
Il telemarketing aggressivo potrebbe avere i giorni contati, o almeno è quello che si spera. L'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha infatti mosso un passo concreto per contrastare il fastidioso fenomeno, proponendo di identificare call center e operatori di telemarketing tramite numeri brevi a 3 cifre, simili a quelli utilizzati per l’assistenza clienti. Già a dicembre scorso l'Autorità aveva lanciato questa idea, ma ora c’è una novità importante: la delibera n. 21/26/CIR è stata approvata il 14 aprile scorso dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti di AGCOM e questo rende l'introduzione dell’adozione dei numeri a tre cifre molto più vicina.
Cosa cambierà con i numeri a 3 cifre per i call center: la novità AGCOM
Il cuore del provvedimento è concettualmente semplice: le aziende che operano nel campo del telemarketing potranno usare numeri a tre cifre come identificativo del chiamante. Si tratta di numerazioni già familiari agli utenti, perché utilizzate per servizi di emergenza o di pubblica utilità. Questi numeri, stando a quanto riportato da Il Sole 24 ore, non possono essere replicati dall'estero. Cosa significa questo? Che un call center straniero non potrà “camuffarsi” usando lo stesso identificativo. Questo potrebbe ridurre in modo significativo non solo lo spam telefonico, ma anche molte delle truffe telefoniche che oggi arrivano da fuori nazione.
La delibera amplia anche le numerazioni utilizzabili per chiamate e messaggi. Tra queste rientrano:
- Numeri gratuiti per il chiamante.
- Numerazioni europee per servizi sociali.
- Servizi SMS, MMS e trasmissione dati.
Il provvedimento segue una scia che da tempo è stata tracciata dall'AGCOM con altre delibere (la n. 106/25/CONS e la n. 271/25/CONS), tutte orientate a rendere più trasparenti le comunicazioni commerciali. L’introduzione del provvedimento sarà graduale. Le misure sono già operative, ma l’implementazione completa avverrà in più step. Per questo è stato istituito un tavolo tecnico con operatori e regolatori, che dovrà definire anche quali numerazioni saranno dedicate esclusivamente al telemarketing. A proposito dell'istituzione del tavolo tecnico, l'AGCOM ha spiegato:
In considerazione della complessità degli impatti delle nuove disposizioni sul mercato, l’Autorità ha infine disposto l’istituzione di un Tavolo tecnico, finalizzato alla definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche. Tra queste, riveste particolare rilievo la disciplina delle numerazioni da destinare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, che per loro natura risultano maggiormente esposti a fenomeni abusivi, anche alla luce delle recenti novità normative introdotte dal Legislatore in materia di fornitura di energia elettrica e di gas.
Le nuove regole per luce e gas dal 19 giugno
Nel frattempo, sul piano legislativo, è intervenuto anche il cosiddetto Decreto Bollette (D.L 21/2026). Durante la conversione in legge è stata introdotta una limitazione al telemarketing per i contratti di luce e gas. La normativa in questione, all'articolo 8-bis, prevede che «il professionista può contattare il consumatore per telefono, anche mediante l'invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente al professionista stesso attraverso interfacce informatiche di quest'ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso a ricevere proposte commerciali. È onere del professionista dimostrare la validità del contatto».
Tradotto, questo significa che a partire dal 19 giugno, cioè allo scadere dei 60 giorni previsti dalla norma per mettersi in regola, le aziende di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente o via messaggio gli utenti per proporre contratti, salvo nei casi in cui l’utente abbia espresso un consenso esplicito e in forma scritta a ricevere comunicazioni commerciali. Se non rispettano questa norma, i contratti stipulati violando il comma 8-bis citato sopra saranno considerati nulli.