
Vi è mai capitato di sentire un prurito intenso su una gamba o su un braccio e poi notare una serie di piccole bolle rossastre disposte in gruppo o a grappolo? Potrebbe essere l'effetto delle punture di un piccolo insetto, il pappatacio o flebòtomo (Phlebotomus papatasi), un Dittero decisamente più piccolo e più tozzo di una zanzara, ma con le stesse necessità di succhiare sangue per portare a maturazione le uova. Sarebbe solo fastidioso se, in realtà, non fosse anche portatore di diversi patogeni fra cui il protozoo della Leishmania (Leishmania infantum). La leishmaniosi è un'infezione molto temuta dai proprietari di cani, ma può colpire con sintomatologie differenti anche il gatto e l'uomo stesso.
In Italia, dagli anni '90 del secolo scorso, i casi di leishmaniosi (provocati da Leishmania infantum) causati dalla puntura di flebotomi infetti sono aumentati e questa parassitosi, in passato limitata all'Italia meridionale e centrale, si è andata espandendo anche nell'Italia settentrionale. Le principali cause sono un'evidente crescita numerica della popolazione di flebotomi indotta dai cambiamenti climatici e un costante aumento dei viaggi internazionali di uomini, animali e merci. A livello mondiale, la leishmaniosi sia canina che umana, un tempo considerata una malattia tropicale negletta, è ormai ampiamente diffusa ed è diventata una minaccia globale. Come spiega l'Istituto Superiore di Sanità, è fondamentale proteggere i nostri animali da compagnia con appositi antiparassitari e seguire attentamente le indicazioni del nostro veterinario.
Che caratteristiche hanno i pappataci e come riconoscere le punture
I flebotomi appartengono all'Ordine dei Ditteri, lo stesso di mosche e zanzare, e alla Famiglia degli Psicodidi insieme alla Clogmia o "mosca dei bagni", con cui però non vanno confusi. A oggi, sono note ben 139 specie del genere Phlebotomus e, fra queste, alcune sono vettori responsabili di diverse forme di leishmaniosi. Il nome comune di pappatacio, nonché della specie P. papatasi, deriva proprio dal comportamento della femmina di questo insetto che, diversamente dalla zanzara, si muove e punge in modo assolutamente silenzioso, per completare il proprio pasto di sangue: dal greco phlebo (vena) e tomon (taglio, letteralmente "tagliatore di vena"; "pappa" e "tacio" deriverebbero dal latino vernacolare a indicare la mancanza di rumore quando si avvicinano o si nutrono.

I pappataci sono di piccole dimensioni, inferiori a 5 mm, con corpo e ali ricoperti di setole. Gli occhi sono neri e piuttosto grandi ed evidenti rispetto al colore chiaro dell'insetto. L'addome della femmina è trasparente e si distende per contenere la quantità di sangue necessaria a deporre le uova che vengono posizionate in luoghi umidi, ma lontani dall'acqua. Le larve che ne fuoriescono si nutrono di materiale in decomposizione. Allo stato di larva seguono quello di pupa e poi di adulto alato con l'intero ciclo vitale che dura fra i 30 e i 60 giorni. Gli adulti, nell'area europea, sono attivi tra aprile e novembre, ma con i primi freddi vanno in diapausa. Trattandosi di insetti che volano per brevi tratti e pungono al buio, specie come il Phlebotomus papatasi si adattano perfettamente ai nostri ambienti domestici, trovando il nascondiglio ideale nelle cantine poco illuminate o tra le fessure dei muri. Quando colpiscono, le loro punture si manifestano, soprattutto su gambe e braccia, come papule fortemente pruriginose disposte nel tipico pattern "a grappolo", destinate a persistere fastidiosamente sulla pelle per quasi una settimana (dai 5 ai 7 giorni).
Come trasmette la Leishmania nei cani?
Come le zanzare, solo le femmine che devono assumere sangue per consentire la maturazione delle uova. Una femmina che si è alimentata su un mammifero infetto può essere portatrice del protozoo della leishmania e può iniettarlo in un nuovo ospite, insieme alla propria saliva; vengono inoculati in particolare i promastigoti della leishmania (ovvero gli stadi mobili del parassita muniti di un flagello).

Di recente, i flebotomi vettori della leishmaniosi, stanno espandendo la loro presenza in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici, ma anche per effetto del commercio e dei viaggi internazionali che connettono le persone, ma anche gli animali d'affezione e gli agenti patogeni, come riportato da un'analisi pubblicata su Acta Tropica nel 2023 da Rafael Rocha, André Pereira e Carla Maia. Come per gli esseri umani, anche per gli animali domestici, lo spostamento di esemplari infetti in aree non endemiche rappresenta un rischio per la salute animale e pubblica. In Europa, la leishmaniosi canina è endemica in molti paesi del Mediterraneo, come Spagna, Italia, Grecia e Portogallo.
Misure preventive per la Leishmaniosi negli animali
Un'ottima strategia per ridurre il contatto tra flebotomi, esseri umani e cani è l'uso combinato di sostanze repellenti, collari alla deltametrina oppure trattamenti spot-on a base di piretroidi e zanzariere con maglie sufficientemente piccole per impedire il passaggio dei flebotomi. Gli animali vanno protetti soprattutto all'imbrunire e la sera quando il flebotomo è attivo. Il vaccino nel cane non impedisce l’infezione, ma riduce notevolmente il rischio di sviluppare la malattia clinica e abbassa la carica parassitaria, diminuendo la probabilità che il cane diventi fonte di infezione per altri flebotomi. In ogni caso, per evitare la leishmaniosi è sempre essenziale il consiglio fornito dal medico veterinario.