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12 Febbraio 2022
7:30

Parlare alle piante aiuta a farle crescere?

Si dice che parlare con le piante le aiuti a crescere sane, belle e rigogliose, ma sarà vero?

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Parlare alle piante aiuta a farle crescere?
parlare con le piante

Se avete delle piante a casa e non avete il pollice verde, qualche vostro parente o amico vi avrà certamente consigliato di parlare o addirittura cantare alle vostre piante per farle crescere sane e rigogliose. Ma quanto c'è di vero dietro questa affermazione? È davvero utile parlare alle piante per farle crescere di più?
Di vero c'è ben poco, ma questo non vuol dire che le piante non siano in grado di percepire e rispondere agli stimoli esterni!
In questo articolo vi riporteremo alcuni studi condotti sull'effettivo rapporto tra suono e comportamento della pianta.

Parlare alle piante ne migliora la crescita: mito o verità?

L'ambiente in cui vivono le piante comprende molti suoni informativi, prodotti sia da fonti viventi che non viventi (animali, piante, altri organismi, fattori atmosferici, precipitazioni, suoni di origine antropica ecc). La capacità di rispondere a questi suoni potrebbe quindi avere un significativo valore adattativo per le piante, rendendole in grado di sfruttare i suoni a proprio vantaggio.
Molti scienziati ed esperti si sono quindi chiesti se anche i suoni prodotti da noi umani possano causare modificazioni significative alle piante…insomma ci si è chiesto se parlare alle piante le aiuterebbe a crescere.
Mi dispiace deludervi: non ci sono prove sufficienti per avvalorare questa ipotesi. È invece possibile che le persone che parlano alla piante sono quelle che si prendono cura di loro in maniera attiva e costante, alimentando il loro benessere generale. Sono infatti azioni come innaffiare, concimare e regolare l'esposizione della pianta a fare la differenza essendo acqua, sostanze nutritive e luce le necessità primarie dei vegetali.

giardinaggio

E no, nemmeno la teoria secondo cui parlare (e quindi emettere CO2) in prossimità della pianta ne aumenterebbe la crescita.
Questo però non vuol dire che le piante non percepiscano e reagiscano a vibrazioni e stimoli sonori. Come noi, anche le piante sono esposte a suoni o vibrazioni con frequenze diverse, ma poco sappiamo sugli effetti che possono avere sul loro organismo. Uno tra i problemi principali è capire quale sia l'organo sensoriale delle piante. Non avendo dei timpani, bisogna innanzitutto capire quale parte della pianta sia necessario analizzare… il che non è cosa facile!

Esempi incredibili

Di alcune cose non siamo ancora certi ma nel tempo sono stati pubblicati diversi studi sul rapporto pianta-suono, di cui vi faremo giusto alcuni esempi.
Lo studio di Veits, Marine et al., 2019, condotto sulla specie Oenothera drummondii (quella pianta dai fori gialli conosciuta come enotera o onagra) rivela come la pianta sia in grado di percepire il ronzio degli impollinatori producendo un nettare più dolce in soli tre minuti. La ricerca ha scoperto che i fiori vibrano meccanicamente in risposta ai suoni prodotti dagli impollinatori, aumentando le possibilità di impollinazione incrociata, quella che avviene tramite il trasporto del polline dal fiore maschio al fiore femmina della stessa specie. Questo studio potrebbe suggerire un meccanismo plausibile in cui il fiore funge da organo sensoriale uditivo.

onagra

Lo studio di Appel e Cocroft, 2014 dimostra come Arabidopsis thaliana, l'arabetta comune, sia in grado di sentire le vibrazioni prodotte dalla masticazione dei bruchi della specie Pieris rapae, aumentando le proprie difese chimiche e l'amarezza delle foglie. La cosa non accade in presenza di vibrazioni del vento o provocate dal canto degli insetti, dimostrando come le piante siano in grado di discriminare diversi tipi di suono. Per noi sarebbe un po' come riconoscere il suono che produce un leone quando ci morde una gamba… la cosa non vi metterebbe ansia?

Smithsonian e Nasa mostrano che le vibrazioni lievi aumentano la crescita delle piante mentre le vibrazioni più aspre e più forti hanno un effetto negativo. Le vibrazioni lievi, infatti, migliorano la comunicazione, la capacità di combattere le infezioni e la fotosintesi che, a sua volta, migliora la crescita. Si possono osservare anche miglioramenti nella tolleranza allo stress idrico a seguito di esposizioni di onde sonore a basse frequenze. (Jung et al., 2018).

musica pianta

Sembra però che non tutte le vibrazioni, seppur lievi, siano indifferenti: l'ideale sono vibrazioni a basse frequenze, intorno ai 115-250 Hz, ma non per più di 1-3 ore al giorno (Hes, University of Melbourne). Inoltre, anche le radici sembrano essere in grado di "sentire", localizzando l'acqua nel suolo anche grazie alle vibrazioni prodotte dallo scorrimento sotterraneo (UWA).

Quindi dovremmo parlare, cantare o far ascoltare la musica alle nostre piantine?
Probabilmente queste azioni non le faranno del male quindi, se la cosa ci fa piacere e alimenta la voglia di prenderci cura di loro… perché no?!

Bibliografia
Khait, I., et al. "Sound perception in plants." Seminars in cell & developmental biology. Vol. 92. Academic Press, 2019.
Veits, Marine, et al. "Flowers respond to pollinator sound within minutes by increasing nectar sugar concentration." Ecology letters 22.9 (2019): 1483-1492.
Appel, Heidi M., and Reginald B. Cocroft. "Plants respond to leaf vibrations caused by insect herbivore chewing." Oecologia 175.4 (2014): 1257-1266.
Probing Question: Does talking to plants help them grow? – Penn State Research

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Nicole Pillepich
Redattrice
Credo non esista una parola giusta per definirmi: sono naturalista, ecologa, sognatrice e un po’ artista. Disegno da quando ho memoria e ammiro il mondo con occhio scientifico e una punta di meraviglia. Mi emoziono nel capire come funziona ciò che mi circonda e faccio di tutto per continuare a imparare. Disegno, scrivo e parlo di ciò che amo: natura, animali, botanica e curiosità.
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