19 Agosto 2023
7:30

Come sono suddivise le Alpi e perché

Le Alpi sono il sistema montuoso più importante d'Europa. Molti studiosi hanno provato a suddividerle in settori, ma la complessa tettonica rende difficile mettere tutti d'accordo.

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Come sono suddivise le Alpi e perché
come sono suddivise alpi

Le Alpi sono il sistema montuoso più importante d’Europa, sia per ragioni geologiche e ambientali, sia per ragioni storico-culturali. La catena alpina si sviluppa da ovest a est formando un vero e proprio arco costituito da numerose catene secondarie e gruppi montuosi. Queste hanno spinto i geografi e gli abitanti delle Alpi a suddividere la catena alpina in diversi settori. Vediamo quindi nel dettaglio come sono suddivise le Alpi, quali sono stati i criteri di selezione e cosa significa la famosa frase "MA COn GRAn PENa LE RECA GIU".

La Partizione Delle Alpi del 1926

Nel 1924, durante il IX Congresso dei Geografi Italiani tenutosi a Genova, è stata nominata una commissione incaricata di elaborare uno schema complessivo per la suddivisione delle Alpi in parti e sezioni. Dopo 10 sedute di lavoro, 2 anni più tardi, nel 1926, la commissione ha concordato le regole per suddividere la catena alpina e ha presentato al Presidente della Società Geografica Italiana una relazione in cui si definiva quella che era chiamata la Partizione delle Alpi. Secondo questa relazione, corredata di carta geografica, la commissione italiana divideva le Alpi in 3 grandi parti, 26 sezioni e 112 gruppi.

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Le 3 Parti delle Alpi, divise nelle 26 Sezioni (credit: Jo Weber)

Le 3 Parti

Approfondiamo anzitutto le 3 grandi parti individuate dalla commissione:

  • Le Alpi Occidentali: cominciano con il Col di Cadibona, vicino a Savona, che è considerato il limite tra Alpi e Appennini, e arrivano fino al Col del Petit Ferret, all'estremità orientale della catena del Monte Bianco. Hanno prevalentemente una direzione sud-nord e presentano subito vette molto alte, senza la presenza di Prealpi. A causa della tettonica complessa, sono ben divise in gruppi con limiti regolari; presentano inoltre le maggiori elevazioni di tutto l’arco alpino tra cui il Monte Bianco, il monte più alto d'Italia (4807 m);
  • Le Alpi Centrali: Vanno dal Col del Petit Ferret fino al passo del Brennero. Questo limite con le Alpi Orientali è stato criticato in passato, in quanto secondo alcuni geografi era posto troppo ad est. In ogni caso, il passo del Brennero è stato visto dalla commissione italiana come una linea ideale, che divide morfologicamente Alpi Centrali e Orientali. Le Alpi Centrali hanno un paesaggio caratteristico, definito “svizzero”; hanno una direzione abbastanza lineare che va da sud-ovest a nord-est, anche se comincia ad esserci la presenza di valli longitudinali, ovvero orientate in modo diverso rispetto all’asse centrale;
  • Le Alpi Orientali: Al contrario degli altri settori non hanno una direzione ben definita. L’asse principale è orientato da ovest a est, ma in realtà si aprono molto a ventaglio con larghe fasce prealpine. In questa parte la tettonica è più semplice e, infatti, le vette sono più basse rispetto agli altri settori.
alpi satellite

Le 26 Sezioni

La divisione in sezioni è molto complessa. Per dividere la catena alpina in sezioni si potrebbero prendere in considerazione numerosi criteri, da quelli geologici, a quelli morfologici (cioè considerare le forme delle montagne e delle valli), fino a quelli strategici-turistici. Infatti, numerosi studiosi e geografi hanno provato a dividere le Alpi in sezioni, spesso non trovandosi d’accordo tra loto.

La commissione italiana del 1926 ha scelto di trascurare la geologia come criterio, anche perché è molto complesso trovare caratteri geologici nettamente differenti per fare una suddivisione in gruppi, per considerare invece i criteri morfologici e orografici. Ciò significa che ha valutato la forma e lo sviluppo delle catene secondarie e individuato i limiti tra i diversi gruppi principalmente nelle valli alpine e nei passi che dividono un gruppo o un versante dall’altro. Seguendo questo criterio sono state individuate 26 sezioni che in questa sede però non andremo ad approfondire.

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La divisione delle Alpi in sezioni, secondo la Partizione delle Alpi. credit: Jo Weber wikimedia commons

Sulla base della suddivisione proposta dalla commissione italiana nel 1926, si è sviluppato un modo di dire per ricordare facilmente alcune sezioni delle Alpi: MA COn GRAn PENa LE RECA GIU.

  • MA: Alpi Marittime
  • CO: Alpi Cozie
  • GRA: Alpi Graie
  • PEN: Alpi Pennine
  • LE: Alpi Lepontine
  • RE: Alpi Retiche
  • CA: Alpi Carniche
  • GIU: Alpi Giulie

Naturalmente questa filastrocca non considera tutte le sezioni alpine individuate, ma solo quelle italiane e nello specifico solo quei gruppi appartenenti all’Italia che si trovano sulla linea dello spartiacque principale dell’intera catena alpina.

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Le Sezioni delle Alpi italiane. credit: Giorgio Eusebio Petetti

La suddivisione delle Alpi secondo la SOIUSA del 2006

La Partizione delle Alpi, sebbene sia stata riconosciuta da tantissimi studiosi e geografi, sia italiani che francesi o inglesi, è sempre stata riconosciuta come “italocentrica”, ovvero che si concentrava sulle caratteristiche delle Alpi italiane e non dell’intera catena alpina. Infatti, non è mai stata riconosciuta ad esempio dalla scuola tedesca. Nel 2006 è stata proposta la SOIUSA (Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino), una nuova classificazione internazionale che considera quella precedente obsoleta e che cerca di inquadrare le Alpi come un sistema montuoso “europeo”. Anche questa è una suddivisione orografica, ovvero basata sulle forme dei rilievi della catena, e, pur prendendo spunto dalla Partizione delle Alpi, presenta delle notevoli differenze:

  1. Divide la catena non più in 3 parti ma in 2: Alpi Occidentali e Alpi Orientali, divise secondo dei criteri morfologici e altimetrici dalla linea Reno – Passo dello Spluga – Lago di Como;
  2. Divide le parti in 5 grandi settori: Le Alpi Occidentali sono divise in Nord-Occidentali e Sud-Occidentali, mentre quelle Orientali sono divise in Centro, Nord e Sud-Orientali;
  3. Al di sotto dei grandi settori prevede 36 gruppi e 132 sottogruppi.

L’obiettivo di questa suddivisione è quello di creare una struttura piramidale più semplice e più vicina alla realtà per ragioni di distinzione morfologica e paesaggistica, cercando inoltre di normalizzare e unificare le varie suddivisioni alpine nazionali.

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Suddivisione delle Alpi secondo la SOIUSA. credt: Luca Bergamasco
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