
Google ha integrato un simulatore di volo gratuito direttamente all'interno della versione Web di Google Earth, accessibile a chiunque possieda un computer e una connessione a Internet. Questo strumento, rilasciato il 12 giugno scorso, ci offre l'opportunità di decollare virtualmente ed esplorare ogni angolo del pianeta da una prospettiva aerea privilegiata, ammirando paesaggi mozzafiato e complessi urbani tridimensionali durante i nostri spostamenti virtuali sfruttando immagini satellitari e tridimensionali.
Non si tratta di una novità assoluta per l'ecosistema del colosso di Mountain View, poiché una funzione simile esisteva già nell'applicazione desktop professionale, ma questa è in assoluto la prima volta che l'esperienza sbarca direttamente sui browser di tutti gli utenti e senza richiedere l'installazione di programmi pesanti. Vediamo come funziona e come provarla sul proprio PC. Il simulatore è una funzione sperimentale e, quindi, potrebbe presentare qualche bug.
Come funziona il nuovo simulatore di volo e i controlli
Per iniziare la vostra avventura nei cieli digitali di Google Earth dovete collegarvi al sito ufficiale del servizio, accessibile all’indirizzo earth.google.com, e fare click sul pulsante Avvia Earth. Dopodiché dovete cliccare sull’opzione Esplora Earth, così avviare l'esplorazione della Terra. Da qui, aprendo la sezione degli strumenti situata nella barra dei menu in alto, si può selezionare la voce Simulatore di volo. Noterete subito che, come impostazione iniziale, il sistema mostra un disegno astratto del territorio privo di rilievi; per ottenere un impatto visivo davvero sbalorditivo ed estremamente realistico, bisogna modificare l'impostazione della mappa di base, passando dalla visualizzazione standard a quella satellitare.

Mettersi alla guida del velivolo richiede un briciolo di pratica. Possiamo muoverci nello spazio usando una serie di combinazioni di tasti specifiche. Se desideriamo dare potenza al motore e accelerare dobbiamo premere il tasto “Pagina su”, mentre per decelerare useremo il tasto “Pagina giù”. I cambi di direzione e di quota sono affidati alle frecce direzionali: la freccia giù gestisce la picchiata, ovvero l'azione di dirigere il muso dell'aereo verso il basso per perdere quota, mentre la freccia su governa la salita per guadagnare altitudine. Le frecce laterali sinistra e destra regolano invece il rollio, ovvero l'inclinazione o la rotazione del velivolo intorno al suo asse longitudinale per effettuare le virate. Se preferiamo una guida più fluida, basta un click all'interno dell'area di gioco per trasferire tutti i comandi direttamente al movimento del nostro mouse. Durante le sessioni di volo, le normali scorciatoie della mappa classica, comprese quelle per osservare le vecchie foto storiche dell'archivio, vengono disattivate per evitare sovrapposizioni fastidiose con i comandi del pilota.
Non dobbiamo temere gli errori di distrazione: se perdiamo il controllo del mezzo e andiamo a impattare contro una montagna o contro il terreno, il programma non ci punirà con schermate canzonatorie o animazioni frustranti. Il sistema congelerà semplicemente l'immagine e un pratico pulsante di riavvio – Hai fatto un incidente! Riavviare? – ci consentirà di riposizionare immediatamente l'aereo a una quota di sicurezza, pronti per ripartire. Quando riterremo concluso il nostro viaggio, ci basterà cliccare sulla freccia di ritorno posizionata nell'angolo superiore sinistro per “spegnere i motori” e tornare alla classica consultazione geografica.
I limiti dell’esperienza di volo su Google Earth
Dobbiamo tenere presente che questa tecnologia è stata sviluppata esclusivamente per l'utilizzo sui browser Web e adotta una fisica di volo semplificata. Questo significa che i movimenti dell'aeroplano non seguono le rigidissime leggi dell'aerodinamica, ma sono tarati per garantire un'esperienza di puro svago e intrattenimento occasionale o, per usare le parole di Google, «il simulatore di volo è progettato per l'esplorazione occasionale anziché per l'addestramento aerodinamico ad alta fedeltà»
Un altro aspetto tecnico rilevante riguarda il caricamento dinamico: gli elementi in tre dimensioni e le fotografie ad alta risoluzione vengono trasmessi in streaming in tempo reale sul nostro schermo. Di conseguenza, se decidiamo di viaggiare a velocità folli o se disponiamo di una connessione a banda ridotta, potremmo notare qualche ritardo temporaneo nel caricamento dei dettagli del paesaggio. Inoltre, quando ci troviamo a volare a quote molto basse in aree geografiche situate sotto il livello del mare, potremmo riscontrare piccoli difetti grafici passeggeri, come sfarfallii delle immagini.