Se fossimo 100

Snap, uno schiocco di dita e all’improvviso nel mondo rimangono solo 100 persone! 100 persone che però, in proporzione, hanno le stesse caratteristiche medie di quelle che vivono ora sul Pianeta. Dove starebbero nel mondo? In che numero sarebbero gli anziani o i musulmani o le persone che parlano cinese? Ma soprattutto: sapete che una sola persona avrebbe quasi il 50% di tutta la ricchezza?! In questo articolo e nel video che trovate qui in alto, scopriamo come sarebbe l’umanità se fossimo solo in 100!

La distribuzione della popolazione mondiale nei continenti

Per cominciare, se fossimo solo 100 persone, dove vivremmo?

In Europa saremmo solo 9; dall’altra parte dell’Atlantico, in Nordamerica, 8; in Sudamerica ci sarebbero ancora meno persone: 6. In Africa aumenteremmo un po’: troveremmo 17 esseri umani. In Oceania vivrebbe a stento una persona e in Asia, invece, ci sarebbero 59 abitanti. Di questi, peraltro, 18 starebbero in Cina e altri 18 in India.

Se scendiamo ancor più nel particolare, delle 100 persone, 56 vivrebbero in città e 44 in campagna. Pensate che nel corso della storia umana le persone che vivono in campagna sono sempre state la maggioranza fino al 2008, anno in cui si è verificato il pareggio con quelle della città. Da allora la tendenza è proseguita e si stima che nel 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà in un contesto urbano. C’è da dire che stiamo parlando del dato complessivo globale: in alcuni continenti questa stessa quota è già stata superata, ad esempio in Europa e in Nordamerica.

Tornando al nostro gioco e al dato di 56 persone che vivono in città, un valore preoccupante è che, di queste, 17 non vivono in una casa o in un appartamento normale, ma all’interno di una baraccopoli, anche dette favelas, bidonville o slums. Parlando di cifre reali, su circa 7,9 miliardi che siamo attualmente, quasi 1 miliardo e mezzo di persone purtroppo vive in una condizione abitativa molto precaria, spesso senza servizi essenziali come l’acqua potabile e l’elettricità.

1,3 miliardi di persone baraccopoli

L'umanità divisa per sesso e fasce d'età

Passiamo ora alla distribuzione della popolazione mondiale per sesso e fasce età, sempre considerando che fossimo solo 100 persone.

Se per quanto riguarda il primo, avremmo una sostanziale parità tra uomini e donne: 50 e 50, anche se l’approssimazione ci nasconde che gli uomini sono leggermente di più… A livello di età ci distribuiremmo in questo modo: avremmo 9 bambini sotto i 5 anni, 17 giovanissimi tra i 5 e i 14 anni, 15 ragazzi tra i 15 e i 24 anni, 50 persone tra 25 e 64 anni e 9 over 65 anni. Per i più curiosi: sappiate che l’età mediana mondiale è in crescita ed è di 31 anni circa.

Età popolazione mondiale

La distribuzione della ricchezza mondiale

Prima di vedere le statistiche relative a religioni e lingue, passiamo al piatto forte e in parte sconvolgente di questo articolo: la distribuzione della ricchezza mondiale.

Ebbene, se sul Pianeta fossimo solo 100 individui, 1 sola persona avrebbe un patrimonio netto superiore a 1 milione di dollari, 8 persone starebbero tra 1 milione di dollari e 100.000 dollari, 21 persone avrebbero tra 100.000 e 10.000 dollari e 70 persone possederebbero un patrimonio inferiore ai 10.000 dollari.

Distribuzione ricchezza mondiale

Già così lo squilibrio nella distribuzione della ricchezza è impressionate (che – ricordiamolo – in proporzione percentuale è la fotografia del mondo attuale), ma se facciamo un piccolo esercizio di proporzioni ve ne renderete conto ulteriormente. A questo proposito, ipotizziamo che ciascuna delle 100 persone abbia il reddito minimo della fascia patrimoniale a cui appartiene e vediamo quanto possederebbe ciascuna fascia: avremmo il solito unico riccone con un milione di dollari, un blocco da 800.000 dollari, un altro da 210.000 dollari e un ultimo blocco da 70.000 dollari. Sommata, la ricchezza degli esseri umani sarebbe 2 milioni e 80.000 dollari.

Facendo le dovute proporzioni, il dato che emerge è difficile da digerire: Mr o Miss One Million possederebbe il 48% della ricchezza dell’intera umanità. Se aggiungiamo il blocco delle 8 persone che seguono e traduciamo in percentuali reali rispetto al nostro mondo, risulta che il 9% della popolazione mondiale attualmente detiene l’86,5% della ricchezza globale complessiva. Di contro – ed è una prospettiva altrettanto impressionante – il 70% dell’umanità esistente possiede solo il 3,3% della ricchezza.

Distribuzione ricchezza mondiale

Le religioni più professate del Pianeta

Dal punto di vista delle religioni più professate al mondo, se fossimo solo 100 persone sul Pianeta, 31 sarebbero cristiane, 23 musulmane, 15 induiste, 7 buddhiste, 7 si suddividerebbero tra le tantissime altre religioni esistenti e infine ci sarebbero 17 persone non allineate, quindi atee, agnostiche o areligiose.

Come vedete, si parla di macro-gruppi: ognuno di essi, in realtà, è poi diviso al suo interno in tantissime confessioni diverse. Prendiamo il cristianesimo: si potrebbe fare una prima distinzione tra cattolici, protestanti e ortodossi, ma la lista sarebbe lunghissima. Un'altra considerazione da fare è che il grado di religiosità di ciascuna persona è incredibilmente soggettivo, per cui – ribadiamolo – le statistiche fornite sono dati di massima.

Le lingue più parlate del mondo

Consideriamo infine le lingue più parlate del mondo. I dati si riferiscono alla capacità di comprendere e parlare una lingua abbastanza bene da poter riuscire a comunicare, quindi sono accorpate le lingue madri, cioè le lingue di nascita, e le lingue apprese magari a scuola o per conto proprio.

Se sulla Terra fossimo solo 100 persone, al primo posto come lingua più conosciuta avremmo il cinese, con 15 persone capaci di parlarlo. Praticamente a pari merito troveremmo l’inglese, con altre 15 persone. Al terzo e quarto posto ci sarebbero 8 persone in grado di comunicare in hindi e 7 persone capaci di parlare spagnolo. Seguirebbero tutte le altre lingue, accorpabili in un gruppo composto da 55 persone.

Lingue più parlate

La carta d'identità dell'essere umano più rappresentativo del Pianeta

Ora che abbiamo finito di suddividere la popolazione mondiale immaginando che esistano solo 100 persone, facciamo un gioco curioso: se dovessimo identificare l’essere umano statisticamente più rappresentativo del Pianeta, chi sarebbe? È molto semplice: basta attribuirgli le caratteristiche maggioritarie di ciascun aspetto che abbiamo valutato.

Sarebbe un uomo cinese di circa 31 anni, vivrebbe in Cina e in particolare in città, magari Shanghai che è la metropoli più popolosa del Paese del Dragone. Parlerebbe cinese, ovviamente, ma probabilmente avrebbe anche una certa infarinatura di inglese. Seguirebbe, un po’ a sorpresa, la religione cristiana e infine avrebbe un patrimonio netto modesto, inferiore ai 10.000 dollari.

Articolo a cura di
Alessandro Beloli