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3 Agosto 2026
15:00

Continua la quarta ondata di caldo, città oltre i 40°C e nubifragi in arrivo: anche le Alpi sono bollenti

L'estate 2026 tocca il suo punto più rovente. La quarta ondata di calore ha il picco tra il 1° e il 5 agosto, il ministero della Salute ha portato a 25 il numero delle città in allerta massima e le notti non scendono sotto i 22-24 gradi. Sulle Alpi il termometro corre quattro gradi sopra la media, i ghiacciai arretrano e i temporali si fanno violenti.

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Continua la quarta ondata di caldo, città oltre i 40°C e nubifragi in arrivo: anche le Alpi sono bollenti
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Credit: ECMWF

La quarta ondata di calore di questa estate 2026 ha incontrato il suo picco, che è previsto proprio dall’1 al 5 agosto. Tra i centri più torridi e roventi ci sono Terni e Firenze, con temperature che toccheranno i 41 °C, mentre ci aggireranno attorno ai 38-40 °C in città come Roma e Milano. Anche la notte le temperature resteranno alte, con i gradi che non scenderanno sotto i 22-24 °C su tutto il perimetro italiano e con valori oltre i 25-27 °C in Pianura Padana. Sale a 25 il numero delle città in cui il ministero della Salute ha fissato il livello 3 di allerta, una soglia che indica condizioni di rischio estese all'intera popolazione, non ai soli anziani e soggetti fragili. Il bollino rosso riguarda Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Quarta ondata di caldo continua: 40°C per un'altra settimana

Parallelamente, nonostante il caldo estremo e preoccupante che sta infuocando l’intero Paese, la Protezione Civile nella giornata di ieri, 2 agosto, ha diramato un bollettino di allerta meteo gialla per temporali e criticità, un’allerta che riguarda diverse regioni, tra cui Campania, Lazio, Molise, Provincia autonoma di Bolzano e Umbria, mentre per oggi lunedì 3 agosto ha indicato un’allerta gialla per temporali in Sicilia, Umbria e Abruzzo. Il maltempo, come riporta Sky TG24, ha colpito anche la Val di Fassa, in Trentino, dove, nel pomeriggio di domenica 2 agosto, un violento nubifragio ha provocato un grave dissesto idrogeologico con danni sia in quota sia lungo la rete viaria.

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Frana sulla SS346 del Passo San Pellegrino. Credit: Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Trento

Nel frattempo il caldo presenta il conto su due fronti, ovvero gli ospedali delle grandi città, con gli accessi ai pronto soccorso in aumento, e la montagna, dove l'aria rovente accelera la fusione dei ghiacciai. Infatti, l’afa soffocante non risparmia nessuno, neppure le Alpi che sono sempre più calde. Come ha spiegato Legambiente, le temperature in quota sono 4 gradi oltre la media, e ancora “zero termico spesso oltre i 4.800 metri e ghiacciai che arretrano sempre più rapidamente”. Infatti, secondo l’associazione, la crisi climatica sta accelerando la fusione dei ghiacciai alpini, come Monte Bianco, Marmolada e Adamello.

Estate da bollino rosso per le Alpi: 900 ghiacciai alpini più fragili

Come ha spiegato Valter Maggi, presidente della Fondazione Glaciologica Italiana, “la quasi totalità dei circa 900 ghiacciai alpini censiti dalla FCGI presenta bilanci di massa negativi, con oltre il 90% ridotto a una superficie inferiore a 0,5 km². L'Adamello, il più esteso ghiacciaio delle Alpi italiane, ne è l'esempio più evidente, con una perdita stimata di circa 12 milioni di metri cubi d'acqua nel corso dell'ultimo anno. Sono dati che descrivono non un'anomalia, ma un processo di regressione ormai strutturale legato al riscaldamento climatico in atto.”

E, come nelle settimane precedenti, gli accessi ai pronto soccorso nelle grandi città registrano un aumento generale di circa il 15%. A finire in ospedale, spiega all'ANSA il presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu) Alessandro Riccardi, sono soprattutto gli anziani, in particolare quelli che vivono soli e con patologie croniche e le persone con patologie psichiatriche.

Temperature e allerta in Italia: quando potrebbe finire il caldo

Non si allenta neppure l'emergenza incendi. Nel Cuneese due canadair sono stati impiegati su un rogo attivo da venerdì che ha già bruciato 40 ettari di bosco. Un altro fronte interessa da sabato il Carso triestino, con i vigili del fuoco pronti a evacuare case e strutture e il fumo è arrivato fino a Trieste. Sul litorale tarantino un vasto incendio, forse partito da un'autovettura, ha distrutto diverse auto in mezzo ai bagnanti. È possibile consultare la situazione degli incendi giorno per giorno direttamente da Google Maps.

Secondo l'Aeronautica Militare, dal 3 agosto l'alta pressione resta in maniera pressoché invariata, come nella settimana precedente, con temperature sopra la media quasi ovunque in Italia. Nella settimana dal 3 al 9 agosto i valori termici sono attesi 3-5 gradi oltre la norma, e tra il 10 e il 16 agosto l'anticiclone potrebbe indebolirsi parzialmente su gran parte dell'Europa, Italia compresa. Nel complesso, agosto viaggia verso temperature superiori alle medie stagionali, di almeno tre gradi oltre la norma al Sud.

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