
Da oggi venerdì 19 giugno 2026 entra in vigore un nuovo scudo normativo contro le telefonate commerciali indesiderate. La riforma riguarda in prima battuta il settore dell'energia – quindi luce e gas – e introduce un cambiamento di fondo nel rapporto tra consumatori e aziende: il principio dell'opt-in. Cosa significa questo in termini spicci? Che un'azienda che opera nel settore dell’energia può contattarci per fini commerciali solo se abbiamo dato in precedenza un consenso esplicito. Se un accordo viene stipulato per telefono senza questa autorizzazione dimostrabile, verrà giudicato giuridicamente nullo. E l'onere della prova spetta all'azienda, non al consumatore.
Attenzione però: contrariamente a quanto potreste leggere altrove, le aziende che operano nel campo delle telecomunicazioni (quelle che propongono offerte di telefonia e Internet per intenderci) almeno per il momento restano fuori da questa riforma. La norma che avrebbe esteso gli stessi obblighi anche alle telco era contenuta nell'ultimo Decreto Accise, ma è stata stralciata a seguito di un accordo tra Governo e Quirinale. Potrebbe trovare spazio in un altro decreto nei prossimi mesi.
Il telemarketing vale 3 miliardi di euro l’anno
Per capire la portata del fenomeno che la nuova norma vuole contrastare basta guardare qualche dato: il mercato del telemarketing in Italia vale oltre 3 miliardi di euro l'anno, coinvolge più di 2.000 call center e circa 80.000 operatori. Ma accanto agli operatori che lavorano nella piena legalità, prolifera una rete parallela che genera qualcosa come 15 miliardi di chiamate indesiderate ogni anno.
Le autorità hanno cercato di arginare il fenomeno già nel 2025, introducendo filtri sulla rete fissa e mobile per bloccare i numeri nazionali falsificati: secondo quanto dichiarato da AGCOM, ogni giorno vengono intercettati e bloccati 10 milioni di contatti illeciti. Ma i call center abusivi si sono rapidamente adattati, spostando le proprie centrali fuori dall'Italia e usando prefissi reali esteri di Paesi europei, come Francia o Gran Bretagna. Oggi circa 23 milioni di squilli quotidiani mostrano un prefisso internazionale, ingannando chi aspetta una chiamata di lavoro dall'Europa.
Il settore più colpito è stato storicamente quello dell'energia, complice la transizione verso il mercato libero. Le associazioni di consumatori stimano che ogni anno vengano attivati tra 300.000 e 1 milione di contratti energetici con metodi opachi o ingannevoli, con un costo extra per le famiglie tra i 100 e i 500 euro annui in bolletta e una perdita complessiva che sfiora i 2,1 miliardi di euro.
Come funziona il blocco e cosa cambia dal 19 giugno 2026
A partire dal 19 giugno entra in vigore il blocco totale delle comunicazioni a fini commerciali che non sono state autorizzate in via preventiva dal destinatario della telefonata o di una qualsiasi altra forma di comunicazione (es. e-mail, SMS promozionali, etc.). La nuova disciplina introduce infatti l'obbligo del regime di “opt-in”: le aziende possono avviare un contatto commerciale soltanto se dispongono di un permesso esplicito, chiaro e verificabile, concesso in precedenza dall'utente (ad esempio compilando un form online o contattando direttamente l'assistenza clienti). Senza questa formale autorizzazione, qualsiasi contatto è da considerarsi un illecito. Qualsiasi accordo commerciale stipulato telefonicamente da un operatore che viola queste regole sarà privo di valore giuridico e, pertanto, verrà considerato nullo.