
A molti di noi sarà capitato di vedere qualcuno che, in attesa dell'ascensore, preme il pulsante «giù» perché vorrebbe far scendere la cabina verso il piano in cui si trova. Si tratta però di un errore di interpretazione (anche se molto comune), documentato anche in un'analisi condotta da uno studente del MIT, che ammette di aver fatto a sua volta questo errore da piccolo, convinto che il pulsante «giù» andasse premuto quando ci si aspettava che l'ascensore arrivasse da un piano superiore e dovesse scendere verso di noi.
In realtà, le cose non funzionano affatto così: ma partiamo dalle basi.
Come tutti sappiamo, i pulsanti dell'ascensore si dividono solitamente in due categorie: quelli collocati fuori dalla cabina, su ogni piano, che servono a chiamare l'ascensore, e quelli all'interno della cabina, che servono a selezionare il piano di destinazione. Quando i tasti vengono premuti, parte un segnale elettrico che raggiunge il sistema di controllo: a quel punto un microprocessore registra la richiesta, decide quale cabina inviare e in che ordine servire le chiamate, tutto nell'arco di millisecondi.
Le frecce «su» e «giù» del pulsante esterno, tuttavia, non indicano da dove arriverà l'ascensore, ma servono a specificare la direzione in cui si vuole andare. Questa funzionalità è specificata chiaramente anche nei manuali delle aziende che producono ascensori: il pulsante «up» è di norma posizionato sopra quello con il simbolo «down» e l'utente deve premere solo quello relativo alla direzione desiderata. Premerli entrambi rallenta il servizio per tutti, perché il sistema deve gestire due chiamate distinte invece di una.
Insomma, chi preme il pulsante «giù» e poi, una volta dentro l'ascensore, seleziona un piano superiore una volta sta dando al sistema due informazioni contraddittorie, rischiando di rendere l'impianto più lento.
Tra l'altro, lo stesso principio vale anche all'interno della cabina. A tal proposito, l'analisi del MIT mette in evidenza un altro comportamento ricorrente, ma scorretto: poiché la luce di conferma dietro al pulsante potrebbe impiegare fino a 300 millisecondi per accendersi, molte persone tengono il dito premuto a lungo o premono più volte, convinte che il sistema non abbia registrato la richiesta. In realtà, la pressione viene riconosciuta fin dal primo tocco e insistere non modifica in alcun modo la coda delle chiamate.