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Eruzione freatomagmatica del vulcano Taal nelle Filippine: esplosione e cenere fino a 1.200 metri

Il vulcano Taal, nelle Filippine, ha registrato due eruzioni freatomagmatiche in poche ore, con pennacchi di cenere e vapore fino a 1.200 metri. Si tratta del quinto episodio che avviene nell'arco di un mese: il livello di allerta resta comunque a 1, su una scala da 0 a 5.

2 Luglio 2026
12:10
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Eruzione freatomagmatica del vulcano Taal nelle Filippine: esplosione e cenere fino a 1.200 metri
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L’eruzione freatomagmatica del vulcano Taal nelle Filippine. Credit: PHIVOLCS

Il vulcano Taal, uno dei più attivi delle Filippine, ha prodotto due impressionanti eruzioni freatomagmatiche nel giro di poche ore, ben visibili nel video qui sopra. La prima si è verificata nella mattina del 30 giugno tra le 7:13 e le 7:17 ora locale (tra le 01:13 e le 01:17 del 30 giugno in Italia), generando pennacchi di vapore e cenere che hanno raggiunto circa 450 metri sopra il cratere principale. La seconda, la più intensa, è avvenuta alle 14:34 dello stesso giorno (le 08:34 in Italia) ed è durata per ben quattro minuti e mezzo.

Secondo quanto riportato nel bollettino del PHIVOLCS (l'Istituto Filippino di Vulcanologia e Sismologia), l'evento pomeridiano è stato composto da tre impulsi distinti che hanno prodotto getti di cenere grigio scuro e pennacchi ricchi di vapore saliti fino a 1.200 metri sopra il cratere prima di disperdersi verso sud-ovest.

Il rilevamento dell'eruzione è stato possibile grazie a una combinazione di osservazioni sismiche, infrasoniche e visive. Ma cos'è esattamente un'eruzione freatomagmatica? Si tratta di un fenomeno che si verifica quando il magma in risalita entra in contatto con l'acqua (in questo caso quella del lago craterico del Taal), provocando un'interazione esplosiva che genera vapore, cenere e frammenti di materiale vulcanico.

Si tratta di un tipo di attività vulcanica piuttosto comune per il Taal, che ospita un lago all'interno del proprio cratere principale, come visibile anche nel post di X qui sotto.

La responsabile della divisione di monitoraggio vulcanico del PHIVOLCS, Ma. Antonia Bornas, ha spiegato che eruzioni di questo tipo sono ricorrenti dal 2021 e le piccole esplosioni, che si verificano anche più volte al giorno, rientrano nel comportamento normale del vulcano. Non a caso, le eruzioni del 30 giugno sono state le quinte registrate nel solo mese di giugno 2026, dopo quelle del 4 giugno (durata due minuti), del 5 giugno (quattro minuti) e del 6 giugno (un minuto). Nonostante la frequenza di questi episodi, l'allerta è stata confermata al livello 1 – su una scala da 0 a 5 – che indica una condizione di bassa irrequietezza vulcanica, senza segnali di un'eruzione maggiore imminente.

Il PHIVOLCS ha comunque ricordato che l'intera isola vulcanica del Taal resta classificata come Zona di Pericolo Permanente, dove l'accesso al pubblico è severamente vietato: eruzioni improvvise, ricadute di cenere e accumuli letali di gas vulcanici possono infatti verificarsi in qualsiasi momento e senza preavviso.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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