0 risultati
video suggerito
video suggerito
1 Maggio 2026
6:00

Se n atleti corrono a velocità costanti, ognuno resterà solo: il problema matematico del corridore solitario

Nel problema matematico del corridore solitario ci sono dei corridori che corrono lungo una pista circolare, ognuno procede con velocità costante diversa dagli altri. Saranno destinati a rimanere sempre in gruppo o a turno ciascuno di loro si troverà a correre in solitaria? Secondo la congettura del corridore solitario, prima o poi, ciascun corridore correrà in solitaria per almeno un istante, vediamo di cosa si tratta.

Ti piace questo contenuto?
Se n atleti corrono a velocità costanti, ognuno resterà solo: il problema matematico del corridore solitario
corridore

Immaginiamo una pista circolare lunga 1 Km percorsa da un certo numero di corridori che amano correre da soli per cui ognuno corre con una propria velocità, costante, diversa da quella di tutti altri: riusciranno tutti i corridori, prima o poi, a ritrovarsi a correre in solitaria almeno per un pochino? Questo è il problema matematico del corridore solitario, e se il numero dei corridori è inferiore o uguale a 10 la risposta è sicuramente affermativa ma, stando alla congettura del corridore solitario, dovrebbe esserlo anche per numeri più grandi. Spieghiamo il problema e vediamo fino a che punto siamo con la congettura e perché possiamo, almeno (o solo) in parte, chiamarla teorema.

Cos’è il problema matematico del corridore solitario

La situazione del problema del corridore solitario è questa:

Ci sono un certo numero di corridori che iniziano a correre tutti insieme lungo una pista circolare, solo che ciascuno ha una propria velocità, costante, diversa da tutte le altre e ci si chiede se ogni corridore riuscirà, prima o poi, a correre in solitaria per almeno qualche istante.

Quello che si genera è uno scenario piuttosto complesso (come mostrato nel video sotto) in cui inizialmente il corridore più veloce si allontana dal più lento e gli altri lo seguono finché non iniziano i doppiaggi: a quel punto i corridori più veloci si avvicinano ai più lenti, per superarli e poi riallontanarsi, dando vita ad una seria di avvicendamenti in cui ciascun corridore fatica a rimanere da solo.

In questo scenario ci si chiede se tutti i corridori riusciranno, prima o poi, a rimanere da soli almeno per un po'. La risposta sembrerebbe essere affermativa, almeno secondo la congettura del corridore solitario che dice che

Ciascun corridore, prima o poi, si ritroverà almeno una volta ad essere abbastanza distante da ogni altro corridore.

Ma cosa si intende per abbastanza distante? In teoria possiamo usare diversi criteri per stabilire a che distanza due corridori possono essere considerati lontani, ma per questa congettura si usa un criterio compatibile con l'idea di un’equa spartizione della pista. Ad esempio, se i corridori fossero e se in un dato istante fossero disposti tutti equidistanti (come nella figura sotto) si troverebbero ognuno ad avere a disposizione 1/4 di pista libera davanti a se ed 1/4 di pista libera dietro di se. Questa è una situazione ottimale in cui tutti i corridori possono essere considerati abbastanza soli.

Immagine
Il problema del corridore solitario

Chiaramente più aumenta il numero dei corridori e più diminuisce la porzione di pista che ciascuno può sperare di avere a disposizione per correre in solitaria ma, seguendo il ragionamento dell’equa suddivisione, se abbiamo n corridori possiamo considerare due corridori abbastanza distanti tra loro quando si trovano ad una distanza corrispondente alla lunghezza della pista divisa per n, in matematichese 1/n della pista.

Immagine
Nel caso di 8 corridori se un corridore ha davanti a se, e dietro di se, almeno 1/8 di pista libera può considerarsi "solitario" ai fini del problema del corridore solitario

La congettura, allora, può essere espressa così

Dati n corridori che corrono in una pista circolare di lunghezza 1, prima o poi ciascun corridore si ritroverà almeno una volta distante almeno 1/n da ogni altro corridore.

La dimostrazione della congettura e gli sviluppi recenti

Questa congettura fu elaborata in termini astratti dal matematico tedesco Jörg Michael Wills negli anni ‘60 e venne riformulata così come la conosciamo, facendo riferimento ai corridori, da un gruppo di matematici nel 1998 di diverse nazionalità (W. Bienia, L. Goddyn, P. Gvozdjak, A. Sebő e M. Tarsi). Il motivo per cui continuiamo a chiamarla congettura è proprio perché non siamo ancora certi che sia vera, altrimenti la chiameremmo teorema. In matematica una congettura è un’affermazione che pensiamo sia vera, per la quale non abbiamo dimostrazioni né controprove (o controesempi). In questo caso, però, potremmo parlare di una congettura che è parzialmente un teorema, dato che è stata dimostrata per un numero di corridori fino 10.

In particolare, gli avanzamenti più recenti risalgono alla fine del 2025 e sono dovuti a Tanupat Trakulthongchai, uno studente dell’Università di Oxford (UK) che, con l'ausilio del computer, è riuscito a dimostrare la congettura per 9 e 10 corridori. Tanupat Trakulthongchai si è ispirato al lavoro del matematico francese M. Rosenfeld che solo pochi mesi prima, sempre nel 2025, aveva dimostrato la validità della congettura per n=8.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views