
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.5 ha colpito le Filippine centrali alle ore 15:04 (ora locale, le 09:04 in Italia) di oggi, martedì 14 luglio. Secondo quanto registrato dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato in mare, a circa 14 km dalla costa di Mabiton, situato nel comune di Claveria, nella provincia di Masbate (nell'area dell'arcipelago delle Visayas occidentali). L’ipocentro, invece, è stato rilevato ad appena 2 km di profondità. Come spesso accade, le stime dell'USGS sono leggermente diverse: il Servizio Geologico Statunitense ha rilevato una magnitudo di 5.2, con la scossa localizzata a circa 10 km di profondità.
Secondo l'Istituto Filippino di Geologia (PHIVOLCS), il terremoto, di origine tettonica, sarebbe stato avvertito dalla popolazione residente. In particolare, secondo le stime, la scossa sarebbe stata avvertita con intensità III nella città di Naga, di Legazpi (provincia di Albay), a Gumaca, (nella provincia di Quezon) e nella città di Sorsogon. L'intensità III, su una scala da 1 a 10, indica un terremoto generalmente avvertito da molte persone in ambienti chiusi, soprattutto ai piani superiori degli edifici, con gli oggetti appesi oscillano moderatamente.
Al momento, comunque, non sono state emesse allerte tsunami e non sono stati segnalati danni ingenti a persone o edifici: il PHIVOLCS, tuttavia, ha segnalato la possibilità di scosse di assestamento nelle prossime ore.
Dal punto di vista geologico, le Filippine sono una nazione estremamente sismica a causa della loro posizione sulla Cintura di Fuoco del Pacifico, che rappresenta la zona con la più alta concentrazione di vulcani attivi e terremoti del pianeta. La Cintura, che si estende per circa 40.000 km, comprende anche altri Paesi come il Giappone e l'Indonesia e include anche tutta la costa occidentale del continente americano.
Non a caso, lo scorso 6 luglio era stata rilevata una scossa di magnitudo 5.8 nella zona di Mindanao, mentre l'8 giugno un terremoto di magnitudo 7.8 ha causato almeno 35 morti e centinaia di feriti.