
Aggiornare il sistema operativo del PC è un'operazione di routine, che facciamo senza pensarci più di tanto. I criminali informatici ne sono consapevoli e per questo hanno studiato un nuovo attacco che prende di mira gli utenti di Windows 11. La campagna malevola parte da un sito Web che imita il supporto ufficiale di Microsoft, utilizzando una tecnica chiamata typosquatting: consiste nel registrare domini molto simili a quelli legittimi per ingannare l'utente e sfruttare queste pagine Web malevole per diffondere malware. Vediamo in che modo questo inganno, reso noto dagli esperti di Malwarebytes, rende la trappola informatica tesa dai criminali potenzialmente efficace.
Come funziona l’attacco
Al centro dell’attacco c'è il dominio microsoft-update[.]support (che nel momento in cui scriviamo sembra essere offline). In questa pagina viene proposto il download di quello che sembra essere a tutti gli effetti un aggiornamento cumulativo per Windows 11, con tanto di codice identificativo, cosa che rende l'esca particolarmente credibile. Questo è un aspetto centrale della strategia adottata dagli hacker. L'attacco inizia infatti con qualcosa che, a prima vista, non desta alcun sospetto. La grafica è curata, la lingua è coerente con quella dell'utente e compare un invito chiaro a scaricare un aggiornamento all'apparenza innocuo, se non necessario.
Se l'utente decide di procedere, difatti va a scaricare un file – WindowsUpdate 1.0.0.msi – con estensione MSI, un pacchetto di installazione standard di Windows. Proprio perché questo genere di file sono considerati generalmente strumenti legittimi, l'operazione non andrà a generare sospetti immediati. Questo contribuisce a rafforzare la fiducia e a ridurre la probabilità che l'utente interrompa l’operazione.

Una volta aperto il file, si avvia una procedura di installazione del tutto simile a quelle a cui siamo abituati su Windows. Non compaiono segnali di errore, né comportamenti strani che possano far pensare a un problema di qualche tipo, benché meno all'installazione di un software malevolo. È proprio durante questa fase che avviene il passaggio cruciale: insieme al presunto aggiornamento viene introdotto nel sistema un programma nascosto, progettato per restare invisibile. Questo programma adotta subito una strategia di “mimetizzazione”. Si presenta come un componente normale del sistema operativo e si configura per avviarsi automaticamente ogni volta che accendiamo il computer. In questo modo riesce a rimanere attivo nel tempo senza attirare l’attenzione.
Dopo l'installazione, entra in azione raccogliendo informazioni dal dispositivo. Parliamo di dati sensibili come password salvate, accessi agli account e, in alcuni casi, anche dettagli legati ai pagamenti. Tutto avviene in background, senza notifiche o segnali visibili per l'utente. Queste informazioni vengono poi inviate a server controllati dagli attaccanti. Anche questo passaggio è progettato per passare inosservato, perché il traffico generato può sembrare simile a quello di normali attività di sistema.
Il motivo per cui questo tipo di attacco è difficile da individuare sta proprio nella sua costruzione: ogni fase, presa singolarmente, appare legittima. Il file iniziale non sembra pericoloso, l’installazione si comporta come previsto e il sistema continua a funzionare normalmente. Anche alcuni strumenti di sicurezza possono non rilevare anomalie immediate.
Come difendersi dal malware di Windows 11
Cosa bisogna fare per difendersi dal malware in questione? Per prevenire l’attacco è sufficiente seguire questi tre punti.
- Diffidate delle pagine Web che imitano quelle Microsoft: analizzate l'URL del sito in cui vi trovate (o che vi è stato linkato) e, se non finisce per “microsoft.com” sicuramente non appartiene a Microsoft.
- Controllate gli aggiornamenti: se ricevete un'e-mail, un SMS o un qualche altro tipo di comunicazione che vi invita a installare un aggiornamento urgente, non fate clic sul link contenuto nel messaggio. Verificate la presenza dell’aggiornamento recandovi nella sezione Impostazioni > Windows Update.
- Attivate gli aggiornamenti automatici: in questo modo non dovrete nemmeno preoccuparvi di seguire il suggerimento contenuto nel punto precedente e, come constatano gli esperti di sicurezza di Malwarebytes, questo andrà a «eliminare la necessità di scaricare manualmente gli aggiornamenti riducendo il rischio di installare un update falso».