
Nella notte di oggi 21 marzo 2026 due forti scosse di magnitudo 4.6 alle ore 2:46 e magnitudo 4.3 alle 2:49 circa 15 km al largo della isola di Alicudi, nell'arcipelago delle Eolie, sono state avvertite anche a Palermo e in tutta la costa settentrionale della Sicilia, dove fortunatamente non hanno causato danni. Come confermato dai sismografi dell'INGV, lec due scosse, rispettivamente con ipocentro a 29 km e 11 km di profondità, hanno dato inizio a una sequenza sismica che al momento conta 17 eventi sismici quasi tutti con magnitudo superiore a 2.0 e con profondità comprese tra 10 km e 27 km. La più recente scossa registrata è avvenuta alle 10:08 con magnitudo 1.9 a 10 km di profondità.
Quest'area del Tirreno è ad alta pericolosità sismica e non è nuova a terremoti di magnitudo superiore a 4.0: soltanto a febbraio 2025 si registrò un evento di magnitudo 4.8. Questi sismi generalmente hanno origine nell'attivazione dei sistemi di faglie del Tirreno meridionale. Storicamente nelle Eolie sono avvenuti anche terremoti di magnitudo superiore a 5.0, generalmente a profondità più elevata poiché legati al processo di subduzione della placca africana al di sotto di quella euroasiatica. Un esempio è stato il terremoto di magnitudo 5.3 avvenuto nel maggio 2004 a 255 km di profondità. Questa attività è anche all'origine dei vulcani nell'arcipelago, come Stromboli e Vulcano.