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29 Ottobre 2021
16:05

Pesaro, terremoto di magnitudo 4.1 registrato nelle Marche dall’INGV

Venerdì 29 ottobre 2021 alle ore 12.53 è stato registrato un terremoto di magnitudo 4.1 il cui epicentro è situato in provincia di Pesaro e Urbino. Il sisma, avvertito in buona parte delle Marche, non ha causato per ora danni né a cose né a persone. Ma quali informazioni abbiamo su questo sisma? Scopriamolo insieme in questo articolo.

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Pesaro, terremoto di magnitudo 4.1 registrato nelle Marche dall’INGV
Teremoto-pesaro
credit: Google Earth Studio.

Oggi, venerdì 29 ottobre 2021, è stato avvertito nelle vicinanze di Pesaro un terremoto di magnitudo 4.1, la cui profondità si aggira attorno ai 38 km. L'evento si è verificato alle ore 12.53 ed è stato avvertito soprattutto nella regione Marche, tra le provincie di Pesaro e Urbino e Ancona. Fortunatamente, al momento, non risultano né danni né feriti. Ma cosa sappiamo su questo terremoto?

Cosa sappiamo sul terremoto di Pesaro

Il sisma, rilevato dalla Sala Sismica INGV-Roma, ha una magnitudo momento pari a 4.1. In queste ore alcuni giornali e pagine web riportano un valore di magnitudo pari a 4.3: non è un errore, si tratta semplicemente del valore riferito alla magnitudo locale. E che differenza c'è tra magnitudo momento (MW) e magnitudo locale (ML)?

Riportando le definizioni fornite dall'INGV Terremoti, abbiamo:

  • Magnitudo locale (ML): "La Magnitudo Richter ML chiamata anche Magnitudo Locale, è ottenuta a partire dall’ampiezza massima delle oscillazioni registrate da un sismometro standard, chiamato Wood-Anderson, particolarmente sensibile a onde sismiche con frequenza relativamente elevata di circa 1 Hz.";
  • Magnitudo momento (MW): "Si calcola sull’intero sismogramma ed è più rappresentativa della grandezza del terremoto; infatti si ottiene a partire dalla stima delle caratteristiche geometriche della faglia, ovvero della sua superficie totale e dello scorrimento lungo il piano di faglia.".

Le due scale sono tendenzialmente simili come risultati ma, tra le due, solitamente si ritiene più affidabile la MW.

Stando alle prime stime, l'intensità del sisma sulla scala Mercalli invece si aggirerebbe attorno al quarto-quinto grado nelle aree prossime all'epicentro, scendendo a valori attorno al secondo grado nelle aree più distanti. Dopo il sisma sono state rilevate anche altre 4 scosse di intensità minore, comprese tra le magnitudo 1.4 e 2.7. L'ipocentro del terremoto è stato localizzato a circa 38 km di profondità mentre l'epicentro si trova tra i comuni di MontefelcinoSerrungarina e Cartoceto, in provincia di Pesaro e Urbino.

Il Contesto geologico

Il contesto geologico-strutturale dell'Appennino Centrale è interessato da un sistema estensionale legato a collassi gravitativi. In altre parole, si tratta di complessi sistemi di faglie: spesso queste sono "faglie normali" e, quando scorrono le une sopra alle altre, possono verificarsi terremoti. Lo sappiamo bene dopo i terremoti de L'Aquila e di Amatrice che sono stati innescati proprio da strutture di questo tipo nel 2009 e nel 2016, rispettivamente.

Nell'immagine sottostante è riportato con un punto giallo l'epicentro del sisma e, con righe e riquadri arancioni, i principali sistemi di faglie presenti nell'area (o, per essere più precisi, sorgenti sismogenetiche). Come possiamo vedere, si tratta di un'area geologicamente complessa e, per questo motivo, ad alto rischio sismico.

diss marche
Principali sistemi di faglie nell’area (credit: DISS, INGV, Google Earth).

L'area colpita dal terremoto di oggi infatti può essere classificata come ad "alta pericolosità sismica". Non si tratta del valore più alto della scala, come possiamo vedere dalla legenda colorata nell'immagine sottostante, ma rappresenta comunque una zona da tenere ben monitorata. Qui infatti non è la prima volta che si presentano eventi sismici con una certa intensità: un terremoto di magnitudo 5.4  si verificò in quelle zone il 21 novembre 1897 mentre un altro – più recente e con magnitudo 5.5 – colpì l'area il 2 gennaio 1924. Uno degli ultimi eventi, anche se di magnitudo 4.2, si verificò il 21 ottobre 2006 a pochi chilometri di distanza dall'epicentro odierno.

pericolosità sismica marche
Mappa di pericolosità sismica dell’area (credit: INGV).

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Stefano Gandelli
Redattore
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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