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23 Maggio 2026
15:00

Perché in Spagna si mangia 1-2 ore più tardi rispetto all’Italia: la ragione è storica

Che gli spagnoli pranzino e cenino più tardi rispetto al resto d'Europa è risaputo: le origini di questa differenza sono culturali, sociali e storiche, e cominciano nel 1940, con la decisione del dittatore Francesco Franco di cambiare fuso orario.

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Perché in Spagna si mangia 1-2 ore più tardi rispetto all’Italia: la ragione è storica
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In Spagna esiste un’abitudine che lascia un po’ straniti: quella di mangiare “tardi” rispetto ad altri Paesi europei. Tale abitudine è una di quelle più famose provenienti della penisola Iberica, dovuta alla storia, alla politica e al fuso orario della regione. Ancora oggi, infatti, gli spagnoli pranzano generalmente tra le 14:00 e le 15:30 e la cena non inizia generalmente prima delle 21.30-22.00, orari che per gran parte dell’Europa sembrano incomprensibili.

Si sa, ogni usanza è propria del popolo che la mantiene, ma da dove nasce questa abitudine?

Una delle spiegazioni più importanti riguarda la misurazione del tempo dal punto di vista ufficiale, che sebbene oggi la diamo per scontata, bisogna considerare che un tempo non esisteva un comune accordo tra tutti i paesi del mondo. Geograficamente, infatti, la Spagna si trova sullo stesso asse di Irlanda, Regno Unito e Portogallo e dovrebbe teoricamente condividere il loro fuso orario. Fino al 1940 era proprio così, quando originariamente seguiva il Greenwich Mean Time (GMT), ma poi le cose cambiarono con il regime del dittatore Francisco Franco, che spostò il fuso, nel 1940.

Durante gli anni del franchismo il Paese spostò gli orologi avanti di un’ora, una scelta voluta dal Generalísimo per allinearsi simbolicamente alla Germania nazista e all’Italia, suoi paesi alleati con i quali condivideva affinità politiche e ideologiche. Una misura inizialmente temporanea che non venne più abolita; di conseguenza, ancora oggi la Spagna vive in un fuso orario “spostato” rispetto alla posizione astronomica del sole. Per questa ragione, sebbene l’orologio spagnolo segni le 22, biologicamente il corpo è più vicino alle 21:00 o persino alle 20:00 in altre zone del paese, risultando in uno spostamento in avanti di tutta la giornata (composta da lavoro, pranzo, televisione, cena ecc.).

A questo si aggiunge il tradizionale ritmo quotidiano spagnolo, in cui storicamente la comida (simile al pranzo) viene considerata il pasto principale della giornata ed è molto più abbondante rispetto alla cena. In passato era comune seguire i ritmi naturali della giornata e interrompere il lavoro nelle ore più calde del pomeriggio, soprattutto nelle regioni meridionali, facendo la siestasiesta (breve riposo pomeridiano dopo pranzo).

La siesta è una pratica molto conosciuta nei Paesi mediterranei e ha origini legate alla cultura agricola quando, alla hora sexta latina (cioè l'ora tra le 12 e le 15) si faceva una pausa dal lavoro quotidiano per affrontare il caldo intenso delle ore centrali del giorno. Dopo questa lunga pausa si tornava a lavorare fino a sera inoltrata, spingendo inevitabilmente la cena verso orari più tardivi. Anche se oggi la siesta tradizionale è meno diffusa nelle grandi città, il modello culturale è rimasto.

Infine, il clima mediterraneo ha svolto un ruolo altrettanto importante. In molte zone della Spagna, specialmente d’estate, le temperature pomeridiane sono molto elevate e la vita sociale tende naturalmente a spostarsi verso la sera, quando l’aria diventa più fresca. La cena, quindi, non è solo un momento per mangiare, ma un vero e proprio rito sociale che viene atteso dagli spagnoli. Questo alimenta anche l’idea che gli spagnoli cenino a mezzanotte, ma in realtà la maggior parte delle persone mangia tra le 21:00 e le 22:30, mentre mangiare dopo mezzanotte è più comune durante feste, weekend o nel periodo estivo.

Curiosamente, questa usanza continua ancora oggi a dividere le opinioni degli spagnoli stessi. Negli ultimi anni ci sono stati dibattiti sulla possibilità di anticipare gli orari dei pasti e si è persino di riportare il paese al suo antico fuso orario. Le motivazioni variano da chi sostiene che gli orari spagnoli favoriscano una vita sociale più ricca e rilassata, mentre altri per contro ritengono che contribuiscono a giornate lavorative troppo lunghe e a una cronica mancanza di sonno.

Come detto precedentemente, le usanze e la loro consistenza appartengono al popolo che decide di alimentarle o estinguerle. Ad ogni modo, mangiare tardi è il risultato di una pressoché recente evoluzione storica e culturale influenzata da più ben antiche usanze popolari e ha trasformato il modo di vivere quotidiano degli spagnoli, contribuendo a renderli così diversi dal resto del continente.

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