
Sull'Italia, e sull'Europa occidentale, è arrivata la prima vera ondata di calore di quest'anno, che sta causando temperature molto elevate e decisamente oltre la media stagionale di fine maggio. La responsabilità di questo caldo è da attribuire a un anticiclone di matrice subtropicale nordafricana, ossia un'area di alta pressione risalita dal Nord Africa verso il nostro continente. Etichettarlo come “anticiclone africano”, però, è una semplificazione: stando ai modelli di previsione, buona parte dell'aria calda è arrivata in origine dall'Atlantico, con il coinvolgimento successivo di masse d'aria transitate tra Nord Africa e Mediterraneo occidentale.
Il picco di caldo si raggiungerà tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, con temperature fino a 36/37 °C nel Nord Italia: come riportato anche sul sito del Ministero della Salute, per il 28 maggio è stato emesso il bollino rosso in città come Bologna, Firenze, Torino e Roma.
Da dove arriva la massa di aria calda che ha raggiunto l'Europa e l'Italia
Negli ultimi giorni si sente ripetere ovunque la stessa parola: anticiclone africano (ossia un'area di alta pressione atmosferica in rotazione e con una struttura chiusa). In realtà, sarebbe meglio parlare di un anticiclone di matrice subtropicale nordafricana: come riportato dagli esperti di 3bmeteo, il promontorio anticiclonico che sta interessando l'Europa in questi giorni è effettivamente risalito dal Nord Africa verso il nostro continente, ma questo non significa automaticamente che tutta la massa d'aria coinvolta provenga direttamente dal Sahara.
Stando ai dati forniti da alcuni modelli di previsione, infatti, buona parte dell'aria calda è inizialmente arrivata dall'Atlantico verso l'Europa, per poi essere seguita da un maggiore coinvolgimento di aria transitata tra Nord Africa e Mediterraneo occidentale.
La distinzione non è solo accademica: la massa d'aria africana continentale è tipicamente secca e già molto calda, mentre una massa d'aria subtropicale di origine atlantica è generalmente più umida e inizialmente meno estrema, ma può comunque scaldarsi enormemente durante il percorso.
Oggi, tra l'altro, il clima mediterraneo è più caldo rispetto al passato: di conseguenza, anche strutture non caratterizzate da una massa d’aria sahariana pura possono portare a temperature oltre la media stagionale.
Le ondate di calore, infatti, sono sempre esistite, ma oggi si sviluppano in un'atmosfera mediamente più calda. Questo significa che le stesse configurazioni meteorologiche (stesso tipo di anticiclone, stessa cupola di calore ecc.) potrebbero produrre temperature più alte di quanto avrebbero fatto qualche decennio fa.
Quando finisce questo caldo: le previsioni per i prossimi giorni
La domanda che ora molti si fanno, però, è una sola: quando finisce questo caldo? I promontori anticiclonici di questo tipo tendono a persistere per diversi giorni, proprio perché la loro struttura “blocca” l'ingresso di aria fresca e perturbazioni. Cercando di semplificare, quindi, finché il "muro" anticiclonico reggerà, le correnti più fresche non riusciranno a romperlo.
Mercoledì sarà la giornata di picco per il caldo al Nordovest: tra Lombardia ed Emilia-Romagna si toccheranno i 36 °C, con punte locali fino a 37 °C su città come Milano e Lodi. Il caldo persisterà anche al Centro e sulle isole maggiori (con la Sardegna in particolare potrebbe avvicinarsi a 34°C), mentre al Sud le temperature subiranno solo lievi flessioni prima di tornare ad aumentare nel weekend. Lo zero termico si manterrà intorno ai 4000 metri, con un lieve calo sulle Alpi orientali dove cominceranno ad affacciarsi i primi segnali di instabilità.
A partire da venerdì, invece, l'anticiclone inizierà a indebolirsi, aprendo la strada a correnti da Nord-Est, che nel pomeriggio potrebbero innescare i primi temporali sulle Alpi centro-orientali. In serata e nottata l'instabilità si estenderà alla Val Padana centro-orientale, raggiungendo poi il basso Piemonte, la Liguria e una parte della Toscana.
Secondo le proiezioni, il caldo persisterà comunque fino alla fine del mese. Tra l’ultima domenica di maggio e l’inizio di giugno, infatti, l’alta pressione dovrebbe stazionare ancora sul Mediterraneo e sulle regioni meridionali.
In ogni caso, quello che rende questo episodio particolarmente significativo non è solo l'intensità, ma la sua precocità: siamo solo a fine maggio e in diverse aree d'Europa si potrebbero toccare o superare i record mensili di temperatura.
In Francia per questi giorni sono previste punte massime intorno a 37/38 °C, mentre in Spagna i picchi arriveranno fino a 40/42 °C; in Regno Unito, Paesi Bassi e Germania sono attesi 32/33 °C. Il servizio meteorologico francese ha già allertato che le temperature potrebbero toccare valori senza precedenti per la stagione, mentre il servizio meteo spagnolo AEMET ha confermato che il picco delle temperature è previsto tra mercoledì e venerdì, con massime generalizzate di 36-38 °C.
Le prime ondate di calore tra maggio e giugno, tra l'altro, tendono ad essere le più impattanti sia sugli ecosistemi che sulle persone, che non hanno ancora avuto il tempo di adattarsi al caldo estivo.