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Ritrovato al largo del Devon il sottomarino tedesco U-672 dopo 82 anni: era della Seconda guerra mondiale

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A cura di Andrea Basso
Archeologo
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Il relitto dell'U-672. Credit: Gasperados
Al largo del Devon, in Inghilterra, è stato identificato il sommergibile tedesco U-672, affondato nel luglio 1944 dopo un attacco britannico. Il relitto dell’U-boot giace a 70 metri di profondità; tutti i 52 membri dell’equipaggio sopravvissero all’affondamento.

Al largo della costa del Devon, nell'Inghilterra sudoccidentale, un gruppo di sommozzatori ha identificato il relitto di un sommergibile tedesco scomparso durante la Seconda guerra mondiale. Si tratta dell’U-672, un U-Boot (termine tedesco con cui si identificano i sommergibili della marina germanica durante le due guerre mondiali, contrazione di Unterseeboot, "battello sottomarino") affondato nel luglio 1944 e rimasto non identificato per oltre otto decenni. Il relitto si trova a circa 70 metri di profondità, nelle acque al largo di Salcombe, sulla costa meridionale della regione.

La scoperta iniziale del relitto risale alla scorsa estate, quando la squadra britannica Skin Deeper, guidata da Ian Taylor, lo individuò. In seguito, il gruppo di subacquei Gasperados ha contribuito a identificarlo, con il supporto dello storico navale tedesco Axel Niestlé. Il riconoscimento si è basato sul confronto tra le caratteristiche del relitto e le informazioni storiche disponibili sul sommergibile. L’U-672 apparteneva alla classe VIIC, una delle più diffuse tra i sommergibili tedeschi impiegati nell’Atlantico, prodotta a partire dal 1938. Lo scopo di questi battelli era quello di affondare il naviglio mercantile nemico. Il 18 luglio 1944 il sommergibile U-672 fu intercettato dalla fregata britannica HMS Balfour, che lo attaccò con bombe di profondità. Gravemente danneggiato, il sommergibile non poté proseguire la navigazione: il comandante, il tenente Ulf Lawaetz, ordinò quindi all’equipaggio di abbandonare la nave e di autoaffondarla. Tutti i 52 membri dell’equipaggio sopravvissero e vennero recuperati e catturati dalla Royal Navy, la marina militare britannica.

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Il relitto dell'U–672. Credit: Gasperados

Il ritrovamento presenta un interesse particolare perché il relitto è rimasto sul fondale senza un’identificazione certa per 82 anni. Un errore nelle coordinate riportate nei documenti navali avrebbe contribuito a complicarne la localizzazione, rendendo più difficile mettere in relazione il sito con la perdita dell’U-672, segnata in un luogo diverso. L’identificazione permette di associare finalmente un relitto a un episodio documentato della guerra sottomarina nelle acque britanniche. Il caso dimostra quanto l’esplorazione subacquea e il confronto con gli archivi storici possano integrarsi: individuare un relitto sul fondo non basta, infatti, a determinarne l’identità, soprattutto quando si tratta di relitti militari danneggiati e rimasti a lungo inesplorati.

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