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Il bambù è un materiale sostenibile dai mille usi, ampiamente impiegato in quasi tutti i settori, dalla bioedilizia all'alimentazione. Vi raccontiamo che cos'è e dove cresce, per poi passare direttamente alle sue proprietà e ai suoi usi innovativi.

Un uomo nasce in una culla di bambù e se ne va in una bara di bambù. Nel mentre, qualsiasi cosa è possibile con il bambù!

antico proverbio asiatico

Che cos'è il bambù e dove cresce

Il bambù (o bamboo) è una graminacea, una pianta originaria di Asia e America e tipica di aree umide, tropicali e subtropicali comprese tra 46°N e 47°S. Da un punto di vista botanico è complicato attribuire un nome scientifico al bambù, essendoci più di 1225–1500 specie divise in numerose varietà. È una pianta sempreverde e rigogliosa formata da un lungo fusto cavo (chiamato culmo) giuntato in più punti in maniera piuttosto regolare tramite i cosiddetti nodi (quei tipici rigonfiamenti simili ad anelli). Il bambù non cresce spontaneamente in Europa ma è ampiamente diffuso, oltre ai suoi areali originari, anche in Australia e in alcune regioni dell'Africa dove è utilizzato e commercializzato per gli scopi più disparati.
P.S.: A pochi chilometri da Parma nei pressi di Fontanellato è possibile visitare il labirinto in bambù più grande del mondo. Si tratta del Labirinto della Masone in cui si snoda un'intricata rete di steli che si estendono per metri e metri verso il cielo. Un'altra particolarità del labirinto è certamente la sua forma stellata che lo rende unico nel suo genere.

panda e bambù

Le caratteristiche del bambù

Grazie alle sue proprietà meccaniche, il bambù è estremamente versatile e applicato in diversi settori. Una tra le sue peculiarità è la presenza di nodi che migliorano la resistenza alla flessione e alla trazione e lo rendono un materiale robusto e tenace. Vediamo quali sono le sue principali caratteristiche:

  • Flessibilità e resistenza agli urti;
  • Repellenza nei confronti di macchie e liquidi;
  • Resistenza alla deformazione e all'umidità;
  • Resistenza ad alte e basse temperature.
lavorazione del bambù

Gli usi del bambù

Attualmente esistono sul mercato migliaia di prodotti commerciali in bambù e ogni giorno vengono aggiunti nuovi usi e applicazioni innovative. 
È implicato nel settore alimentare dove viene coltivato per la produzione di zucchero, germogli e altre porzioni commestibili. È anche ampiamente utilizzato nel settore tessile e nell'industria della carta per la produzione di fibre resistenti e sostenibili. Nel settore edile è applicato nella produzione di edifici, strutture portanti, parquet, pavimenti, soffitti, mobili e suppellettili. Nel giardinaggio è utilizzato per la costruzione di staccionate, palizzate, impalcature e condotti idrici, strutture portanti, frangivento e pavimenti da esterno mentre nell'oggettistica come materiale dalle mille applicazioni. È inoltre impiegato per la costruzione di strumenti musicali.
Manca però una normativa completa che ne regolamenti l'uso come materiale da costruzione riconosciuto, specialmente nei Paesi dove questa risorsa non ha alle spalle una cultura sul bambù di lunga data.

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Sostenibilità del bambù

La natura ecologica dei prodotti in bambù dipende molto dal prodotto stesso. In generale, i prodotti in bambù possono fornire alternative a basse emissioni di carbonio a numerosi materiali, inclusi acciaio, cemento e plastica. Vista la sua potenziale sostenibilità, il bambù è ampiamente studiato e applicato in molti progetti di ricerca.
Ma qual è il suo segreto? La crescita estremamente rapida. Il bambù cresce facilmente e velocemente aumentando la biomassa in maniera sorprendente: in alcuni casi eccezionali il tasso di crescita di questa pianta può aggirarsi attorno i 5 cm all'ora, raggiungendo un'altezza di 18 m in soli 3 mesi (Emamverdian et al., 2020).
In base alle condizioni climatiche e del terreno possono bastare dai 3 ai 7-8 anni dalla semina per avere un materiale maturo e pronto per l'uso. Durante il suo accrescimento il bambù assorbe molta CO2 e libera grandi quantità di ossigeno: in un giorno può assorbire l'equivalente delle emissioni di anidride carbonica prodotte da 2 auto, rendendolo un caso interessante di strategia volta alla mitigazione del cambiamento climatico (Zhou et al., 2009).

Bibliografia

Emamverdian, Abolghassem, et al. "Application of bamboo plants in nine aspects." The Scientific World Journal 2020 (2020)
Zhou, Guo-Mo, Pei-Kun Jiang, and Lu-Feng Mo. "Bamboo: a possible approach to the control of global warming." International Journal of Nonlinear Sciences & Numerical Simulation 10.5 (2009): 547-550

Articolo a cura di
Nicole Pillepich