
Il governo guidato da Giorgia Meloni è ufficialmente il più longevo nella storia della Repubblica Italiana: con 1.413 giorni trascorsi dall'insediamento, l'attuale esecutivo (il primo nella storia d'Italia ad essere guidato da una donna) ha superato definitivamente il secondo governo Berlusconi, che deteneva il primato dal 2005.
Va però evidenziato un dettaglio tecnico, riportato anche da Pagella Politica: quando si esegue questo conteggio, sarebbe più corretto considerare i giorni in cui l'esecutivo ha effettivamente svolto le proprie funzioni di governo, escludendo quindi il periodo in cui il Consiglio dei Ministri è già dimissionario, ma resta in carica solo per sbrigare gli affari più urgenti prima dell'insediamento del successivo. Considerando che i giorni effettivi del secondo governo Berlusconi erano 1.409 giorni (più tre da dimissionario), la Presidente del Consiglio Meloni avrebbe già superato quella soglia lo scorso lunedì 31 agosto 2026, arrivando a 1.410 giorni effettivi.
Nel corso della sua storia, la nostra Repubblica (di cui quest'anno ricorrono gli 80 anni dalla nascita) ha visto succedersi 68 governi, un numero che dimostra la precarietà degli esecutivi italiani, soprattutto durante la “Prima Repubblica”. Anche grazie alla solida maggioranza in Parlamento (la coalizione di centrodestra possiede la maggioranza assoluta sia alla Camera che in Senato), il governo Meloni ha raggiunto un nuovo primato, mentre altri Paesi europei come Francia e Regno Unito (da sempre considerati stabili) hanno cambiato diversi leader nel corso degli ultimi 5 anni.
Vediamo quindi i dieci governi più longevi della storia della Repubblica in base ai giorni effettivi di durata (escluso quindi il periodo in cui gli esecutivi hanno svolto funzioni da dimissionari), visibili già nel grafico qui sotto:
- 1Governo Meloni: 1.413 giorni
- 2Secondo governo Berlusconi: 1.409 giorni effettivi
- 3Quarto governo Berlusconi: 1.283 giorni
- 4Primo governo Craxi: 1.058 giorni
- 5Governo Renzi: 1.019 giorni
- 6Primo governo Prodi: 874 giorni
- 7Terzo governo Moro: 832 giorni
- 8Settimo governo De Gasperi: 704 giorni
- 9Primo governo Segni: 670 giorni
- 10Secondo governo Prodi: 617 giorni
Governo Meloni: 1.413 giorni
Presidente del Consiglio: Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Insediato il 22 ottobre 2022, ha raggiunto quota 1.413 giorni il 3 settembre 2026, diventando l'esecutivo più duraturo in assoluto della storia repubblicana, nonché il primo governo della storia d'Italia guidato da una donna.
La longevità del governo Meloni è anche da attribuire alla solida maggioranza del centrodestra in Parlamento. L'Italia, infatti, è una repubblica parlamentare: questo significa che i cittadini non eleggono direttamente il Governo, ma votano per eleggere i membri del Parlamento. Di norma il Presidente del Consiglio è il leader del partito più votato, anche se non è una regola fissa (basti pensare ai governi tecnici). In ogni caso, una volta formato il Governo, tra l'esecutivo e il Parlamento si instaura un rapporto di fiducia.
È un legame che può rompersi in qualsiasi momento: il Parlamento ha infatti il potere di sfiduciare il Governo con una votazione. Va da sé che, senza una maggioranza ampia alla Camera e al Senato, superare quel voto diventa molto più difficile, ed è proprio qui che la forza dei numeri fa la differenza per un governo più o meno duraturo. Attualmente, il centrodestra possiede la maggioranza assoluta in entrambe le Camere.
Secondo governo Berlusconi: 1.409 giorni effettivi
Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia. Si insediò l'11 giugno 2001, sostenuto da una coalizione ampia (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e partiti di centro come l'Unione di Centro e il Nuovo Partito Socialista). Rassegnò le dimissioni il 20 aprile 2005, per una crisi interna alla maggioranza arrivata dopo la pesante sconfitta del centrodestra alle elezioni regionali.
Berlusconi aveva però già pronto l'accordo tra i partiti per un nuovo esecutivo con una maggioranza simile e restò in carica per l'ordinaria amministrazione altri tre giorni, fino al 23 aprile, quando si insediò il terzo governo Berlusconi. È stato il governo più longevo della Repubblica fino al sorpasso di Meloni.
Quarto governo Berlusconi: 1.283 giorni
Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi. In carica dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011. Con questo esecutivo si conferma un dato registrato dalle fonti: prima dell'era Meloni, i due governi che avevano governato più a lungo nella storia della Repubblica erano stati entrambi guidati da Berlusconi.
Primo governo Craxi: 1.058 giorni
Presidente del Consiglio: Bettino Craxi, segretario del Partito Socialista Italiano. In carica dal 4 agosto 1983 al 1° agosto 1986, è il governo più datato a comparire nelle prime posizioni della classifica e l'unico dei tempi meno recenti a reggere il confronto con gli esecutivi più stabili degli ultimi anni. Proprio Craxi è un buon esempio per capire quanto pesi il metodo di conteggio: i suoi giorni “effettivi” al lavoro sono 1.058, ma se si contano anche quelli trascorsi in ordinaria amministrazione dopo le dimissioni si arriva a 1.093. Il governo Craxi fu protagonista di una delle più gravi crisi diplomatiche tra Italia e Stati Uniti, con la crisi di Sigonella del 1985.
Governo Renzi: 1.019 giorni
Presidente del Consiglio: Matteo Renzi. In carica dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016. È stato il quarto governo più longevo della storia repubblicana fino all'agosto 2025, quando il governo Meloni lo ha superato raggiungendo quota 1.025 giorni. L'esecutivo cadde dopo le dimissioni di Matteo Renzi a seguito della sconfitta al referendum costituzionale del dicembre 2016.
Primo governo Prodi: 874 giorni
Presidente del Consiglio: Romano Prodi. In carica dal 17 maggio 1996 al 21 ottobre 1998, fu il primo governo dell'Ulivo, la coalizione di centrosinistra che Prodi stesso aveva promosso e che vinse le elezioni del 1996, sostenuto in Parlamento anche dall'appoggio esterno di Rifondazione Comunista. Il suo obiettivo principale fu il risanamento dei conti pubblici per rispettare i parametri UE del Trattato di Maastricht: traguardo raggiunto nel maggio 1998, quando l'Italia venne ammessa tra i primi Paesi dell'euro. Cadde proprio quando Rifondazione Comunista gli tolse l'appoggio, facendogli mancare la fiducia in Parlamento.
Terzo governo Moro: 832 giorni
Presidente del Consiglio: Aldo Moro, tra i fondatori della Democrazia Cristiana e a lungo segretario del partito. In carica dal 23 febbraio 1966 al 24 giugno 1968, fu il più duraturo dei tre governi consecutivi guidati da Moro nella stagione del primo centrosinistra “organico”, con una coalizione che univa DC, PSI, PSDI e PRI e con Pietro Nenni alla vicepresidenza.
Settimo governo De Gasperi: 704 giorni
Presidente del Consiglio: Alcide De Gasperi, fondatore della Democrazia Cristiana e figura centrale della ricostruzione italiana nel secondo dopoguerra. In carica dal 26 luglio 1951 al 7 luglio 1953 con una coalizione DC-PRI, fu l'ultimo dei suoi esecutivi a durata piena. In vista delle elezioni del 1953 il governo promosse una riforma elettorale in senso maggioritario, ribattezzata dagli avversari “legge truffa”, che però non arrivò a produrre l'effetto sperato. Fu proprio durante questo governo che, nel luglio 1951, una donna entrò per la prima volta nell'esecutivo italiano, la democristiana Angela Maria Guidi Cingolani, in qualità di sottosegretaria.
Primo governo Segni: 670 giorni
Presidente del Consiglio: Antonio Segni, esponente della Democrazia Cristiana che qualche anno più tardi sarebbe diventato il quarto Presidente della Repubblica. In carica dal 6 luglio 1955 al 15 maggio 1957 con una coalizione centrista (DC, PSDI e PLI, più l'appoggio esterno del PRI), fu un governo straordinariamente lungo per gli standard dell'epoca. Nel corso del suo mandato entrò in funzione la Corte costituzionale, l'Italia fu ammessa all'ONU e, il 25 marzo 1957, furono firmati i Trattati di Roma che diedero avvio alla Comunità economica europea.
Secondo governo Prodi: 617 giorni
Presidente del Consiglio: Romano Prodi. In carica dal 17 maggio 2006, nacque dalla vittoria della coalizione dell'Unione alle elezioni di quell'anno, in cui il centrosinistra superò il centrodestra per una manciata di voti. Fu proprio questo il suo punto debole: quella fragilità dei numeri, unita ai continui contrasti interni a una coalizione molto ampia, ne indebolì l'azione. Il governo cadde il 24 gennaio 2008, quando il Senato gli negò la fiducia, restando poi in carica per gli affari correnti fino all'insediamento del successore.
Perché un tempo i governi italiani duravano così poco
Guardando questa classifica, c'è un dettaglio che salta subito all'occhio: i governi più longevi della storia della Repubblica si concentrano per lo più dopo gli anni '90, mentre quelli più brevi appartengono alla cosiddetta “Prima Repubblica”, che va dal 1948 al 1992. Durante questo periodo della storia d'Italia, la frammentazione dei partiti e una legge elettorale con sistema proporzionale generavano governi deboli, spesso frutto di compromessi fragili tra forze partitiche diverse, con una scarsa maggioranza in Parlamento: le crisi di governo, quindi, erano molto frequenti e gli esecutivi avevano breve durata.
Le cose, in parte, sono cambiate negli anni Novanta, con la “Seconda Repubblica”: le riforme elettorali e la maggiore centralità dei leader politici hanno favorito governi tendenzialmente più stabili, anche se gran parte di questi non è comunque arrivato a fine legislatura (che dura 5 anni dalle elezioni).