
Dall'11 giugno al 19 luglio si disputeranno i Mondiali di Calcio 2026 per la prima volta in tre differenti nazioni: Stati Uniti, Messico e Canada. Sarà inoltre l'edizione con più squadre della storia con 48 Paesi partecipanti (104 partite totali) e, di conseguenza, raddoppieranno anche gli stadi rispetto all'ultima edizione del 2022 in Qatar, passando da 8 a 16. Di questi 16 stadi scelti per la rassegna 11 saranno negli Stati Uniti, 2 in Canada e 3 in Messico. Gli stadi non saranno soltanto il luogo in cui si disputeranno le partite, ma rappresentano anche infrastrutture complesse, spesso progettate per eventi di grande scala e caratterizzate da soluzioni ingegneristiche avanzate. Molti di questi impianti, infatti, non nascono per il calcio, ma per il football americano o per utilizzi multifunzionali: questo ha portato alla realizzazione di strutture con grandi capienze, spesso superiori agli 80.000 posti, tetti retrattili, sistemi di climatizzazione e tecnologie pensate per affrontare condizioni climatiche anche estreme.
Accanto a impianti storici e già noti al pubblico calcistico internazionale come il celebre Estadio Azteca di Città del Messico, troviamo strutture più moderne e tecnologiche, come il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta caratterizzato da un tetto ovale retrattile formato da otto grandi “petali” che si aprono e si chiudono come il diaframma di una macchina fotografica.
In diversi casi sono presenti soluzioni come coperture mobili e sistemi di controllo del clima interno, una sorta di aria condizionata, che permettono di ridurre o eliminare l’impatto delle condizioni esterne. Un elemento rilevante, considerando che molte partite si giocheranno in aree caratterizzate da caldo intenso e forte umidità. Non tutti gli stadi, però, dispongono di queste tecnologie: impianti completamente all’aperto, come quello di Miami, saranno direttamente esposti al clima estivo locale, spesso particolarmente impegnativo.
L’elenco degli stadi e le 16 città ospitanti
I Mondiali del 2026 segneranno il ritorno della competizione in Nord America dopo USA ’94, edizione che ancora oggi detiene il record di spettatori complessivi nella storia del torneo. Rispetto al 1994, però, gli impianti selezionati sono cambiati profondamente. Nessuno degli stadi utilizzati negli Stati Uniti durante quel Mondiale ospiterà infatti le partite del 2026: molte delle strutture impiegate allora sono state demolite, sostituite oppure profondamente rinnovate nel corso degli ultimi decenni.
In diverse città ospitanti sono stati costruiti nuovi impianti multifunzionali progettati principalmente per il football americano (NFL) e per grandi eventi. È il caso, per esempio, del MetLife Stadium, realizzato accanto al vecchio Giants Stadium utilizzato durante USA ’94, oppure del SoFi Stadium di Los Angeles, l'impianto più "giovane" di tutti e 16 gli stadi, inaugurato nel 2020.

L’unico stadio già protagonista di precedenti edizioni della Coppa del Mondo sarà invece lo storico Estadio Azteca, il quale dopo i Mondiali del 1970 e del 1986 diventerà il primo impianto ad aver ospitato partite in tre diverse edizioni del torneo maschile. Per accogliere il pubblico, gli impianti presentano capienze molto elevate: si va dallo stadio meno capiente da circa 45.000 posti fino al più capiente che è lo stadio di Dallas con 94.000 posti. Sebbene quest'ultimo sia il più ampio in termini di capienza, lo stadio selezionato dalla FIFA per ospitare la finale sarà il MetLife Stadium, nell’area di New York/New Jersey. Ecco di seguito l’elenco completo degli stadi in cui si giocheranno i Mondiali 2026:
- AT&T Stadium (Dallas Stadium) – 94.000 posti;
- Estadio Azteca (Mexico City Stadium) – 83.000 posti;
- MetLife Stadium (New York New Jersey Stadium) – 82.500 posti;
- Mercedes-Benz Stadium (Atlanta Stadium) – 75.000 posti;
- Arrowhead Stadium (Kansas City Stadium) – 73.000 posti;
- NRG Stadium (Houston Stadium) – 72.000 posti;
- SoFi Stadium (Los Angeles Stadium) – 70.000 posti;
- Gillette Stadium (Boston Stadium) – 70.000 posti;
- Lincoln Financial Field (Philadelphia Stadium) – 69.800 posti;
- Levi's Stadium (San Francisco Bay Area Stadium) – 69.000 posti;
- Lumen Field (Seattle Stadium) – 69.000 posti;
- Hard Rock Stadium (Miami Stadium) – 67.000 posti;
- Estadio BBVA (Monterrey Stadium) – 53.500 posti;
- BC Place (Vancouver Stadium) – 48.500 posti;
- Estadio Akron (Guadalajara Stadium) – 48.000 posti;
- BMO Field (Toronto Stadium) – 45.500 posti.
Le caratteristiche tecniche principali degli stadi del Mondiale 2026
Le strutture sono molto diverse tra loro dove si passa da stadi completamente all’aperto a impianti con tetti retrattili e sistemi di climatizzazione, pensati per gestire condizioni climatiche anche estreme considerando che il torneo si giocherà tra città con caratteristiche molto diverse, dal caldo umido di Miami e Houston fino all’altitudine elevata di Città del Messico e Guadalajara.
Tra i più rappresentativi c’è sicuramente il SoFi Stadium di Los Angeles, il più giovane del lotto e anche uno dei più costosi mai costruiti con poco più di 5 miliardi di dollari. Questo impianto, oltre ad ospitare 8 partite del Mondiale 2026, è già stato designato per ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2028. È un impianto ibrido tra interno ed esterno, coperto da una gigantesca tettoia traslucida che si estende per oltre 90.000 metri quadrati sostenuta da 37 colonne antisismiche, mentre i lati restano aperti per favorire ventilazione e luce naturale. Inoltre, all’interno domina un enorme schermo sospeso a 360 gradi di quasi 1.000 tonnellate, ed essendo di forma ovale è visibile da ogni settore degli spalti.

Un altro impianto decisamente innovativo è il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, riconoscibile per il suo tetto retrattile più grande al mondo a forma di “petali”, costituito da otto segmenti che si aprono come un diaframma fotografico. Il progetto di questo stadio si ispira anche al Pantheon di Roma, richiamando l’idea della luce naturale che entra dall’alto attraverso l’apertura centrale. All’interno spicca poi un enorme schermo a 360 gradi chiamato "Infinity Screen" lungo oltre 300 metri e composto da decine di milioni di LED.

Sul versante opposto ci sono impianti più “aperti” e legati al contesto climatico, come il Lumen Field di Seattle, costruito a forma di ferro di cavallo con il lato nord scoperto che offre una vista panoramica sullo skyline di Seattle. È stato pensato per esaltare il tifo, infatti la forma compatta a catino e la copertura a sbalzo intrappolano e amplificano il suono, creando un’atmosfera molto intensa durante le partite.

Molto particolare è anche l'Estadio Akron di Guadalajara, costruito su una collina artificiale, progettato per assomigliare ad un vulcano. La struttura è sorretta da 16 pilastri e al suo interno le tribune rosse, che richiamano il cratere, hanno un’inclinazione di circa 35° per portare gli spettatori il più vicino possibile al campo.

L'Arrowhead Stadium di Kansas City è invece famoso per la sua acustica, tanto da essere entrato nel libro dei Guinness World Records nel 2014 come lo stadio all’aperto più rumoroso al mondo durante una partita di NFL tra i Chiefs e i New England Patriots, con i boati sugli spalti che hanno raggiunto i 142,2 decibel. Infatti, la sua struttura presenta una configurazione a conca che migliora visibilità e acustica, permettendo al suono di amplificarsi e riverberare in tutto l’impianto.
