super-continenti-futuro

L'ultimo super-continente che la Terra abbia visto, Pangea, si è formato circa 310 milioni di anni fa e ha iniziato a frammentarsi circa 180 milioni di anni fa. Con gli strumenti a nostra disposizione, possiamo fare delle previsioni su quando si formerà il prossimo super-continente e su come sarà la Terra in futuro? Per rispondere a queste domande prendiamo come riferimento uno studio del 2018 condotto da un team di ricercatori portoghesi e inglesi. Secondo i loro modelli è possibile supporre che il prossimo super-continente si formerà tra i 200 e i 300 milioni di anni. Al momento non abbiamo abbastanza dati per dire sapere esattamente come evolverà il nostro pianeta e, per questo, sono stati ipotizzati quattro diversi scenari chiamati rispettivamente Novopangea, Pangea Ultima, AuricaAmasia. Ma quale sarà il loro aspetto?

L'evoluzione futura del pianeta Terra

Per capire in che modo si trasformeranno i continenti che conosciamo, dobbiamo innanzitutto capire in che modo si sta muovendo il nostro pianeta oggi. La prima cosa da tenere a mente è che tutte le placche tettoniche si muovono in una certa direzione di qualche millimetro/centimetro ogni anno… Sembra poco, ma nei milioni di anni sono movimenti non indifferenti! L'altro grande aspetto da considerare è l'evoluzione dei due grandi oceani della Terra, quello Atlantico e quello pacifico. Partendo dall'Oceano Atlantico, sappiamo che è in espansione fin da quando si è formato, grazie alla dorsale che lo attraversa. Qui, infatti, si crea nuova crosta oceanica! Come conseguenza, l'Oceano Pacifico sta andando in contro ad una progressiva chiusura, e questo lo si capisce dal fatto che è circondato da zone di subduzione disposte lungo la famosa Cintura di Fuoco del Pacifico. In queste aree la placca Pacifica scorre al di sotto delle altre, andando progressivamente a scomparire.

Quindi possiamo dire che, in generale, il Pacifico si sta chiudendo e l'Atlantico si sta espandendo. Per dovere di cronaca, è giusto segnalare come in realtà in un paio di zone anche l'Atlantico venga riassorbito tramite subduzione: in corrispondenza dei Caraibi e in un'area tra Sud America e Antartide. Quest'informazione ci servirà per capire meglio la formazione di alcuni super-continenti.

1 – Novopangea

Il primo scenario è quello di Novopangea. Qui si suppone che le condizioni odierne proseguiranno anche in futuro, cioè che l'Atlantico continuerà ad espandersi e che il Pacifico finirà per chiudersi. In questo caso si formerà un continente che, per certi versi, sarà l'opposto della Pangea: le Americhe andrebbero a collidere con l'Antartide e, successivamente, con il blocco Africa-Eurasia. Facendo uno zoom sull'Europa, andremmo in contro ad una chiusura del bacino mediterraneo e alla totale unificazione tra Europa e Africa.

Novopangea
in foto: Novopangea (credit: Davies et al., 2018).

2- Pangea Ultima

In Pangea Ultima si ipotizza che l'apertura dell'Oceano Atlantico non prosegua al tasso attuale ma che, al contrario, tenda a rallentare, fino a fermarsi. Le due piccole zone odierne di subduzione, infatti, potrebbero estendersi  lungo le coste americane, comportando la progressiva chiusura dell'Atlantico. In questo caso quindi è come se si tornasse "indietro nel tempo", andando a ricreare un super-continente per certi versi molto simile alla Pangea originaria. Anche in questo caso il Mar Mediterraneo scomparirebbe a causa del movimento dei continenti Africa ed Europa e tutto il super-continente sarebbe circondato dall'Oceano Pacifico.

Pangea Ultima
in foto: Pangea Ultima (credit: Davies et al., 2018).

3 – Aurica

L'ipotesi Aurica prevede che sia l'Oceano Atlantico che quello Pacifico vadano in contro ad una chiusura. In questo caso deve necessariamente venirsi a creare un nuovo oceano, cioè un luogo nel quale si originerà nuova crosta oceanica. Seguendo sempre questo ragionamento, gli autori ipotizzano che questo nuovo bacino oceanico si potrebbe creare in Asia e si svilupperebbe dal Pakistan fino all'Artico, andando a formare un rift Pan-Asiatico. Questa struttura spezzerebbe a metà l'attuale continente, permettendo quindi la formazione di un nuovo oceano.

Aurica
in foto: Aurica (credit: Davies et al., 2018).

4 – Amasia

Il quarto e ultimo scenario, quello di Amasia, ipotizza un futuro molto diverso dai precedenti. In questo caso, infatti, si suppone che le placche tettoniche inizino a muoversi verso nord a causa di movimenti anomali nel mantello terrestre. Questo comporterebbe uno schiacciamento di tutti i continenti che oggi conosciamo (ad esclusione dell'Antartide) attorno al Polo Nord, formando proprio il super-continente Amasia. In questo caso quindi sia l'Oceano Pacifico che quello Atlantico continuerebbero ad esistere.

Amasia
in foto: Amasia (credit: Davies et al., 2018).

Bibliografia
Davies, Hannah S., JA Mattias Green, and João C. Duarte. "Back to the future: Testing different scenarios for the next supercontinent gathering." Global and Planetary Change 169 (2018): 133-144.

Articolo a cura di
Stefano Gandelli