Consumo fonti energia Italia

Si parla spesso di fonti di energia rinnovabile e fonti fossili, dell'aumento del prezzo di gas e petrolio e di bollette di luce e gas. Ma quanta energia consumiamo in Italia? E quali sono le fonti principali? Lo scopriamo in questo breve articolo grazie all'aiuto di qualche grafico. Come vedremo più nel dettaglio tra poco e in base agli ultimi dati disponibili, nel 2019 (cioè pre-pandemia) l'Italia ha consumato 6.099.593 TJ di energia; in particolare la fonte principale è stata il gas (41,8%), seguita dal petrolio (34,4%) e dalle fonti rinnovabili (complessivamente 19,4%).

Consumo di energia in Italia: il mix energetico

Per valutare il mix energetico del nostro Paese possiamo prendere come riferimento i dati del 2019 dell'International Energy Agency. Abbiamo deciso di non prendere come riferimento i dati 2020/2021 poiché a causa della pandemia i consumi non sono esattamente in linea con la media dei precedenti anni.

Mix italia
in foto: Mix energetico italiano nel 2019. Dati: IEA 2019.

Come si può osservare anche dal grafico, la maggior parte dell'elettricità proviene dal gas naturale (41,8%). Di questa fetta, la sola produzione italiana è in grado di contribuire al 3-4% circa, mentre il resto del gas naturale deve essere importato dall'estero e, in special modo, dalla Russia, dall'Algeria e dall'Azerbaigian (tramite il tanto discusso gasdotto TAP).

Tornando al mix energetico italiano, al secondo posto troviamo un altro combustibile fossile, il petrolio, al 34,4%. Nonostante sia un valore piuttosto alto, bisogna evidenziare come dagli anni '90 ad oggi il suo impiego sia in costante calo (a parte una leggera risalita tra il 2004 e il 2016). Stesso discorso anche per il carbone che oggi è al 4,4% ma il suo trend è in discesa.

Uso petrolio
in foto: Produzione elettrica dal petrolio. Dati IEA.

Passando alle fonti rinnovabili, la somma di biocombustibili, idroelettrico, solare ed eolico coprono il 19,4% del fabbisogno energetico nazionale. Nello specifico, i biocombustibili sono in testa con il 10,2%, seguiti da solare ed eolico (complessivamente 6,5%) e idroelettrico (2,7%).

Articolo a cura di
Stefano Gandelli