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Dove vanno a finire i rifiuti quando tiriamo lo scarico del bagno in aereo?

Dove finiscono la cacca e la pipì che facciamo in aereo e come il wc a risucchio scarica i rifiuti?

A cura di Videostorie
7 Settembre 2022
18:30
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Dove vanno a finire i rifiuti quando tiriamo lo scarico del bagno in aereo?
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Chiunque abbia usato almeno una volta la toilette in aereo si sarà sicuramente chiesto: "Ma dove vengono scaricare la cacca e la pipì che facciamo?". E quando tiriamo lo sciacquone e sentiamo quel risucchio, poi, che cosa succede? Non vogliamo portarvi ad alta quota per parlare di viaggi e destinazioni lontane, ma per spiegarvi una questione molto pratica ed essenziale, ovvero: come funzionano i bagni di un aereo? E in che modo vengono scaricati i rifiuti?

Come funzionano i bagni in aereo

Partiamo col dire che per fortuna no, non spariamo rifiuti organici in aria mentre viaggiamo in aereo. L’unica cosa che effettivamente l’aereo espelle immediatamente è l’acqua del rubinetto, quella con cui ci laviamo le mani: passa attraverso dei tubi che la riscaldano per evitare che si congeli e la spruzza fuori nebulizzandola. I liquami del wc, invece, vengono raccolti in un serbatoio che di solito si trova in coda al veicolo e che verrà poi svuotato all’atterraggio. Per spedire i rifiuti lì, il wc dell’aereo sfrutta la pressione dell’aria per creare un risucchio. Sappiamo che, tra dentro e fuori l’aereo, abbiamo due pressioni diverse: maggiore all’interno e minore all’esterno. La cabina, infatti, viene pressurizzata, mantenendo l’aria all’interno a una pressione maggiore per consentirci di respirare senza problemi. Fuori, invece, la pressione è minore e l’aria è più rarefatta. Tenendo a mente le leggi della fisica, sappiamo che l’aria contenuta in un ambiente con una certa pressione, quando può, andrà sempre verso un ambiente con una pressione minore. La toilette dell’aereo sfrutta proprio questo principio.

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Dopo aver tirato lo scarico, per pochi secondi si apre una valvola alla base del wc, collegata al serbatoio, e i rifiuti vengono così risucchiati. Questo avviene perché il serbatoio, a differenza della cabina, non è pressurizzato, quindi ha una pressione minore. Quindi, in realtà, i rifiuti non sono risucchiati ma vengono spinti dall'ambiente con pressione maggiore – cioè, il bagno -, verso quello con pressione minore, appunto il serbatoio. Con questa spinta arriva anche una parte dell’aria a pressione maggiore che era in bagno e viene buttata fuori con un piccolo sfiatatoio per mantenere il serbatoio a una pressione inferiore. Pensate che questo movimento può raggiungere quasi i 500 km/h!

Perché non si può usare il bagno durante il decollo e l'atterraggio

Questo gioco di pressioni differenti funziona anche quando l'aereo è fermo a terra? In teoria no, ma in pratica sì. Il wc funziona sempre, perché questa differenza di pressione può essere prodotta anche artificialmente grazie a una pompa. È lo stesso meccanismo che usano in aeroporto quando aspirano il contenuto del serbatoio per svuotarlo. Quindi, se non ci fanno andare in bagno durante atterraggio e decollo è semplicemente per la nostra sicurezza: è il momento del viaggio in cui è più facile perdere l’equilibrio e, soprattutto nello spazio ristretto del bagno, rischieremmo di sbattere da qualche parte.

La storia del wc a risucchio

Oggi questo sistema del wc a risucchio è per noi la normalità, ma in realtà è stato implementato solo di recente sugli aerei, più precisamente dal 1982. I primi aerei a elica, agli inizi del Novecento, usavano dei secchi. Ma dalla fine degli anni ‘30 fino all’‘82, sugli aerei civili fu adottato un normale scarico ad acqua misto a disinfettante.

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Questo sistema implicava un consumo di risorse maggiore, perché trasportare l’acqua per lo scarico significava trasportare più peso e quindi usare più carburante – i wc a risucchio invece non usano acqua o ne usano pochissima. Il serbatoio di questi water ad acqua, poi, era collocato direttamente sotto alla toilette, cosa non esattamente piacevole per il naso. Ma la cosa più assurda è che a volte questo serbatoio aveva delle perdite. Questo liquame, blu a causa del disinfettante, si congelava aderendo alla fusoliera dell’aereo, per poi scongelarsi e colare giù in discesa e all’atterraggio. Se ve lo state chiedendo, la risposta purtroppo è sì, ci sono casi in cui questa materia blu semi-congelata è piovuta su case, macchine e perfino gente che stava prendendo il sole!

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