
Ogni anno i produttori di smartphone ci propongono nuovi modelli che, pur introducendo migliorie interessanti, non sempre rappresentano un salto qualitativo tale da giustificare la sostituzione di un dispositivo ancora perfettamente funzionante. Cambiare telefono ogni due o tre anni, spinti più dal marketing che da una reale necessità, è qualcosa di perfettamente evitabile a patto di fare un po’ di manutenzione al proprio dispositivo. Sì, la buona notizia è che con alcune accortezze è possibile estendere la vita del proprio smartphone, con vantaggi concreti sia per il portafoglio che per l'ambiente.
La produzione di ogni dispositivo consuma risorse preziose – terre rare, energia, acqua – e genera rifiuti elettronici, i cosiddetti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) una volta che questi device raggiungono il loro fine vita. Rallentare il ritmo di sostituzione è quindi un gesto che ha un impatto reale sulla sostenibilità. In questo articolo vedremo cosa possiamo fare nel pratico per ritardare, per quanto possibile, la sostituzione dello smartphone.
Preservare la batteria
La batteria è probabilmente il componente più critico da monitorare. Gli esperti indicano che mantenerla tra il 20% e l'80% di carica, evitando sia la scarica completa fino allo 0% sia la ricarica completa fino al 100%, prolunga sensibilmente la sua longevità.
Questo accade perché le batterie agli ioni di litio, la tecnologia usata in tutti gli smartphone moderni, subiscono uno stress chimico maggiore agli estremi del ciclo di carica. Caricare il telefono tutta la notte, ad esempio, può accelerare il degrado nel tempo. I modelli più recenti di iPhone, Samsung Galaxy e Google Pixel offrono funzioni di ricarica ottimizzata che permettono di impostare un limite massimo dell'80%, eliminando la necessità di dover scollegare manualmente il dispositivo. Altrettanto importante è evitare le temperature estreme: Apple, Google e Samsung raccomandano di mantenere il dispositivo tra i 17 °C e i 22 °C, poiché esposizioni prolungate al caldo – sopra i 35 °C – possono ridurre permanentemente la capacità della batteria.
Proteggere il dispositivo
Proteggere fisicamente il telefono è un altro passo fondamentale per farlo durare di più. Nonostante i dispositivi moderni siano costruiti con vetri sempre più resistenti e godano di certificazioni di impermeabilità, restano vulnerabili alle cadute. Una custodia e una pellicola protettiva per lo schermo rappresentano un investimento minimo che può evitare danni costosi in seguito.
Non va trascurata neanche la pulizia regolare: la porta di ricarica e le griglie degli altoparlanti accumulano polvere e lanugine che, nel tempo, possono causare problemi di connessione o di audio. Un panno in microfibra, uno stuzzicadenti di legno e una salvietta disinfettante sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno per un'adeguata manutenzione.
Gestire la memoria in modo intelligente
Anche la gestione della memoria interna influisce sulle prestazioni. Quando lo spazio di archiviazione si esaurisce, il processore (la CPU) e la memoria di lavoro (la RAM) devono lavorare in modo meno efficiente, rallentando l'intero sistema. Spostare foto e video su servizi di cloud storage come iCloud o Google Drive, usare app di streaming per la musica ed eliminare i giochi più pesanti sono strategie semplici ma efficaci per rendere il dispositivo più longevo.
Riparare i componenti danneggiati
Prima di pensare a un nuovo acquisto, vale la pena valutare la riparazione di un componente che non funziona più. Sostituire la batteria, riparare uno schermo rotto o aggiustare il vetro scheggiato della fotocamera, costa significativamente meno rispetto ad acquistare un nuovo dispositivo, e restituisce al telefono prestazioni vicine a quelle originali.