Un violento terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito il Tibet, nella regione di Nagqu, alle ore 22:33 (ora locale, in Italia 16:33) di ieri, 22 ottobre. Secondo quanto riportato dalle prime stime dell'USGS, circa 11 mila persone avrebbero avvertito in maniera importante lo scuotimento legato al terremoto e, di queste, pare che almeno 16 abbiano perso la vita e 65 siano ferite. L'epicentro è stato individuato nella contea di Baqên, un'area montuosa situata a circa 4.800 metri di altitudine, mentre la scossa ha avuto una profondità di appena 18 km.
I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, anche se la presenza diffusa di frane e caduta massi ha chiuso alcune vie di accesso, rendendo le operazioni ancora più complesse. Secondo quanto riportato dalla BBC, 339 abitazioni sono crollate, spingendo le autorità a evacuare e ricollocare oltre 12.400 persone, molte delle quali hanno dovuto trascorrere la notte all'aperto a temperature sotto lo zero. Per gestire la crisi sono stati mobilitati militari, vigili del fuoco e droni per le perlustrazioni dall'alto, supportati da uno stanziamento governativo di 50 milioni di yuan. L'area è tuttora interessata da oltre 400 scosse di assestamento, la più forte delle quali ha raggiunto magnitudo 5.2.
Dal punto di vista geologico, il Tibet non è una regione nuova a questa tipologia di fenomeno. La sismicità qui è studiata ormai da anni e – alla macroscala – è causata dalla titanica collisione tra la placca Indiana e quella Eurasiatica. Tuttavia, l'altopiano tibetano è diventato così alto e pesante da accumulare un'enorme energia potenziale gravitazionale, tendendo letteralmente a "spalmarsi" ed estendersi in direzione est-ovest per effetto della gravità. Questo continuo stiramento della crosta terrestre dà origine a faglie distensive e trascorrenti. Il sisma di magnitudo 7.0 si è generato proprio lungo una faglia distensiva con dimensioni stimate del piano di rottura di circa 50 km per 20 km, rilasciando di colpo la tensione accumulata nel corso del tempo a soli 18 km di profondità.
;Resize,width=578;)