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23 Giugno 2026
13:30

Notti tropicali e ondata di calore, non si scende sotto i 20 °C: 10 consigli del Ministero della Salute

L'Italia è nel pieno di un'ondata di calore: oggi 23 giugno sono 15 le città da bollino rosso, che domani saliranno a 16: durante la notte le temperature minime non scenderanno sotto i 20 °C (le cosiddette notti tropicali). Il Ministero della Salute raccomanda di non uscire nelle ore più calde, bere almeno 1,5 litri d'acqua ed evitare l'uso eccessivo di aria condizionata e ventilatori.

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Notti tropicali e ondata di calore, non si scende sotto i 20 °C: 10 consigli del Ministero della Salute
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I 10 consigli del Ministero della Salute per affrontare le ondate di calore.

L'Italia, e gran parte dell'Europa occidentale, sono nella morsa di una nuova ondata di calore: come abbiamo visto più volte, la colpa non è da attribuire a El Niño, ma all'anticiclone subtropicale che sta portando temperature di 10/12 °C superiori alla media, con picchi di 40 °C in diverse città. Per la giornata di oggi, martedì 23 giugno, il Ministero della Salute ha classificato 15 città italiane come bollino rosso, con la situazione che dovrebbe peggiorare domani, 24 giugno, con 16 città da bollino rosso. Il problema è che, durante la notte, le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i 20 °C, dando origine alle cosiddette notti tropicali.

Ma cosa fare per affrontare e prepararsi al meglio a questo caldo? Il Ministero della Salute, sul suo sito web, ha stilato una lista di 10 consigli, che vanno dai più comuni – come bere molta acqua e non uscire nelle ore più calde – fino a suggerimenti più mirati per migliorare l’ambiente domestico e di lavoro.

Nel frattempo, da ieri 22 giugno, è attivo il numero di pubblica utilità 1500, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 09 alle 17 e creato con l'obiettivo di offrire ascolto e informazioni ai cittadini (soprattutto alle persone più fragili e a rischio) con l'obiettivo di mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute.

Le misure di prevenzione secondo il Ministero della Salute 

Come anticipato, il Ministero della Salute ha elaborato una lista che include abitudini comportamentali e misure di prevenzione da adottare per cercare di ridurre le conseguenze nocive delle ondate di calore. L'obiettivo finale è quello di limitare i rischi per la popolazione e, soprattutto, per le persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli).

Più nel dettaglio, si tratta di:

  1. Non uscire nelle ore più calde, che tendenzialmente si verificano tra le 11.00 e le 18.00/19.00.
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. In questo caso, il Ministero indica come misura più semplice la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti (come persiane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Nel caso in cui sia disponibile l'aria condizionata, il suo impiego va moderato, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. I ventilatori, invece, accelerano il movimento dell’aria ma non abbassano la temperatura ambientale: ecco perché, quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. In ogni caso, non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo.
  3. Bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno), moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche. Il Ministero, tuttavia, evidenzia come esistano delle particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. In questi casi, quindi, è necessario consultare il medico prima di aumentare l'assunzione di liquidi.
  4. Seguire un'alimentazione corretta. La dose consigliata dal Ministero è di 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno, moderando il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e privilegiando cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua.
  5. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Tra i consigli del Ministero c'è anche un'importante abitudine, da applicare non solo d'estate: rispettare la catena del freddo per garantire la massima sicurezza degli alimenti.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali, evitando le fibre sintetiche. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo.
  7. In auto, bisogna ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, il Ministero consiglia di regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna, evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri.
  8. Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata. Per gli sportivi, in particolare, è importante a inizio stagione adattarsi progressivamente al caldo con sessioni di allenamento di intensità ed esposizione crescenti.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, le persone non autosufficienti) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici, evitando di uscire con loro nelle ore più calde della giornata e senza farli camminare sull'asfalto rovente.

Le 16 città da bollino rosso e il problema delle notti tropicali

Sul portale del Ministero della Salute sono anche disponibili i bollettini sulle ondate di calore, all'interno dei quali vengono assegnati i famosi “bollini rossi” alle principali città italiane. Per la giornata di oggi, 23 giugno, sono 15 le città classificate come bollino rosso (che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive), 2 da bollino arancione e 10 da bollino giallo. Per domani 24 giugno la situazione dovrebbe peggiorare con 16 città da bollino rosso (da Milano, Torino e Bolzano fino ad Ancona, Perugia e Viterbo ), 2 da bollino arancione e 9 da bollino giallo.

Il problema è che, durante le ondate di calore, il caldo non diminuisce drasticamente dopo il tramonto. In Italia, infatti, sono sempre più frequenti le cosiddette notti tropicali, ossia le notti in cui la temperatura misurata al suolo resta sempre sopra i 20 °CSecondo i dati raccolti dall'ISPRA, nel 2024 è stato osservato un incremento di 25,2 notti tropicali rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento (1991-2020)

E non è solo questione di comfort: temperature minime sempre più elevate hanno un impatto diretto sulla salute, con peggiore qualità del sonno, rischio di disidratazione e colpi di calore, e anche sui consumi energetici, perché condizionatori, deumidificatori e ventilatori restano accesi più a lungo.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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