Cattura e stoccaggio CO2

La cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica è una tematica complessa, che fa sorgere timori e dubbi soprattutto tra i non addetti ai lavori, giustamente. Ci sono sicuramente dei pro e dei contro e per questo abbiamo fatto un video proprio su questo argomento. Cercheremo di fare chiarezza e di rispondere a molte delle vostre domande come: "ma è sicuro a livello ambientale?", "lo stoccaggio genera terremoti?", oppure "ma perché catturiamo la CO2 anziché risolvere il problema a monte eliminando i combustibili fossili?".

Per spiegare in parole semplici in cosa consiste questa tecnica, possiamo immaginare di avere una grossa fabbrica metallurgica. Qualunque cosa noi produciamo, inevitabilmente generiamo CO2. Questa CO2 la possiamo intercettare e isolare attraverso dei processi chimici. Una volta isolata, dove la mettiamo? La soluzione potrebbe essere quella di sfruttare lo spazio nelle rocce che prima era occupato da gas e/o petrolio, cioè nei giacimenti profondi. Noi sappiamo che questi sono in grado di contenere naturalmente gas e fluidi e abbiamo prove certe che sia possibile pompare al loro interno dei gas, come ad esempio il metano.
Certo, metano e anidride carbonica sono due gas diversi e sono tutt'ora in corso studi per verificare il comportamento di quest'ultimo nel sottosuolo, ma concettualmente la tecnica è la stessa.

In questo video parleremo quindi dei principi di funzionamento della cattura e stoccaggio di CO2, dei pro e dei contro e cercheremo di capire perché può essere di grande supporto alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Articolo a cura di
Andrea Moccia