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11 Agosto 2026
16:30

Allineamento pianeti il 12 agosto visibile poco prima dell’alba: come e a che ora osservarlo nel cielo

Il 12 agosto 2026, poco prima dell'alba, sei pianeti saranno visibili contemporaneamente nel cielo, in un ampio arco da est a sud-ovest. Si tratta di Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno: i più facili da osservare a occhi nudi saranno Marte e Saturno, mentre per Urano e Nettuno serviranno un binocolo e un telescopio.

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Allineamento pianeti il 12 agosto visibile poco prima dell’alba: come e a che ora osservarlo nel cielo
allineamento pianeti
L’allineamento di sei pianeti del 12 agosto 2026, visto dall’alto rispetto al piano del Sistema Solare. Credit: Vito Technology, Starwalk

La mattina del 12 agosto sei pianeti del Sistema Solare – Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno – saranno visibili contemporaneamente sopra l'orizzonte, dando vita a quella che viene comunemente chiamata “parata planetaria” o grande allineamento.

Per provare a vedere tutti e sei i pianeti bisognerà iniziare l’osservazione quando il cielo è ancora buio, cercando prima Nettuno e Urano con gli strumenti per poi terminare con Mercurio e Giove (che appariranno bassi ad est) quando il crepuscolo sarà già avanzato. Alle latitudini di Roma, dove il Sole sorgerà alle 06:12, la finestra migliore di osservazione sarà tra le 5:27 e le 5:46.

Va detto subito che la parola allineamento, però, rischia di trarre in inganno: i pianeti non si disporranno in una fila perfettamente diritta e non saranno nemmeno realmente vicini tra loro nello spazio. Saranno semplicemente tutti visibili nello stesso momento. Dal nostro punto di vista, appariranno lungo lo stesso ampio arco della volta celeste, in prossimità dell'eclittica.

C'è una buona notizia per chi teme di mancare l'appuntamento: una configurazione simile è osservabile anche nelle mattine immediatamente precedenti e successive.

Il 12 agosto 2026, tra l'altro, sarà una giornata astronomica eccezionale: oltre alla parata planetaria, in Italia assisteremo anche a un eclissi solare parziale (con fasce di copertura fino al 94% in alcune zone del Paese) e il picco dello sciame meteorico delle Perseidi, “le stelle cadenti”.

Dove e quando osservare l’allineamento dei pianeti nel cielo

Trattandosi di un evento del mattino, l'osservazione va programmata nelle ore che precedono l'alba. Prendendo come riferimento le coordinate di Roma, i pianeti sorgono uno dopo l'altro nel corso della notte.

Il primo a comparire sarà Nettuno, intorno alle 22, seguito da Saturno verso le 22:30. Bisognerà poi aspettare le 00:30 circa per veder spuntare Urano e le 02:15 per Marte. Gli ultimi due arriveranno con le luci dell'alba: Mercurio sorgerà intorno alle 05:00 e Giove circa venti minuti dopo, con il sorgere del Sole previsto per le 06:12 circa.

Ma qual è il momento migliore per godersi lo spettacolo? Non esiste un unico orario valido per tutti, perché il momento ideale dipende dalla propria posizione, dall'ora locale del sorgere del Sole, dall'orizzonte a disposizione e dal fatto che Mercurio sia già salito abbastanza prima che il cielo diventi troppo chiaro. Per molti osservatori dell'emisfero boreale (il nostro), il compromesso ottimale è osservare circa 30-60 minuti prima del sorgere locale del Sole: è la fascia in cui Mercurio appare basso a est (con Giove ancora più in basso), mentre il cielo non si è ancora del tutto illuminato.

Un buon piano di osservazione tiene però conto anche dei pianeti più deboli, che vanno cercati prima. Già 2-3 ore prima dell'alba Saturno e Nettuno saranno ben posizionati e Urano è di solito abbastanza alto da poter essere cercato con un binocolo. Circa 1-2 ore prima del sorgere del Sole Marte diventerà più facile da vedere, con il cielo ancora sufficientemente buio per tentare Urano e Nettuno. Solo negli ultimi 30-60 minuti, infine, entreranno in scena Mercurio e Giove vicino all'orizzonte.

Come trovare i 6 pianeti: occhio nudo o telescopio

Non tutti i pianeti sono ugualmente facili da individuare e conviene sapere in anticipo cosa aspettarsi. Marte e Saturno saranno gli oggetti più semplici da individuare a occhio nudo, perché abbastanza alti e visibili nel cielo ancora buio. Per Urano, invece, servirà almeno un binocolo, mentre per Nettuno sarà necessario un telescopio.

Il discorso si complica per Mercurio e soprattutto per Giove (nonostante sia il pianeta più brillante dei sei): come abbiamo accennato, entrambi resteranno molto bassi sull'orizzonte est e saranno immersi nel chiarore dell'alba.

Per riuscire a scorgerli serviranno un cielo limpido e una visuale perfettamente libera da edifici, alberi, colline e foschia. La direzione da tenere d'occhio è quindi l'orizzonte est, da cui l'allineamento si estende poi lungo l'eclittica verso il cielo di sud-ovest. Riuscire a vedere anche solo due o tre pianeti a occhio nudo è da considerarsi già un buon risultato.

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I pianeti protagonisti dell'allineamento planetario del 12 agosto. Credit: Vito Technology, Starwalk.

La strategia migliore per provare a vedere tutti e sei i pianeti è quindi procedere per gradi, senza partire dal più brillante Giove (che è anche il più insidioso). Un percorso pratico a occhio nudo può seguire l'ordine Saturno, Marte, Mercurio e infine Giove.

Ribadiamo che i pianeti non formeranno una linea retta perfetta, né nello spazio né nel cielo. Visti dalla Terra, appariranno come un ampio arco lungo l’eclittica.

Fonti:
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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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