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21 Ottobre 2023
14:00

Cos’è Hezbollah, il “Partito di Dio” alleato di Hamas e coinvolto nel conflitto tra Israele e Palestina

Considerato uno "Stato nello Stato", l'organizzazione paramilitare islamica libanese Hezbollah potrebbe aprire un secondo fronte nell’attuale guerra tra Hamas e Israele.

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Cos’è Hezbollah, il “Partito di Dio” alleato di Hamas e coinvolto nel conflitto tra Israele e Palestina
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Hezbollah è un'organizzazione politica e militare musulmana sciita, nata in Libano nel 1982 in seguito all’invasione israeliana del Paese. Nei primi anni dichiarava di obbedire agli ordini dell’Ayatollah Khomeini, la guida suprema dell’Iran, ma negli anni ’90 ha guadagnato una certa autonomia, pur mantenendo stretti legami con Teheran. Dal 1992 si è trasformato in un partito politico e partecipa regolarmente alle elezioni libanesi. Non ha però sciolto il suo braccio armato, che si è scontrato in varie occasioni contro le forze israeliane. Oggi Hezbollah dispone di temibili capacità militari ed è coinvolto nel conflitto israelo-palestinese per via dei suoi stretti rapporti Hamas.

Attenzione: la questione israelo-palestinese è estremamente complessa e delicata e siamo consapevoli che ogni tipo di sintesi rischia di omettere informazioni; pertanto questo articolo va visto nell’insieme dei contenuti che abbiamo proposto e che proporremo nei prossimi giorni. Vi invitiamo quindi a non perderli: potete trovare tutto nella categoria Guerra Israele-Palestina del nostro sito. Sappiate che il nostro scopo è di far capire la situazione geopolitica con la massima neutralità e stimolare l’interesse per ulteriori approfondimenti.

Cos’è Hezbollah

Hezbollah, che in arabo significa "Partito di Dio", è un movimento politico e militare presente in Libano. Dal 1992 elegge i suoi rappresentanti al parlamento di Beirut e alle ultime elezioni, tenute nel 2022, ha ottenuto circa il 19% dei voti. Il Partito rappresenta i musulmani sciiti, una delle due grandi componenti del mondo islamico (l’altra è quella dei sunniti), e si batte per l’affermazione dei principi dell’Islam. In origine Hezbollah aspirava alla fondazione di una repubblica teocratica in Libano, sul modello di quella iraniana, ma con il passare degli anni ha assunto un atteggiamento più moderato e ha accettato il carattere interconfessionale della società libanese.

Logo di Hezbollah
Logo di Hezbollah.

Hezbollah non riconosce alcuna legittimità allo Stato di Israele e contrasta tutte le ingerenze occidentali in Medioriente. Il movimento dispone di una milizia armata, che combatte prevalentemente contro le forze armate israeliane.

Hezbollah è impegnata anche in attività sociali, organizzando mense, ospedali e altri servizi per i poveri.

I rapporti internazionali di Hezbollah

Hezbollah è sostenuto principalmente dall’Iran, Paese a maggioranza sciita e “sponsor” del Partito di Dio sin dalla fondazione. Il movimento coltiva inoltre rapporti con l’organizzazione palestinese Hamas perché, sebbene le due organizzazioni siano piuttosto diverse, condividono l’obiettivo della lotta contro Israele.

Hezbollah è considerato un’organizzazione terroristica da Israele, Stati Uniti, alcuni Paesi arabi (che lo ritengono una longa manus dell’Iran) e alcuni Stati occidentali. L’Unione Europea non lo considera tale, pur avendolo accusato della partecipazione ad attività terroristiche. In altri Paesi, tra i quali la Russia e la Cina, il Partito di Dio è considerato un’organizzazione politica legittima.

Hezbollah, del resto, è sospettata di aver organizzato attentati contro civili israeliani anche al di fuori del Libano, ma ha condannato diversi attacchi terroristici compiuti nel mondo, tra i quali quelli dell’11 settembre 2001.

Combattenti di HEzbollah nel 2023 (credit Tasnim News Agency)
Combattenti di Hezbollah nel 2023. Credits: Tasnim News Agency.

Le origini di Hezbollah: guerra civile libanese e invasione israeliana

Per comprendere le origini di Hezbollah è necessario fare cenno alle condizioni del Libano. La popolazione del Paese appartiene a fedi diverse: una parte significativa è di religione cristiana, divisa in varie confessioni, e il resto è composto da musulmani, sia sciiti sia sunniti (non sono disponibili dati numerici precisi, perché dal 1932 l’appartenenza religiosa dei cittadini non è rilevata nei censimenti). Nel 1975 scoppiò una terribile guerra civile che contrapponeva milizie cristiane e musulmane, tra cui l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), che aveva il suo quartier generale a Beirut.

Nel 1982 l’esercito israeliano invase il Paese a sostegno delle milizie cristiane. In questo contesto nacque Hezbollah: un gruppo di religiosi sciiti fondò il movimento allo scopo di contrastare l’invasione, ispirandosi alla rivoluzione islamica che nel 1979 aveva portato Khomeini al potere in Iran.

Beirut durante la guerra civile
Beirut durante la guerra civile.

Il manifesto del 1985 e l’ingresso in politica

Negli anni ’80 Hezbollah fu impegnato in operazioni di guerriglia contro l’esercito israeliano. Fu inoltre accusata di aver partecipato all’organizzazione di attentati suicidi, tra i quali l’esplosione che nel 1983 uccise a Beirut circa 300 soldati americani e francesi, intervenuti nell’ambito di una missione internazionale di interposizione, ma ha sempre negato il coinvolgimento.

Nei primi anni, del resto, Hezbollah non era ancora un’organizzazione strutturata. Con il passare del tempo, però, si rafforzò e nel 1985 emanò il suo manifesto, che rappresentò anche l’atto ufficiale di nascita dell’organizzazione. Il Partito di Dio asserì, tra l'altro, di volersi battere contro la presenza occidentale in Libano e di voler sottoporre a processo le milizie cristiane colpevoli di crimini di guerra.

La guerra civile libanese terminò nel 1990 con un accordo tra le parti. Hezbollah si trasformò in un movimento politico e nel 1992 prese parte per la prima volta alle elezioni, guadagnando una maggiore autonomia dall’Iran. Non sciolse la sua milizia armata e continuò a battersi contro Israele, che occupava il Sud del Paese, fino al 2000, quando il governo di Tel Aviv accettò di ritirarsi. La lotta condotta dal Partito di Dio è considerata una causa determinante del ritiro israeliano.

L’invasione israeliana del 2006 e le operazioni più recenti

Dopo il 2000 Hezbollah continuò le attività politiche e in alcune occasioni si scontrò con le forze israeliane al confine. Nel 2006, in seguito all’attacco del Partito di Dio a un gruppo di soldati, il governo israeliano lanciò una vasta operazione aerea e terrestre, invadendo il Sud del Libano. Il conflitto terminò dopo trentaquattro giorni e Hezbollah, che era stata capace di tenere testa agli israeliani, guadagnò credito nella società libanese.

Festeggiamenti di Hezbollah dopo il ritiro israeliano (credit Khamenei.ir)
Festeggiamenti di Hezbollah dopo il ritiro israeliano. Credit Khamenei.ir.

Negli anni seguenti il Partito di Dio è stato impegnato in altri scontri con Israele e ha preso parte a guerre e operazioni militari in diversi Paesi. Ha partecipato, tra l’altro, alla guerra civile in Siria iniziata nel 2012, schierandosi dalla parte del governo di Bashar al-Assad.

Hezbollah oggi

Oggi Hezbollah è sia una milizia dotata di significative capacità militari, sia uno dei principali partiti politici libanesi, che dichiara di essere impegnato nel contrasto all'ingiustizia sociale. Talvolta è considerato uno Stato nello Stato e gode di ampio consenso nella popolazione sciita libanese, ma non è amato dai sunniti e dai cristiani.

Il leader attuale è Hassan Nasrallah, che guida l’organizzazione dal 1992.

Hassan Nasrallah
Hassan Nasrallah.

Il numero dei membri non è noto: secondo Nasrallah, il Partito di Dio dispone 100.000 combattenti pronti a prendere le armi, ma gli analisti occidentali stimano che la cifra sia più bassa. In ogni caso, la milizia di Hezbollah è composta di combattenti molto motivati ed è dotata di un ingente arsenale di missili e razzi anticarro.

Dal 7 ottobre 2023, quando è iniziata la guerra tra Israele e Hamas, si è diffuso il timore che Hezbollah attacchi a sua volta i soldati israeliani. Finora sono avvenuti solo scambi di razzi e colpi di artiglieria tra i militanti del Partito di Dio e i soldati di Tel Aviv, ma non si escludono attacchi futuri su vasta scala.

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