
Tra le poche regioni dell’Italia settentrionale ad avere una forte vocazione marittima, la Liguria si estende con la sua esile forma ad arco nella porzione nord-occidentale del nostro Paese.
Stretta tra le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure, a nord e nord-est, e il Mar Ligure, a sud, questa regione popolata da oltre 1,51 milioni di abitanti si caratterizza come un importantissimo nodo per flussi commerciali e turistici in entrata e in uscita dall’Italia, grazie ai suoi porti, tra i quali, certamente, spicca lo storico porto di Genova, capoluogo.
Benché sia una regione dalle modeste dimensioni, molti suoi prodotti, come la focaccia ligure e il pesto alla genovese, e paesaggi, come le pittoresche Cinque Terre a levante e la riviera di Ponente, hanno una profonda risonanza non solo sul piano nazionale, ma anche su quello internazionale. Scopriamo in questo articolo 10 curiosità sul territorio, la storia e la cultura della Regione Liguria, delle sue 4 province.
1. L'origine del nome della regione
Il nome dell’attuale Regione Liguria deriva dall’antico popolo dei Liguri: lígyes in greco; Ligures in latino. Le esatte dinamiche che hanno portato questa popolazione a insediarsi nell’Italia settentrionale si perdono nella notte dei tempi e le prime fonti storiche, risalenti all’VIII secolo a.C. sono estremamente frammentate e incerte. Secondo recenti studi, i Liguri sarebbero giunti nell’attuale Italia con le grandi migrazioni delle popolazioni indoeuropee, tra il IV e il II millennio a.C., ma altre ipotesi farebbero risalire la loro origine a tempi ancora più antichi.
Quello che è abbastanza sicuro, invece, è che intorno al 2000 a.C. i Liguri occupavano una porzione di territorio molto più ampia dell’odierna Liguria, che si estendeva in gran parte dell’Italia nord-occidentale, fino alle porzioni più settentrionali della Toscana, e in parte della regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
2. Lo stemma della Liguria
Lo stemma della Regione Liguria è costituito da una caravella stilizzata con bordo nero e una vela bianca con quattro stelle color argento.
Il simbolo è un chiaro richiamo alla tradizione marinara della regione e ai suoi celebri navigatori, tra cui ritroviamo sicuramente il genovese Cristoforo Colombo, ma anche Andrea Doria e Antonio da Noli, e quindi un omaggio allo storico legame che questo territorio ha con il mare, che per secoli ha contribuito a forgiare l’identità storica della regione.
Vale la pena ricordare che il caratteristico quartiere argentino de "La Boca", a Buenos Aires, è stato fondato e colorato dai numerosi immigrati genovesi arrivati in Sud America, che dipinsero le loro case con gli avanzi di vernice delle navi.

3. I numeri e il primato verde
La Liguria, con capoluogo Genova, è una delle più piccole regioni Italiane. Con i suoi 5 417,62 chilometri quadrati di estensione, infatti, si posiziona al terzultimo posto per superficie tra le 20 regioni che compongono il nostro territorio. Nonostante questo, la popolazione di 1 511 988 abitanti è piuttosto numerosa, soprattutto se si tiene conto della limitata dimensione: ciò determina una densità di popolazione piuttosto alta: 279 abitanti per chilometro quadrato, la quarta più alta nel nostro Paese dopo Lombardia, Campania e Lazio.
Benché tradizionalmente sia associata al mare e alle alte scogliere, la Liguria detiene un primato quasi insospettabile: è la regione più boscosa d’Italia! Il 74,2% della superficie regionale è infatti coperta da boschi e foreste: castagni, faggi, pini marittimi, larici e lecci ricoprono gran parte dei versanti e delle sommità dei rilievi, trasformando il territorio in vero e proprio scrigno di meraviglie paesaggistiche e ambientali, attraversato da ben 976 itinerari che escursionisti ed appassionati di attività outdoor posso percorrere per una lunghezza totale di 5456 chilometri. Nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, inoltre, si può ammirare una foresta verticale: si tratta dei vigneti eroici, realizzati con un sistema di muretti a secco che si estendono per migliaia di chilometri.
4. Il Cristo degli abissi a San Fruttuoso
Sui fondali della baia di San Fruttuoso, sul promontorio tra Camogli e Portofino, all'interno dell'Area naturale marina protetta di Portofino, c'è una statua in bronzo. A 17 metri di profondità si staglia a braccia aperte, rivolte verso il cielo, il Cristo degli Abissi, posato nel 1954 per commemorare Dario Gonzatti, morto durante un'immersione. L'idea fu di Duilio Marcante, presente a sua volta con una targa commemorativa collocata sul basamento del Cristo.
La statua, alta circa 2,50 m e ottenuta con la fusione di medaglie, campane ed elementi navali, fu portata sul fondo grazie a una squadra di subacquei. Ne sono state realizzate alcune riproduzioni: una si trova in Florida, a Key Largo, un'altra nel lago Palù in Valmalenco, in provincia di Sondrio, e una sulla banchina del porto di St. George's, ai Caraibi, sull'isola di Grenada. La statua ligure è oggi raggiungibile con un'immersione semplice: data l'area naturale marina protetta è però necessaria la presenza di accompagnatori iscritti alla Regione Liguria.
5. L'origine dei blue jeans
Nel XVI secolo, la Repubblica Marinara di Genova esportava nel resto d’Europa un fustagno dal colore blu, un tessuto, cioè, piuttosto economico e molto apprezzato per la sua robustezza. La marina genovese utilizzava questo tessuto per confezionare le vele delle imbarcazioni e realizzare imballaggi per le merci, ma furono proprio i marinai locali a utilizzarlo per la prima volta come tessuto per abiti da lavoro pratici e resistenti: il nome blue jeans deriverebbe, infatti, dal francese bleu de Gênes, cioè blu di Genova.
I jeans come li intendiamo oggi, però, li dobbiamo al sarto americano Jacob Davis, che realizzava robusti pantaloni di lavoro per i minatori. Ai suoi pantaloni, Jacob, aggiunse dei piccoli chiodi di rame per fissarne le cuciture, e che ancora oggi possiamo osservare in quasi tutti i blue jeans del pianeta.
6. Il faro più alto del Mediterraneo
La Lanterna di Genova è certamente una delle icone del capoluogo ligure. Situata nella porzione orientale del quartiere di Sampierdarena, la Lanterna sembra essere stata edificata, almeno in una sua prima versione, nel 1128, per poi essere ricostruita nella sua forma attuale nel 1543.
L’edificio è alto 77 metri e, se si considera lo scoglio su cui è stato edificato, raggiunge un’altitudine di 117 metri sul livello del mare: il che rende questo faro, tutt’ora attivo, il più alto d’Italia e di tutto il bacino del Mediterraneo, nonché il secondo in Europa per altezza dopo faro dell’Île Vierge, in Francia, realizzato però solo quattro secoli più tardi.

7. Le Cinque Terre
Impossibile parlare della Liguria senza citare le meravigliose Cinque Terre e rispettivi cinque borghi che punteggiano le frastagliate pareti di questo tratto di costa: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
Le Cinque Terre sorgono nel territorio della Provincia della Spezia, in quella che viene chiamata la Riviera ligure di Levante. Il paesaggio è piuttosto caratteristico: ripidi pendii terrazzati e coltivati a vite e olivo, falesie rocciose a picco sul mare e variopinte abitazioni danno vita a scorci veramente unici che, tra le altre cose, hanno ispirato il film di animazione prodotto da Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios e diretto da Enrico Casarosa, Luca.
Nel 1997, le Cinque Terre sono state inserite nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO per il loro valore paesaggistico e storico e nel 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre per conservare gli equilibri ambientali del territorio.
8. La nascita del Festival di Sanremo
Negli anni che precedono la nascita del Festival di Sanremo, il Casinò della famosa città ligure era già luogo dedicato a spettacoli e manifestazioni musicali. Tra questi, il Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi celebrava l’eredità musicale partenopea attirando diversi artisti, ma anche pubblico e interesse mediatico.
Il successo di queste iniziative fece nascere l’idea di una rassegna più ampia, capace di rappresentare l’intero panorama della canzone italiana. Così, nel 1951, l’imprenditore lombardo Pier Busseti, il direttore del Casinò Angelo Amato e altri organizzatori trasformarono quell’intuizione in realtà con l’intento di realizzare qualcosa che potesse rilanciare il prestigio del Casinò e della città stessa: nacque il Festival di Sanremo. La prima edizione si svolse in un’atmosfera molto diversa da quella odierna, meno sofisticata di quella del tempo, e vi parteciparono solo tre ospiti. Con il tempo, però, l’evento è cresciuto fino a diventare uno dei più importanti eventi musicali della musica leggera del nostro Paese.
9. L’acquario di Genova: il più grande d’Italia
L’Acquario di Genova, situato nel Porto Antico dell’omonima città, è il più grande d’Italia e uno dei più grandi acquari d’Europa. Fu inaugurato nel 1992 in occasione delle celebrazioni per i 500 anni del viaggio di Cristoforo Colombo verso l’America.
La struttura ospita oltre 600 specie diverse di animali e vegetali provenienti da ambienti marini di tutto il mondo, per un totale di circa 12 000 esemplari. Oltre all’aspetto espositivo, l’acquario svolge un’importante funzione educativa, nonché di ricerca scientifica, promuovendo la conoscenza degli ambienti marini e la loro tutela.
10. Il pesto alla genovese
Non possiamo concludere questa nostra selezione di spunti sulla Liguria senza nominare il re indiscusso della tradizione gastronomica regionale: il pesto alla genovese.
Il pesto alla genovese nasce nel capoluogo ligure nel corso dell’Ottocento, benché le sue origini risalgano probabilmente a preparazioni ancora più antiche, in uso già nel Medioevo come salse a base di erbe aromatiche e altri ingredienti pestati al mortaio. La ricetta moderna unisce a crudo ingredienti semplici e ricchi di sapore: basilico fresco, pinoli, aglio, olio extravergine d’oliva, parmigiano, pecorino e sale.
Il nome richiama proprio la modalità di preparazione con il mortaio di marmo con il pestello di legno, anche se oggi è in gran parte prodotto per via industriale. Il pesto alla genovese è considerato una delle eccellenze della cucina italiana nel mondo. A Genova, ogni anno, si svolge la finale del Campionato Mondiale di Pesto al mortaio, che accoglie concorrenti da tutto il mondo!