22 Aprile 2022
7:30

Sempre più piante in Antartide a causa del riscaldamento globale…e delle otarie

Aumento delle temperature e diminuzione delle otarie possono aver contribuito a far esplodere la crescita di alcune piante native del continente antartico.

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Sempre più piante in Antartide a causa del riscaldamento globale…e delle otarie
otaria orsina

Gli effetti del riscaldamento globale si fanno sentire anche in Antartide e stanno accelerando i ritmi di crescita delle piante native: sono sempre più estese e sempre più fiorite le aree verdi che si fanno spazio sul continente ghiacciato. A rivelarlo un recente studio pubblicato sulla rivista Current Biology intitolato "Accelerazione del riscaldamento climatico e della dinamica delle piante in Antartide" che vede coinvolti alcuni ricercatori italiani. Si tratta del primo grande cambiamento registrato nell'Antartide meridionale, che dimostrerebbe come le dinamiche vegetali siano in continua evoluzione e come il paesaggio e la biodiversità dell'Antartide possano cambiare rapidamente.

Lo studio delle piante antartiche

Deschampsia antarctica e Colobanthus quietensis sono le uniche piante da fiore (le cosiddette Angiosperme) native dell'Antartide. Entrambe le specie sono presenti in numerosi siti sull'isola di Signy nelle Orcadi Meridionali e sono un importante focus di ricerca ormai da decenni.
L'autrice dello studio Nicoletta Cannone dell'Università dell'Insubria e i suoi colleghi hanno misurato la crescita di queste due specie vegetali per ben 10 anni (2009-2018), andando poi a confrontare le osservazioni con i risultati dei sondaggi dei 50 anni precedenti.
I ricercatori hanno potuto osservare che non solo i siti erano diventati più densamente popolati dalle piante, ma erano anche cresciuti più velocemente di anno in anno. Questa ricerca potrebbe fornirci il primo set di dati completo che mostra quanto velocemente possa espandersi la comunità vegetale antartica.

Deschampsia_antarctica
D. antarctica (Credit: Lomvi2, Wikipedia)

Le possibili cause dell'esplosione vegetale in Antartide

L'espansione accelerata delle due specie nella regione sembra essere evidente, ma non è altrettanto chiaro il motivo dell'esplosione di questo manto verdeggiante.
Due sono le cause proposte per spiegare le osservazioni: il riscaldamento climatico e la diminuzione del numero di otarie antartiche che frequentano l'area.
Secondo gli autori il principale motore del cambiamento tra il 2009 e il 2018 è stato il riscaldamento dell'aria estiva, che diminuisce la copertura dei ghiacci e rende possibile la colonizzazione da parte delle piante. Un motivo secondario che ha influenzato i cambiamenti dal 1960 al 2009 potrebbe essere stato la diminuzione del numero di otarie sull'isola che, calpestando le piante sempre meno, ne hanno favorito la crescita. Non è ancora chiaro il motivo per cui il numero di otarie sia diminuito, ma è probabile che sia correlato ai cambiamenti nelle condizioni del mare e nella disponibilità di cibo.

Colobanthus quitensis

Perché dobbiamo preoccuparci per l'aumento delle piante antartiche?

Con l'aumento delle temperature dobbiamo aspettarci l'invasione da parte di specie aliene, organismi in grado di colonizzare l'area e superare se non addirittura sterminare le piante autoctone. Questo effetto, già osservato nelle regioni alpine, potrebbe destabilizzare gli ecosistemi locali e la biodiversità.
Ciò che è stato osservato sull'isola di Signy potrebbe accadere, in maniera simile, anche in altri luoghi dell'Antartide, il che significa che il paesaggio e la biodiversità del continente potrebbero cambiare rapidamente. Eventi come l'aumento delle temperature, delle specie vegetali e dei microorganismi nel sottosuolo ma anche la fusione dei ghiacci e l'acidificazione del terreno potrebbero sbilanciare i delicati equilibri globali con una serie di effetti a cascata, andando a ricadere anche sugli ecosistemi marini e terrestri a grande distanza.

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Nicole Pillepich
Redattrice
Credo non esista una parola giusta per definirmi: sono naturalista, ecologa, sognatrice e un po’ artista. Disegno da quando ho memoria e ammiro il mondo con occhio scientifico e una punta di meraviglia. Mi emoziono nel capire come funziona ciò che mi circonda e faccio di tutto per continuare a imparare. Disegno, scrivo e parlo di ciò che amo: natura, animali, botanica e curiosità.
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