
A Chan Chan, sulla costa settentrionale del Perù, gli archeologi hanno scoperto una piattaforma funeraria appartenente alla civiltà Chimú, rimasta finora in gran parte intatta. Il ritrovamento è avvenuto nel complesso murato di Utzh An, uno dei settori monumentali dell'antica capitale Chimú. La civiltà Chimú fu una delle differenti realtà che popolarono il Perù prima della conquista incaica: il suò regno prosperò lungo la costa occidentale del paese tra il X e il XV secolo d.C., fino alla conquista da parte degli Inca attorno al 1470.
La struttura rinvenuta a Chan Chan presenta una pianta quadrangolare di circa 17 metri per lato e raggiunge un'altezza di circa 5 metri. Al suo interno gli archeologi hanno individuato una camera funeraria principale affiancata da altre due strutture laterali. Il dato più significativo riguarda il numero e la posizione delle sepolture ritrovate: sono stati documentati i resti di 38 individui, associati a diversi oggetti del corredo funerario. Secondo il Ministero della Cultura peruviano, il complesso sarebbe legato a un gruppo di persone di elevato status sociale all'interno della società Chimú.

La scoperta è particolarmente importante per lo stato di conservazione del contesto. Molte delle strutture funerarie associate alle élite di Chan Chan sono state infatti interessate da saccheggi nel corso dei secoli. In questo caso, invece, la piattaforma ha conservato una quantità significativa di informazioni archeologiche, permettendo di studiare contemporaneamente architettura, sepolture e corredi. Chan Chan fu il principale centro politico e amministrativo del regno Chimú e raggiunse la sua massima importanza tra il XIII e il XV secolo, prima di essere conquistata dagli Inca.

Il nuovo ritrovamento offre quindi un'importante occasione per approfondire le conoscenze sulle pratiche funerarie e l'organizzazione sociale di una delle principali civiltà preincaiche delle Ande. Le indagini sul complesso di Utzh An proseguiranno con lo studio dei resti umani e dei materiali recuperati.