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13 Luglio 2026
6:00

Perché al mattino abbiamo l’alito cattivo: la risposta è nella chimica notturna della bocca

L'alitosi mattutina nasce dalla ridotta produzione di saliva durante il sonno e dall'attività dei batteri della bocca, che producono molecole responsabili del cattivo odore. Seguire una corretta igiene orale quotidiana aiuta a ridurlo, ma non può eliminarlo completamente.

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Perché al mattino abbiamo l’alito cattivo: la risposta è nella chimica notturna della bocca
alito cattivo al mattino

Quasi tutti, appena svegli, abbiamo un alito meno gradevole del solito. L'alitosi mattutina (termine tecnico per indicare l'alito cattivo) non è niente di nuovo, anzi è un fenomeno ben noto conosciuto anche come “morning breath” (respiro mattutino), e nella maggior parte dei casi non dobbiamo preoccuparci, in quanto non è sintomo di malattia. Come ricordano numerose review scientifiche, come quella di Sahoo e colleghi del 2022, durante la notte, l'ambiente della bocca cambia: produciamo meno saliva e la placca batterica cresce.

I microorganismi hanno così più tempo per degradare cellule morte e proteine: come "scarto" del loro metabolismo rilasciano sostanze volatili (composti a base di zolfo o molecole come la putrescina) dall'odore intenso e, diciamocelo, non così piacevole. La buona notizia è che questa forma di alitosi è generalmente temporanea e tende a scomparire dopo aver bevuto, fatto colazione e ripristinato una normale igiene orale. Ovviamente, diverso è il caso di un alito cattivo persistente durante tutta la giornata, che può richiedere una valutazione medico-odontoiatrica per individuarne la causa: questa volta può essere più di un semplice “effetto mattutino”.

Disclaimer: questo articolo ha carattere puramente divulgativo. Per qualsiasi informazione o dubbio sulla propria salute, rivolgersi al proprio medico curante.

Poca saliva fa proliferare i batteri

L'alito mattutino è una conseguenza di quello che succede nella nostra bocca quando dormiamo: infatti, durante la notte produciamo meno saliva. Cosa importa? In realtà, la saliva è molto più importante di quanto si pensi. Non serve soltanto a facilitare la digestione: svolge anche una continua azione di "lavaggio", rimuovendo residui di cibo, cellule che si sfaldano naturalmente dalla mucosa orale e parte dei microrganismi presenti nella bocca. Insomma, rimanere con “la bocca asciutta” non è proprio il massimo per la nostra igiene orale. Se nel sonno produciamo meno saliva, otteniamo un ambiente decisamente più secco, nel quale il materiale organico si accumula e i batteri possono lavorare indisturbati.

Secondo una review del 2026 pubblicata dall’International Dental Journal, il punto in cui questi microrganismi trovano le condizioni migliori è nella parte posteriore della lingua, il dorso. La sua superficie, ricca di piccole papille e minuscole fessure, funziona un po’ come una "spugna", trattenendo cellule morte, proteine salivari e altri residui. Qui si forma un biofilm batterico che rappresenta la principale origine dell'alitosi fisiologica del mattino, ma anche della grande maggioranza dei casi di alitosi patologica. Per questo motivo, quando ci si sveglia, è normale percepire un odore del proprio respiro più intenso: questo accade non perché durante la notte siano comparsi nuovi batteri, ma perché quelli già presenti hanno avuto diverse ore per metabolizzare il materiale disponibile e produrre composti maleodoranti.

Da cosa è composto il morning breath?

Anche se il nostro respiro contiene centinaia di molecole volatili, quelle responsabili dell’alito cattivo sono relativamente poche. I principali "colpevoli" appartengono alla famiglia dei composti a base di zolfo. Uno studio del 2011 pubblicato su Archives of Oral Biology e condotto su volontari ha analizzato proprio il morning breath evidenziando come il composto volatile più abbondante sia spesso il solfuro di idrogeno (H₂S), noto anche per il tipico odore di uova marce che percepiamo alle terme, seguito dal metilmercaptano (CH₃SH) e dal dimetilsolfuro ((CH₃)₂S). Queste sostanze vengono prodotte quando i batteri degradano amminoacidi contenenti zolfo, come cisteina e metionina, presenti nelle proteine della saliva e nelle cellule desquamate.

L'odore dell'alito, però, non dipende solo dallo zolfo, come ci ricorda un esaustivo lavoro di Sharma e colleghi del 2016. Contribuiscono anche altre molecole generate dal metabolismo batterico, tra cui le ammine putrescina e cadaverina (eh già, i nomi stessi ci avvertono del loro inconfondibile “profumo”), diversi acidi grassi volatili e anche piccole quantità di ammoniaca. In realtà, è la combinazione di tutte queste sostanze, più che la presenza di una singola molecola, a determinare il caratteristico odore dell'alito del mattino.

Come ridurre l'alitosi mattutina: i consigli dell'American Dental Association

Tutti questi composti derivano proprio dall'attività notturna dei microrganismi presenti nella bocca: per questo motivo una corretta igiene orale non elimina completamente il fenomeno, ma permette di ridurre l'accumulo di biofilm e residui organici, limitando così la produzione delle molecole responsabili del cattivo odore.

Secondo l'American Dental Association, pulire accuratamente anche la superficie della lingua, utilizzare quotidianamente il filo interdentale o gli scovolini,lavare accuratamente eventuali apparecchi dentali e sottoporsi a controlli odontoiatrici regolari sono alcune delle strategie più efficaci per mantenere sotto controllo l'alitosi di origine orale. Se invece il cattivo odore persiste durante tutta la giornata nonostante queste attenzioni, è consigliabile rivolgersi al medico per identificarne la causa.

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