cosa risponderebbe a un ragazzo che afferma “io non voglio vivere per lavorare, voglio lavorare per vivere”? La trova una frase in contrasto con il primo articolo della nostra Costituzione?

«Anzitutto grazie per essere qui e per queste sollecitazioni che mi state facendo. Non vi è contrasto, perché l'articolo 1 non invita a vivere per lavorare. Al contrario: quella è la condizione che la Costituzione ha rimosso ed escluso, quella di ceti sociali destinati ad avere soltanto il compito di lavorare duramente a beneficio di altri, chiamati a una vita privilegiata.

Lo espresse allora con efficacia il costituente che elaborò il testo definitivo di quell'articolo. Con queste parole: dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro, si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui. La Costituzione indica che la Repubblica è fondata sulla dignità del lavoro, visto come fattore di liberazione, di realizzazione della persona e del suo contributo alla vita comune.

Tuttavia oggi si manifesta un rischio nuovo: quello che, a livello globale, si realizzi una società in cui la ricchezza si concentra in poche centinaia di mani e, dall'altra parte, tanti milioni di persone che dipendono dagli interessi commerciali di questi grandi soggetti finanziari. Una visione della società che negherebbe il valore libero e autonomo del lavoro.

Il lavoro è veicolo di benessere che include altri valori: l'affettività, l'amicizia, la cultura, lo sport, la socializzazione, l'impegno sociale e politico, la tutela e la promozione della salute e dell'ambiente. Questo è in realtà il tessuto composto dalle norme che leggiamo negli articoli della Costituzione. Vale a dire il pieno e libero sviluppo della persona umana.»

Ascoltare queste parole direttamente dalla voce del Presidente della Repubblica è stata per noi un'emozione indescrivibile, un momento che rimarrà per sempre impresso nella storia di Geopop. Per questo, vogliamo ringraziare il Presidente Sergio Mattarella per averci dedicato il suo tempo e per la sua straordinaria chiarezza. Un ringraziamento va anche a tutto lo staff del Quirinale, che ci ha accolti e ha reso possibile questa bellissima impresa.

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Maria Bosco
Creator
Classe 1993, sono laureata in Matematica e Ingegneria Matematica, con la grande convinzione che sia possibile rendere la matematica divertente e comprensibile. Ex-pallanuotista, amante dello sport, dopo aver lavorato nella consulenza informatica, in piena crisi dei trent’anni sono finita a lavorare in televisione per poi finalmente approdare in Geopop.
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