
Donald Trump ha presentato il nuovo Air Force One, cioè il nuovo aereo presidenziale statunitense: si tratta di un Boeing 747-8i, regalato dalla famiglia regnante del Qatar al presidente USA. Il velivolo, visibile nel video qui sotto, andrà a sostituire i due attuali VC-25A, già al centro di polemiche per i numerosi interventi di manutenzione ai quali devono essere sottoposti. La nuova versione presenta una livrea rossa, bianca e blu e farà un volo inaugurale il 4 luglio 2026, in occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti, restando in servizio almeno fino al 2028-2029, quando la Boeing dovrebbe fornire la nuova generazione di Air Force One.
Le caratteristiche del nuovo Air Force One
Il nuovo Air Force One è un Boeing 747-8i, costruito nel 2012 come lussuosissimo aereo privato per la famiglia di Al Thani, regnante del Qatar. Ritirato dal servizio nel 2023, è stato donato formalmente agli Stati Uniti, che lo hanno ribattezzato con la sigla militare VC-25B "Bridge" – ovvero "ponte".
Dal punto di vista estetico, il cambiamento è netto: il celebre azzurro "Jackie Kennedy" è stato ufficialmente dismesso in favore di una livrea rossa, bianca e blu, fortemente voluta dal presidente Trump. Più nel dettaglio, la pancia dell'aereo è blu scuro con una striscia rossa, la fusoliera porta in bella mostra la scritta "UNITED STATES OF AMERICA" e sulla coda campeggia un'enorme bandiera americana.
Il mezzo, il cui valore si stima essere attorno ai 200 milioni di dollari, misura 76,3 metri di lunghezza per un'apertura alare di 68,4 metri. Dal punto di vista ingegneristico, la sfida più grande è stata trasformarlo da aereo civile a velivolo ufficiale del presidente. I lavori di modifica sono stati affidati alla società L3Harris in Texas per una cifra inferiore ai 400 milioni di dollari: gli esperti si sono concentrati quasi esclusivamente su sicurezza e comunicazioni classificate, come ad esempio nuove antenne, sistemi satellitari UHF avanzati e sale conferenze attrezzate. Per rispettare tempi e budget, però, sono stati accettati alcuni compromessi calcolati: meno scale di imbarco integrate rispetto al progetto originale, celle frigorifere più piccole e niente protocollo "Golden Eagle" – il sistema per il trasporto in volo delle salme degli ex presidenti.
I test di volo si sono conclusi il 1° maggio 2026. Il 19 giugno l'aereo è atterrato alla Joint Base Andrews nel Maryland, la base operativa della flotta presidenziale. Adesso è nella fase dei cosiddetti "voli di collaudo finali": l'esame di maturità definitivo, per validare ogni tecnologia di bordo prima che il Presidente possa usarlo per davvero.
La data simbolica puntata sul calendario è il 4 luglio 2026, cioè il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti. L'intenzione è un volo inaugurale su Washington, scortato da caccia militari F-22 e F-35.
Perché è stato scelto un aereo del Qatar?
Ma per quale motivo è stato scelto proprio un aereo del Qatar? Qui sta la parte più interessante della storia. Gli attuali Air Force One – due modelli VC-25A derivati dal Boeing 747-200B – sono in servizio dal 1990. Dopo trentacinque anni di voli presidenziali mostrano i segni del tempo, con manutenzioni sempre più lunghe e costose e pezzi di ricambio difficili da trovare.
La situazione è diventata critica nel gennaio 2026, quando un guasto elettrico improvviso ha costretto il Presidente a un trasferimento d'emergenza su un aereo di riserva più piccolo, un Boeing C-32A, per raggiungere il World Economic Forum di Davos.

Nel 2018 il Pentagono aveva già firmato un contratto da quasi 4 miliardi di dollari con Boeing per costruire due nuovi aerei di nuova generazione… Peccato che il programma sia un disastro: ritardi produttivi, filiere logistiche in crisi, requisiti di sicurezza molto stringenti. Le consegne, previste inizialmente per il 2024, sono slittate a non prima del 2028-2029 e Boeing nel frattempo ha accumulato perdite superiori ai 2,4 miliardi di dollari solo su questo contratto. Il risultato è una flotta di vecchi aerei che fatica a volare e mezzi nuovi ancora lontani dall'orizzonte.
E qui entra in scena l'aereo donato al presidente Trump dal Qatar: il mezzo funzionerà da "ponte" per qualche anno, fino all'arrivo della flotta definitiva. Questo ha attirato qualche polemica, soprattutto da chi sostiene che questo regalo possa in qualche modo aumentare l'influenza del Paese mediorientale sugli Stati Uniti. Tuttavia Trump ha respinto le accuse, ringraziando il governo qatariota per il dono.