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29 Aprile 2026
6:00

In arrivo la “Luna Blu” e le Eta Aquaridi, gli eventi astronomici del cielo di maggio 2026 da non perdere

Il cielo di maggio 2026 avrà pochi ma spettacolari eventi astronomici da segnare sul calendario: la microluna dei fiori del 1 maggio, una “Luna blu” (secondo plenilunio nello stesso mese di calendario) il 31 maggio e gli sciami meteorici delle Eta Aquaridi e delle Eta Liridi.

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In arrivo la “Luna Blu” e le Eta Aquaridi, gli eventi astronomici del cielo di maggio 2026 da non perdere
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Immagine generata con IA.

Il mese di maggio 2026 non è annoverabile tra i mesi più ricchi di eventi astronomici quest'anno, ma nonostante ciò quei pochi che si susseguiranno nel mese saranno del tutto spettacolari. Il mese si apre col botto con la "Luna piena dei fiori" del primo maggio che quest'anno sarà anche una "microluna", cioè una Luna piena che si verifica in prossimità dell'apogeo lunare. Segue il 5 maggio il picco di uno degli sciami meteorici più spettacolari dell'anno, le Eta Aquaridi, le cui meteore (fino a 60 all'ora) entreranno in atmosfera a ben 65 km/s lasciando lunghe scie luminose nelle prime ore del mattino. Segue poi un secondo, ma meno spettacolare sciame meteorico, le Eta Liridi con picco l'11 maggio, per concludere poi con la seconda Luna piena del mese il 31 maggio che prende il nome di “Luna blu”, termine di derivazione anglosassone che non sta ad indicare una presunta colorazione blu del satellite terrestre, ma solo la rarità di avere due lune piene nello stesso mese.

La “microluna” dei fiori del 1° maggio, la prima dei due pleniluni di maggio

Il mese di maggio 2026 si apre subito con una spettacolare Luna piena. Si tratta di quella che viene tradizionalmente chiamata "Luna dei Fiori" per via del risveglio primaverile della natura nell'emisfero boreale. La Luna dei fiori raggiungerà la fase di totalità alle 19:23 del primo maggio brillando nella costellazione della Bilancia. Essa si caratterizzerà non solo per essere la prima Luna piena del mese, ma anche per essere una "microluna", termine giornalistico, non astronomico, che sta ad indicare una Luna piena che si verifica in prossimità dell'apogeo lunare (il 5 maggio a 405.839 km), cioè il punto in cui la Luna è più distante dalla Terra nella sua orbita. A causa di ciò, la Luna apparirà tra il 5,9 e il 6,9% più piccola di una normale Luna piena e ben il 30% meno luminosa di una "superluna" che si verifica invece quando la Luna piena avviene al perigeo.

La rara “Luna blu” del 31 maggio

La Luna dei Fiori non sarà l'unica Luna piena del mese. Siamo abituati ad associare una Luna piena ad ogni mese, ma a causa dell'effetto combinato di ciclo lunare di 29,5 giorni e mesi di calendario della durata di 30/31 giorni, talvolta può verificarsi una stretta finestra in cui è possibile avere ben due Lune piene in un solo mese. Quando ciò accade, la seconda Luna piena del mese prende il nome di "Luna blu". Maggio 2026 è proprio il mese in cui ciò accadrà, con la seconda Luna piena che si verificherà il 31 maggio 2026 alle 10:45 ora italiana. Nonostante questo nome di derivazione anglosassone, la Luna non si colorerà affatto di blu, ma apparirà del suo colore solito. Dal momento che l'avere due Lune piene in un singolo mese è un evento raro, la Luna blu ha dato origine all'espressione anglosassone "once in a blue moon" che sta ad indicare un evento che avviene in maniera molto rara, un po' come il nostro modo di dire "ogni morte di papa".

Lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi

Maggio sarà il mese di uno dei quattro sciami meteorici più copiosi che avvengono durante l'anno, lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi. Quest'ultime sono originate dalla celebre cometa di Halley, i cui detriti vengono attraversati dalla Terra a maggio, dando origine a questo sciame, e a ottobre, dando invece origine alle Orionidi. In entrambi i casi, quando la Terra attraversa questa scia di detriti, essi colpiscono la nostra atmosfera a circa 65 km/s bruciando in maniera spettacolare e lasciando lunghe scie persistenti in cielo. Quest'anno, le Eta Aquaridi sono attive dal 15 aprile al 27 maggio, con un picco previsto per il 5 maggio quando se ne potranno osservare fino a 60 all'ora. Ricordiamo che le Eta Aquaridi, come ogni sciame meteorico, devono il loro nome al radiante da cui le meteore sembrano provenire che si trova nella costellazione dell'Aquario. Il momento migliore per osservarle sarà a partire dalle 4 del mattino, quando la costellazione dell'Aquario si sarà "levata" abbastanza in alto rispetto all'orizzonte est.

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Configurazione celeste prodotta con Stellarium del cielo del 5 maggio alle 4 del mattino in corrispondenza del picco delle Eta Aquaridi, il cui radiante è visibile in basso nell’immagine. Credits: Stellarium.

Lo sciame meteorico delle Eta Liridi

Le Eta Aquaridi  non sono l'unico sciame meteorico di maggio, ma a fargli compagnia abbiamo quello delle Eta Liridi. A differenze delle Eta Aquaridi, le Eta Liridi sono uno sciame meteorico minore, in grado di produrre solo una manciata di comete all'ora in corrispondenza del picco dello sciame. Le Eta Liridi, originatesi dalle polveri della cometa C/1983 H1 IRAS-Araki-Alcock, con radiante nella costellazione della Lira, saranno attive quest'anno dal 6 al 15 maggio, col picco previsto l'11 maggio. In corrispondenza di questa data, il momento migliore per osservare le Eta Liridi è a partire dalle 22, quando la costellazione della Lira sarà abbastanza alta sull'orizzonte nord-est. Le previsioni indicano un tasso di 3 meteore all'ora nel giorno del picco.

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