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10 Novembre 2023
15:16

10 curiosità sul Molise: dal meridiano che passa per Termoli alla più antica fonderia d’Italia

Il Molise, regione dell'Italia meridionale ironicamente definita come la regione che "non esiste", comprende in realtà numerosi tesori ambientali e storico-culturali. Vediamo 10 curiosità che la riguardano per scoprirne il territorio.

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10 curiosità sul Molise: dal meridiano che passa per Termoli alla più antica fonderia d’Italia
10 curiosita regione molise

La regione Molise si trova nell'Italia centro-meridionale, tra l'Abruzzo (con cui condivide parte del Parco Nazionale d'Abruzzo) e la Puglia, e si affaccia sul Mar Adriatico. Spesso viene scherzosamente definita sul web come la regione che “non esiste”. Chi la conosce bene, però, sa che non c’è nulla di più lontano dalla verità. Questa regione esiste eccome e ospita numerosi castelli medievali e altri tesori storico-culturali, ma anche alcuni dei più incantevoli paesaggi italiani, che dall’Appennino Abruzzese e da quello Sannita corrono fino alla stretta fascia costiera del basso Adriatico.

Vediamo insieme 10 curiosità geografiche, storiche e culturali di questa regione.

1. Da dove arriva il nome Molise?

Come per molte regioni italiane, attribuire un'origine ben precisa al nome del Molise è un compito piuttosto arduo e nel corso del tempo molteplici teorie hanno portato ad altrettante spiegazioni. Tra le più accreditate, tuttavia, vi è quella che attribuisce al nome un’origine normanna (francese, diremmo oggi): intorno alla metà dell’anno Mille, la nobile famiglia normanna dei De Moulins giunse in Italia e dominò su gran parte del territorio dell’attuale Molise. Nel corso del tempo il nome della casata sarebbe stato italianizzato e i loro possedimenti avrebbero preso il nome di Contado di Molise.

contado del molise
Mappa dei confini del Contado del Molise

2. Lo stemma del Molise

Lo stemma regionale richiama il passato della regione e il suo profondo legame con le importanti famiglie nobiliari che hanno fatto la storia del Sud Italia. L'immagine rappresentata nello stemma ufficiale è uno scudo rosso bordato d’argento, su cui sono presenti una stella a otto punte (in riferimento allo stemma del Contado di Molise, che ne aveva una simile al proprio centro) e una banda obliqua (in riferimento allo stemma della casata dei De Moulins), entrambe di color argento.

stemma regione molise

3. I numeri della regione

Il Molise è la penultima regione italiana per estensione (dopo la Valle d’Aosta) con una superficie di poco più di 4.460 chilometri quadrati (che corrisponde a circa l’1,5% della superficie totale nazionale) ed è anche la penultima regione italiana per popolazione, comprendendo, infatti, 289.840 abitanti. Per quanto riguarda la densità di popolazione, invece, il Molise si trova al terzultimo posto, a pari merito con la Sardegna, con 65 abitanti per chilometro quadrato, un terzo della densità media nazionale.

4. La regione più giovane d’Italia

Benché il Molise, se paragonato alle altre regioni italiane, non abbia primati in termini prettamente geografici, ne possiede uno geostorico tutto suo: il Molise è infatti la regione italiana più giovane. Gli attuali confini amministrativi sono stati definiti solo nel 1963, dopo la separazione della Provincia di Campobasso dall’allora regione “Abruzzi e Molise”, istituita nel 1948 durante la stesura originale della Costituzione italiana, come dichiarato nell’articolo 131 della parte seconda (Ordinamento della Repubblica). Dobbiamo ricordare, però, che l’identità storica e territoriale della regione è molto più antica, e affonda le sue radici nel Medioevo.

5. Il Meridiano di Termoli

Nel Comune di Termoli, rinomata località costiera molisana, si trova l’esatto punto di incontro tra il 42° parallelo di latitudine nord e il 15° meridiano di longitudine est. Ma non si tratta solo di una curiosità legata al posizionamento del reticolo geografico: il 15° meridiano est è anche meridiano di riferimento per il fuso che determina l'Orario dell’Europa Centrale (detto anche CET) che corrisponde, secondo il modello del Tempo Coordinato Universale, all’orario UTC +1 (o UTC +2 durante l’ora legale). Presso il lungomare di Termoli, nell’esatto punto di incontro tra il parallelo e il meridiano è stato realizzato un monumento rappresentante una meridiana, Il Sogno.

termoli molise

6. La fonderia più antica d’Italia

Nella Provincia di Isernia si trova il piccolo comune di Agnone (circa 4.600 abitanti). Antico insediamento di origine sannita, Agnone è oggi famosa, anche a livello internazionale, per la presenza della più antica fonderia italiana di campane, e una delle più antiche fonderie del mondo, specializzata da mille anni proprio nella produzione di campane: la Pontificia Fonderia Marinelli. Nel corso dei secoli e attraverso innumerevoli difficoltà, l’arte della produzione delle campane in bronzo si è tramandata da maestro ad apprendista fino ai giorni nostri.

pontificia fonderia marinelli

7. Le minoranze linguistiche del Molise

A testimonianza della complessa storia del nostro Paese, da secoli crocevia di popoli e terra di incontro tra l’Europa continentale e il mondo mediterraneo, il Molise, così come altre regioni italiane, comprende diverse minoranze linguistiche. Nella regione sono presenti una minoranza che parla il croato (nei comuni di Acquaviva Collecroce, Montemitro, Tavenna e San Felice del Molise) e una minoranza Arbëreshë (nei comuni di Campomarino, Montecilfone, Portocannone e Ururi). Quest’ultima, in particolare, comprende i cosiddetti “albanesi d’Italia” che attraversarono l’Adriatico tra il XV e il XVIII secolo per sfuggire alla progressiva espansione dell’impero ottomano. Ancora oggi, gli Arbëreshë conservano una loro ben precisa identità riscontrabile, non solo nella lingua, ma anche negli usi e costumi, nella religione e nella tradizione culinaria.

8. I tratturi

Fin dall’antichità pastorizia e allevamento hanno caratterizzato un importante aspetto dell’economia e dell’identità regionale molisana. Soprattutto un tempo, la transumanza (cioè lo spostamento delle mandrie e delle greggi dalle zone di pascolo estivo a quelle invernali e viceversa), avveniva lungo i tratturi: antichi sentieri pastorali che si snodavano tra monti e colline, collegando pascoli, zone ricche di acqua e stazioni di sosta.

I tratturi sono oggi delle preziose testimonianze del passato del nostro Paese, nonché simbolo dell’equilibrio tra attività umane, natura e risorse naturali, e per questi motivi, insieme all’attività della transumanza, sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

9. Il paese dell’uncinetto

Trivento, comune della Provincia di Campobasso di neanche 5.000 abitanti e sconosciuto ai più, è spesso definita la capitale mondiale dell’uncinetto. La fama di questo piccolo comune ha origine nell’estate del 2018, quando il paese è stato protagonista di un’iniziativa artistica che si è conclusa con la creazione del tappeto a uncinetto più lungo del mondo. La realizzazione dell’opera, che ha coinvolto inizialmente solo la popolazione locale, in breve tempo ha richiamato l’attenzione di artiste e collaboratrici da tutta Europa.

L’anno successivo il borgo ha ospitato un evento noto come Yarn Bombing Day, a cui hanno partecipato oltre 130 artiste e artisti provenienti da tutto il mondo e che hanno trasformato Trivento in una mostra diffusa di opere d’arte lavorate all’uncinetto.

10. Una regione da film

Gli ambienti incontaminati, i grandi spazi, le foreste selvagge, i suggestivi rilievi nel cuore dell’Appennino e i borghi senza tempo del Molise sono stati utilizzati numerose volte come base per set cinematografici. Dal finto far west di “Continuavano a chiamarlo Trinità”, al drammatico “Non ti muovere” di Castellitto (con Penelope Cruz, Marco Giallini e Claudia Gerini) e dal comico “La legge è legge” con Totò all’irriverente “Sole a catinelle” con Checco Zalone, il Molise ha dato dimostrazione delle enormi potenzialità del suo territorio anche nel campo dell’arte e in quello dell’intrattenimento.

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