
Nell'immaginario collettivo i vichinghi – o per meglio dire, i norreni – erano un popolo di gente violenta, battagliera e sempre dotata di un elmo con le corna. Questo stereotipo è stato rafforzato nel tempo da serie tv, film, videogiochi e album musicali, anche se la realtà è ben diversa. I vichinghi infatti non hanno mai avuto questo tipo di copricapi! Da dove nasce allora questo fraintendimento? Per capirlo dobbiamo fare un salto indietro nel tempo.
L’elmo vichingo non aveva le corna: com'è nato il mito
Le prime correlazioni iconografiche tra i norreni e gli elmi con le corna si possono trovare nell'arazzo di Oseberg, realizzato nel IX secolo d.C. Qui infatti si può notare proprio una figura dotata di un elmo con le corna. Molti archeologi oggi concordano però sul fatto che non si tratti di un soldato comune bensì – probabilmente – di una divinità: Odino. Il suo sarebbe di conseguenza un elmo di tipo cerimoniale o rituale, e non un indumento realmente utilizzato sul campo di battaglia. Ma queste considerazioni sono molto recenti e, di conseguenza, nel corso dei secoli iniziò a farsi largo l'idea che – forse – i norreni fossero soliti indossare questi elmi.
Proprio per questo nell'Ottocento l'iconografia di questo copricapo cornuto fu progressivamente associata ai vichinghi, soprattutto da pittori del Romanticismo. Un contributo decisivo allo stereotipo arrivò nel 1876, quando il costumista Carl Emil Doepler disegnò per la prima rappresentazione dell'Anello del Nibelungo di Wagner guerrieri nordici con elmi cornuti: quelle immagini fecero il giro d'Europa e si impressero nell'immaginario collettivo.

Il ritrovamento di Viksø
Un apparente punto di svolta avvenne nel 1942, quando un operaio intento a raccogliere torba nei pressi di Viksø (Veksø), in Danimarca, si imbatté casualmente in due elmi con le corna in ottimo stato di conservazione. Gli oggetti furono consegnati al Nationalmuseet di Copenaghen (il Museo Nazionale della Danimarca), che avviò le prime analisi. Da quel momento, il mito dei vichinghi cornuti sembrò ricevere una conferma ufficiale.
Ma le cose, come vedremo, cambiarono bruscamente.

Già negli anni del ritrovamento infatti alcuni studiosi ipotizzarono che quegli elmi risalissero in realtà all'età del bronzo nordica, attorno al 900 a.C. circa. Questo avrebbe automaticamente escluso qualunque tipo di legame con i popoli norreni, che abitarono quelle stesse zone circa 1700 anni più tardi.
Le analisi condotte nei decenni successivi confermarono questa ipotesi: grazie ad indagini tecnico-stilistiche e, successivamente, a tecniche di datazione al radiocarbonio e studio dei materiali, gli esperti stabilirono con certezza che gli elmi di Viksø appartengono all'età del bronzo, rendendoli completamente estranei alla civiltà vichinga. Gli oggetti erano probabilmente di uso rituale o votivo — deposti in una zona paludosa come offerta — e non equipaggiamento militare da combattimento.
In sintesi, nessun guerriero norreno ha mai indossato un elmo con le corna in battaglia – o, quantomeno, ad oggi non esiste alcuna prova concreta a supporto. Lo stereotipo è il prodotto di una sovrapposizione tra arte romantica ottocentesca, malintesi archeologici e una buona dose di fascino narrativo che, ancora oggi, continua a sopravvivere nell'immaginario popolare.