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14 Marzo 2026
15:00

Perché si dice che il Molise non esiste: storia e origine del meme culturale sulla regione italiana

Nato dall'ironia sulle ridotte dimensioni del territorio e sulla scarsa visibilità mediatica, il meme "Il Molise non esiste" si è trasformato nel tempo da battuta virale a risorsa per il turismo locale e per l'identità stessa della regione.

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Perché si dice che il Molise non esiste: storia e origine del meme culturale sulla regione italiana
molise non esiste

Fra i tanti meme che circolano sul web uno in particolare si è consolidato sui social nostrani ormai da diverso tempo, e cioè “Il Molise non esiste”. Ma da dove nasce questa idea?

Il Molise è una delle più piccole regioni italiane, la penultima per superficie e popolazione dopo la Valle d’Aosta, che si trova nell’Italia meridionale. Affacciata con un breve tratto di costa sul Mar Adriatico e sviluppata verso l’interno a ridosso di un meraviglioso paesaggio collinare e Appenninico, questa regione è la più giovane del nostro Paese: nasce infatti nel 1963 dalla separazione con l’Abruzzo, o, per meglio dire, dallo scioglimento di quella che in origine era la regione Abruzzi e Molise, istituita nel 1948 dalla Costituzione italiana. Il Molise ha attualmente due Province, quella di Campobasso e quella Isernia, e confina con Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia, regioni con cui condivide importanti tesori paesaggistici, tra i quali ritroviamo certamente i Monti della Meta e il Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

Nonostante quindi un’identità ben definita e riconosciuta a livello nazionale, il Molise viene spesso considerato “invisibile”, tanto che l'ironica frase “il Molise non esiste” è passata dall’essere un semplice meme sui social, con hashtag come molisn't, al diventare qualcosa di più radicato nella cultura pop.

I motivi sono molteplici e alla base di questa concezione vi è sicuramente una combinazione di più fattori: tanto per cominciare, e come abbiamo già detto, il Molise è tra le regioni più piccole e meno popolate d’Italia, con oggi meno di 300 mila abitanti distribuiti su un territorio di 4 459,80 chilometri quadrati.
In secondo luogo, la regione non ospita grandi snodi infrastrutturali né importanti vie di comunicazione, come aeroporti o porti di rilevanza nel commercio internazionale, e la risonanza mediatica, sia in Italia sia all’estero, delle sue ricchezze storiche, ambientali e artistiche, passa fin troppo spesso in secondo piano quando paragonate a quelle dei giganti del patrimonio culturale Italiano, come Veneto, Lazio, Toscana, Campania e Sicilia.

Insomma, il Molise sembra quasi sfuggire ai radar dei media e dell'opinione pubblica, restando avvolto in quel suo silenzio di velluto che lo rende persino difficile da spuntare sulle mappe da parte di chi non lo conosce bene. Affermare che “il Molise non esiste” è quindi più un modo ironico per evidenziarne la sua discrezione, soprattutto a livello mediatico, piuttosto che reale disinformazione o semplice ignoranza. La regione infatti esiste eccome e racconta una storia millenaria, in cui cultura, natura e paesaggio si legano a filo doppio, trasformando il suo territorio in una delle tante gemme del nostro Paese, ma, per fortuna, non ancora soffocata dal turismo di massa.

Paradossalmente, negli ultimi anni l’iconica frase è stata in grado di riportare il Molise al centro dell’attenzione, caratterizzandosi quasi come uno slogan, se non addirittura un invito, a scoprire luoghi autentici che fanno parte della storia d’Italia e non meno meritevoli d’attenzione delle località più popolari del nostro Paese.

murales molise
Murales a Civitacampomarano (CB), un borgo del Molise.
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